Legge di bilancio 2018: arriva la fattura elettronica

La legge di bilancio introduce  l’obbligo di fatturazione elettronica anche  nelle operazioni tra imprese e in quelle verso i consumatori finali.

Legge 27 dicembre 2017, n. 205 

Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2018 e bilancio pluriennale per il triennio 2018-2020.

(G.U. 29 dicembre 2017, n. 302 – S.O. n. 62)

Vediamo altre novità introdotte con la legge di bilancio, in particolare l’introduzione della fattura elettronica.

Fattura elettronica

Dal 1° gennaio 2019, le cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate tra soggetti residenti, stabiliti o identificati nel territorio dello Stato devono essere documentate da fatture elettroniche.

L’obbligo di fatturazione elettronica, già in vigore per le operazioni con la Pubblica amministrazione, viene pertanto esteso alle operazioni tra imprese e a quelle verso i consumatori finali.

Le fatture elettroniche emesse nei confronti dei consumatori finali sono rese disponibili a questi ultimi dai servizi telematici dell’Agenzia delle entrate; una copia della fattura in formato elettronico o analogico deve essere messa a disposizione dei consumatori finali, fatta salva la loro facoltà di rinunciarvi.  Sono esonerati dall’obbligo di fatturazione elettronica i soggetti che rientrano nel cosiddetto “regime di vantaggio” e quelli che applicano il regime forfettario.

I soggetti passivi obbligati alla fattura elettronica trasmettono telematicamente all’Agenzia delle entrate i dati relativi alle operazioni di cessione di beni e di prestazione di servizi effettuate e ricevute verso e da soggetti non stabiliti nel territorio dello Stato, salvo quelle per le quali è stata emessa una bolletta doganale e quelle per le quali siano state emesse o ricevute fatture elettroniche. La trasmissione telematica è effettuata entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello della data del documento emesso ovvero a quello della data di ricezione del documento comprovante l’operazione.

L’obbligo di fatturazione elettronica viene anticipato al 1° luglio 2018 per le cessioni di benzina o gasolio utilizzati come carburanti per motori e per le prestazioni di soggetti subappaltatori e subcontraenti della filiera delle imprese nell’ambito di contratti di appalto di lavori, servizi o forniture stipulati con la Pubblica amministrazione.

Viene disposto l’obbligo della fattura elettronica per gli acquisti di carburante per autotrazione effettuati presso gli impianti stradali di distribuzione da parte di soggetti IVA. Viene abolita la scheda carburanti; la deducibilità e la detraibilità ai fini IVA delle spese per carburante è consentita solo in presenza di pagamenti tracciabili (carte di credito, carte di debito o carte prepagate). L’esclusione dall’obbligo di certificazione per le cessioni di carburanti e lubrificanti per autotrazione è limitato agli acquisti al di fuori dell’esercizio di impresa, arte e professione.

Semplificazioni amministrative e contabili

Nell’ambito di un programma di assistenza on line basato sui dati delle operazioni acquisiti con le fatture elettroniche e con le comunicazioni delle operazioni transfrontaliere nonché sui dati dei corrispettivi acquisiti telematicamente, ai soggetti passivi IVA esercenti arti e professioni e alle imprese ammesse al regime di contabilità semplificata, l’Agenzia delle entrate metterà a disposizione:

  1. gli elementi informativi necessari per la predisposizione dei prospetti di liquidazione periodica IVA;
  2. una bozza di dichiarazione annuale IVA e di dichiarazione dei redditi, con i relativi prospetti riepilogativi dei calcoli effettuati;
  3. le bozze dei modelli F24 di versamento con gli importi delle imposte da versare, compensare o richiedere a rimborso.

Per i soggetti che si avvalgono degli elementi messi a disposizione dall’Agenzia delle entrate viene meno l’obbligo di tenuta dei registri IVA delle fatture emesse e delle fatture ricevute.

Web tax

Il 1° gennaio 2019 entrerà in vigore l’imposta sulle transazioni digitali (web tax), relative a prestazioni di servizi effettuate tramite mezzi elettronici rese nei confronti di soggetti residenti nel territorio dello Stato nonché delle stabili organizzazioni di soggetti non residenti situate nel medesimo territorio.

L’imposta si applica con aliquota del 3% sul valore della singola transazione. Per valore della transazione si intende il corrispettivo dovuto per le prestazioni, al netto dell’IVA, indipendentemente dal luogo di conclusione della transazione. L’imposta si applica nei confronti del soggetto prestatore, residente o non residente, che effettua nel corso di un anno solare un numero complessivo di transazioni superiore a 3.000 unità.

L’imposta è prelevata, all’atto del pagamento del corrispettivo, dai soggetti committenti dei servizi, con obbligo di rivalsa sui soggetti prestatori, salvo il caso in cui i soggetti che effettuano la prestazione indichino nella fattura relativa alla prestazione, o in altro documento idoneo da inviare contestualmente alla fattura, eventualmente individuato con apposito provvedimento, di non superare i limiti di transazioni sopra indicati. I medesimi committenti versano l’imposta entro il giorno 16 del mese successivo a quello del pagamento del corrispettivo.

Imposta sostitutiva 26% per le partecipazioni qualificate

I dividendi e le plusvalenze percepiti dalle persone fisiche residenti al di fuori dell’esercizio di impresa commerciale sono assoggettati a imposta sostitutiva 26% anche se relativi a partecipazioni qualificate. In precedenza, l’imposta sostitutiva 26% si applicava soltanto ai proventi derivanti da partecipazioni non qualificate, mentre i proventi riferiti a partecipazioni qualificate venivano riscossi al lordo e tassati in dichiarazione dei redditi nella misura del 58,14%.

Enoturismo

Viene definita l’attività di “enoturismo”; si tratta di tutte le attività di conoscenza del vino espletate nel luogo di produzione, le visite nei luoghi di coltura, di produzione o di esposizione degli strumenti utili alla coltivazione della vite, la degustazione e la commercializzazione delle produzioni vinicole aziendali, anche in abbinamento ad alimenti, le iniziative a carattere didattico e ricreativo nell’ambito delle cantine.

Allo svolgimento dell’attività enoturistica si applicano le disposizioni fiscali previste per l’agriturismo. L’attività enoturistica è esercitata, previa presentazione al Comune di competenza della segnalazione certificata di inizio attività (SCIA), in conformità alle normative regionali.

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