La propensione alla lettura degli studenti e l’importanza di scuola e famiglia

Gli italiani leggono poco: nel corso del 2013 ha letto un libro nel proprio tempo libero solo il 43% della popolazione, con una netta preponderanza delle donne (49,3%) sugli uomini, che si attestano al 34,4%. A fotografare il comportamento di lettura del Belpaese è il rapporto annuale “La produzione e la lettura di libri in Italia” dell’Istat che sottolinea come la differenza fra i generi si manifesti già in età scolare, a partire dagli 11 anni. Se, infatti, tra i sei e i dieci anni il comportamento di lettura tra maschi e femmine è abbastanza omogeneo, tra gli 11 e i 14 anni il divario comincia a farsi più netto con la percentuale maschile che ha letto un libro per svago ferma al 51,2%, mentre per la stessa fascia d’età il valore femminile vola al 63,7%. Ancora più netta la differenza tra i 15 e i 17 anni: il 39,4% degli adolescenti maschi, contro il 63,3% delle femmine della stessa età.

Nota dolente nel comportamento di lettura nei giovani in età scolare è il numero di libri letti in un anno. Nel 2013, oltre la metà dei ragazzi e delle ragazze lettori in età preadolescenziale non ha messo sul comodino più di tre libri nel tempo libero. Un dato che si attesta al di sopra del 46,6% registrato dalla media nazionale. A far da contraltare, appena un lettore su dieci nella stessa fascia d’età ha affrontato la lettura di almeno dodici libri in un anno, meritandosi di finire nella categoria Istat dei “lettori forti”, mentre quasi quattro su dieci hanno all’attivo tra le quattro e le undici letture. Sulla stessa linea anche le altre fasce in età scolare, con un’ulteriore leggera flessione dei “lettori forti” tra i 15 e i 17 anni (7,6%).

La scuola gioca un ruolo importante nelle abitudini di lettura anche nel tempo libero. La quota di lettori più alta rispetto al totale della popolazione italiana raggiunge infatti il picco tra i ragazzi e le ragazze preadolescenti (57,2%) per poi iniziare una inesorabile discesa già a partire dai 18 anni, quando il livello di partecipazione scolastica tende a diminuire. Dopo il diploma la percentuale di chi ha letto almeno un libro nel proprio tempo libero nel 2013 scende a cinque giovani su dieci fino ad arrivare ad appena due persone su dieci tra gli over 75. Ma la propensione alla lettura, sottolinea l’Istat, dipende anche dall’ambiente familiare: leggono libri il 75% dei ragazzi tra i 6 e i 14 anni con entrambi i genitori lettori, contro il 35,4% di quelli con genitori che non leggono.

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