L’esame di Stato del II ciclo: prove e materie 2014

L’esame di Stato che gli studenti devono sostenere a conclusione del II ciclo scolastico si compone di tre prove scritte e di un colloquio finale a carattere pluridisciplinare. L’esame serve a valutare gli apprendimenti dello studente alla fine del percorso scolastico. Sono ammessi all’esame di Stato tutti gli studenti dell’ultimo anno che nello scrutinio finale hanno ottenuto un voto di comportamento non inferiore a sei decimi e una votazione di almeno sei decimi in ciascuna disciplina o gruppo di discipline valutato con l’attribuzione di un unico voto. Possono essere ammessi a sostenere l’esame di Stato anche candidati esterni all’istituto, i cosiddetti privatisti, presentando domanda ai Direttori Generali della Regione.

La valutazione degli studenti  in sede d’esame è affidata a un’apposita Commissione composta da non più di sei membri, per metà nominati dal Ministero dell’Istruzione, i Commissari esterni, e per metà dal Consiglio di classe che opera la scelta tra i docenti della classe stessa per garantire nella Commissione la più ampia copertura delle materie studiate durante l’ultimo anno.

Il punteggio finale dell’esame di Stato è espresso in centesimi, da un minimo di 60/100 fino a un massimo di 100/100. Per l’attribuzione del punteggio la Commissione è chiamata a tenere conto del credito/curricolo fino a un massimo di 25 punti, delle prove scritte (45 punti) del colloquio finale (30 punti). Cinque punti, infine, vengono assegnati agli studenti con un credito di 15 punti e che ottengono almeno 70 punti nelle prove d’esame. A discrezione dei Commissari è possibile attribuire anche la lode a quegli studenti che, partendo da un credito di 25 punti e ottenendo il massimo della votazione in tutte le prove, scritte e orali, raggiungono i 100/100 senza ricorrere ai cinque punti aggiuntivi.

 

La prima prova è quella di italiano, comune a tutti gli indirizzi e unica a livello nazionale. Serve ad accertare la padronanza linguistica dello studente, le capacità logico-linguistiche, espressive e di critica. Si articola in quattro tipologie. Ogni studente può scegliere quella che preferisce: A. analisi di un testo letterario; B. produzione di un saggio breve o di un articolo di giornale; C. tema storico; D. tema d’attualità.

Per conoscere le tracce dell’ultima sessione d’esame clicca qui

Anche la seconda prova è nazionale ma è relativa a una materia che caratterizza il corso di studi, indicata ogni anno dal Miur. Ad esempio, per quanto riguarda i licei, quest’anno sarà greco al Classico e matematica allo Scientifico. Per gli istituti tecnici e professionali, in cui la seconda prova può essere svolta in forma scritta o grafica o scritto-grafica o scritto-pratica, è prevista economia aziendale per i ragionieri, estimo per i geometri, economia agraria per gli agrotecnici.

Per conoscere le materie della seconda prova per tutti gli indirizzi scolastici clicca qui

La terza prova è  finalizzata a valutare la preparazione globale dello studente e può comprendere al massimo cinque discipline scelte dalle singole Commissioni d’esame in base a quanto indicato dal documento del 15 maggio redatto dal Consiglio di classe. La tipologia della prova può prevedere risposte a domanda aperta o scelta multipla, oppure trattazione sintetica, soluzione di problemi scientifici o elaborazione di un progetto. Discipline e tipologia della prova non possono essere rivelate anticipatamente.

Nel colloquio finale sulle discipline dell’ultimo anno, lo studente deve presentare un proprio elaborato, la cosiddetta “tesina”. L’argomento di questo lavoro è a piacere ma è consigliabile che sia un tema affrontabile attraverso vari punti di vista disciplinari. La “tesina” può essere esposta utilizzando percorsi multimediali e può contenere foto, grafici, mappe, filmati, se coerenti con il progetto. Dopo la discussione dell’elaborato dello studente, il colloquio prosegue su argomenti indicati dalla Commissione per verificare la preparazione dello studente.

Le prove scritte hanno un calendario fissato dal Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca, mentre il colloquio orale inizia solitamente una settimana dopo la fine degli scritti. La Commissione sorteggia una lettera dell’alfabeto e gli studenti sono chiamati al colloquio a partire dall’iniziale del loro cognome.

 

I risultati del 2014
Quasi un ”en plein” di promozioni per i maturandi dell’anno scolastico 2013/2014. Sono stati infatti promossi all’Esame di Stato il 99,2% dei candidati, 3450 di loro con lode, secondo le rilevazioni preliminari del Ministero dell’Istruzione in attesa del quadro definitivo previsto per il prossimo ottobre.
A intascare la percentuale maggiore di voti sopra gli 80 punti sono stati i candidati dei Licei (1,5% delle lodi, 7% dei 100, 10,5% dei voti fra 91 e 99), mentre a livello regionale sono stati i diplomandi di Puglia, Campania, Sicilia e Lazio a portarsi a casa il bottino più ricco delle lodi. Un podio sostanzialmente invariato rispetto allo scorso anno.

Gruppo Mondadori | Copyright 2016 © Rizzoli Libri S.p.A. - P.Iva 05877160159 | Cookie policy e privacy