Una guida per orientarsi nella Prova Invalsi

La prova Invalsi è di un test predisposto dall’Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema Educativo di Istruzione e Formazione, appunto INVALSI, e somministrato in tutte le scuole del Paese agli alunni di III e V classe della Primaria, agli alunni della III classe della Secondaria di I grado, per cui costituisce, all’interno dell’esame conclusivo al termine del ciclo di studi, la prova nazionale, agli studenti della II classe della Secondaria di II grado e, in via sperimentale, agli studenti della V classe della Secondaria di II grado. Il test è standardizzato, di contenuti e durata diversi a seconda delle classi alle quali è rivolto, e serve a effettuare delle rilevazioni nazionali al fine di misurare le competenze di Lettura e Matematica degli studenti di tutti gli ordini scolastici.

 

Nel mese di aprile le scuole ricevono il materiale per la somministrazione delle prove per la II e la V classe della Primaria e la II classe della Secondaria di II grado. Le prove Invalsi si svolgono invece tra maggio e giugno.
Quest’anno non è prevista la somministrazione del test alla I classe della Secondaria di I grado. I risultati delle prove non contribuiscono a determinare la valutazione finale, ad eccezione di quelli della III classe della Secondaria di I grado: in questo caso il test Invalsi costituisce la prova nazionale, il cui risultato concorre alla media dell’esame finale del Primo ciclo.

L’ Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema Educativo di Istruzione e Formazione ha predisposto dei Quadri di riferimento per la costruzione delle prove Invalsi di Italiano e Matematica. In questi documenti, oltre ai riferimenti normativi sugli obiettivi di apprendimento, sono esplicitate le linee guida per la progettazione delle prove, cioè gli aspetti della materia appresa da valutare e i modi della valutazione.

ITALIANO
Nella prova di Italiano viene misurata la competenza di lettura e quella grammaticale (ad eccezione della II classe primaria, nella quale non è prevista una prova a sé stante per misurare gli apprendimenti grammaticali), attraverso diversi formati di testo, come indicato dal Quadro di riferimento della Prova di Italiano nell’Obbligo di Istruzione. Le domande della prova, relative alla competenza di lettura, sono costruite per analizzarne i tre aspetti: pragmatico-testuale, lessicale, grammaticale.

 

MATEMATICA
Valuta la competenza matematica, articolata nelle capacità aritmetico-matematiche, logiche e di rappresentazione, come indicato nel Quadro di riferimento Primo Ciclo di Istruzione Prova di Matematica e nel Quadro di riferimento del Secondo ciclo di Istruzione Prova di Matematica. Le domande sono costruite in relazione a due dimensioni:

  • contenuti matematici, organizzati nei quattro ambiti (Numeri, Spazio e figure, Dati e previsioni, Relazioni e funzioni)
  • processi coinvolti nella risoluzione

A conclusione della prova, sono gli stessi docenti degli alunni che svolgono il test a provvedere alla codificazione delle risposte attraverso la compilazione di una maschera in formato elettronico, fornita dall’Invalsi. Negli istituti scolastici campione le prove sono effettuate in presenza di un osservatore esterno che provvede poi alla loro codifica.

QUADRI DI RIFERIMENTO
L’ Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema Educativo di Istruzione e Formazione ha predisposto dei Quadri di riferimento per la costruzione delle prove Invalsi di Italiano e Matematica. In questi documenti, oltre ai riferimenti normativi sugli obiettivi di apprendimento, sono esplicitate le linee guida per la progettazione delle prove, cioè gli aspetti della materia appresa da valutare e i modi della valutazione.

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TIMMS
L’indagine Timms (Trends in International Mathematics and Science Study) è una ricerca internazionale promossa dalla IEA (International Association for the Evaluation of Educationale Assessment) e analizza il rendimento degli studenti in Matematica e Scienze ogni quattro anni nelle classi IV della scuola primaria e III della secondaria di I grado. In tal modo la valutazione fornisce anche informazioni sul progresso degli studenti attraverso i gradi di istruzione e l’implementazione dei curricoli scolastici. Oltre a rilevare e comparare gli apprendimenti nei diversi sistemi scolastici dei Paesi partecipanti per individuarne, a livello comparativo, punti di forza e di debolezza per migliorare l’insegnamento e l’apprendimento della Matematica e delle Scienze, la ricerca misura quindi i cambiamenti nel tempo e identifica i fattori culturali, socio-economici, di curricolo e di strategie didattiche che influenzano le performance negli ambiti disciplinari oggetto di indagine.
Al sesto ciclo, il Timms 2015, partecipano oltre 60 Paesi e i risultati saranno presentati a fine 2016.

OCSE PISA
Avviato nel 1998 dall’Ocse (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico), il progetto Pisa (Programme for International Students’ Assessment) è una rilevazione internazionale che, alla misurazione delle competenze in Matematica, Scienze e Lettura affianca aspetti relativi alle cosiddette abilità trasversali, nell’ottica del problem solving. L’indagine è svolta a campione sugli studenti quindicenni e nell’edizione 2015 coinvolge gli istituti scolastici di 71 Paesi.
Per la rilevazione sono somministrate prove in formato elettronico e in ogni edizione viene approfondito un ambito particolare: PISA 2015 ha come ambito di rilevazione principale la competenza scientifica che comprende sia il possesso di specifiche conoscenze e abilità, sia la capacità di utilizzarle in modo funzionale alla risoluzione di problemi che abitualmente ci si trova ad affrontare quotidianamente nei contesti di vita reale. In questa edizione l’Italia partecipa con un questionario insegnanti e con le rilevazioni sulla familiarità degli studenti con tecnologie dell’informazione e della comunicazione, sulle esperienze scolastiche passate e sulle competenze in ambito finanziario.
L’analisi delle risposte degli studenti consentirà di tracciare possibili relazioni tra i risultati nei diversi ambiti di competenza indagati e di individuare eventuali differenze nelle prestazioni degli studenti nel tempo. La presentazione del rapporto è prevista per l’autunno 2016

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