Principio OIC 11, finalità e postulati del bilancio

È stata pubblicata la nuova edizione del principio OIC 11, che illustra le finalità e i postulati del bilancio d’esercizio.

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La Fondazione OIC ha pubblicato la nuova edizione dell’OIC 11 – Finalità e postulati del bilancio d’esercizio.

Presentiamo una sintesi del principio contabile nazionale, applicabile ai bilanci con esercizio avente inizio a partire dal 1° gennaio 2018 o da data successiva, tranne i paragrafi relativi alla “Prospettiva della continuità aziendale” che si applicano a partire dal 1° gennaio 2017.

Finalità del bilancio
Il bilancio d’esercizio – che è composto dallo Stato patrimoniale, dal Conto economico, dal Rendiconto finanziario e dalla Nota integrativa – deve essere redatto con chiarezza e rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria della società e il risultato economico dell’esercizio.

Il processo di formazione del bilancio deve essere condotto con neutralità da parte del redattore. La neutralità, anche se non espressamente prevista nel codice civile, costituisce un corollario della rappresentazione veritiera e corretta. Il principio di neutralità richiede che il bilancio sia scevro da distorsioni preconcette nell’applicazione dei principi contabili o da sperequazioni informative a vantaggio solo di alcuni dei destinatari primari del bilancio. I destinatari primari dell’informazione del bilancio sono coloro che forniscono risorse finanziarie all’impresa: gli investitori, i finanziatori e gli altri creditori. 

Postulati del bilancio
Per redigere il bilancio con chiarezza e fornire agli stakeholder una rappresentazione veritiera e corretta devono essere rispettati i postulati del bilancio.
Per postulati di bilancio si intendono le disposizioni contenute nel codice civile all’art 2423-bis (Principi di redazione del bilancio), art. 2423 (Redazione del bilancio) e art. 2423-ter (Struttura dello stato patrimoniale e del conto economico).
Sono sette i postulati del bilancio: a) prudenza; b) prospettiva della continuità aziendale; c) rappresentazione sostanziale; d) competenza; e) costanza nei criteri di valutazione; f) rilevanza; g) comparabilità.

Prudenza
La valutazione delle voci di bilancio secondo prudenza comporta la ragionevole cautela nelle stime in condizioni di incertezza. Il principio della prudenza comporta che gli elementi eterogenei componenti le singole voci siano valutati separatamente. Le norme del codice civile delineano un effetto asimmetrico nella contabilizzazione dei componenti economici, con prevalenza del principio della prudenza rispetto a quello della competenza. Infatti, gli utili non realizzati non devono essere contabilizzati, mentre tutte le perdite, anche se non definitivamente realizzate, devono essere riflesse in bilancio.

Prospettiva della continuità aziendale
La valutazione delle voci di bilancio deve essere effettuata nella prospettiva della continuazione dell’attività e quindi tenendo conto del fatto che l’azienda costituisce un complesso economico funzionante destinato alla produzione di reddito. Nella fase di preparazione del bilancio, la direzione aziendale deve effettuare una valutazione prospettica della capacità dell’azienda di continuare a costituire un complesso economico funzionante destinato alla produzione di reddito per un prevedibile arco temporale futuro, relativo a un periodo di almeno dodici mesi dalla data di riferimento del bilancio.

Rappresentazione sostanziale
La rilevazione e la rappresentazione in bilancio delle operazioni e dei contratti in base alla sostanza richiede come prima e fondamentale attività da parte del redattore del bilancio l’individuazione dei diritti, degli obblighi e delle condizioni ricavabili dai termini contrattuali delle transazioni e il loro confronto con le disposizioni dei principi contabili per accertare la correttezza dell’iscrizione o della cancellazione di elementi patrimoniali ed economici.

Competenza
La competenza è il criterio temporale con il quale i componenti positivi e negativi di reddito vengono imputati al Conto economico ai fini della determinazione del risultato d’esercizio. Il postulato della competenza richiede che i costi devono essere correlati ai ricavi dell’esercizio.

Costanza nei criteri di valutazione
Il postulato della costanza dei criteri di valutazione permette di ottenere una omogenea misurazione dei risultati della società nel susseguirsi degli esercizi. Questo postulato rende più agevole l’analisi dell’evoluzione economica, finanziaria e patrimoniale della società da parte dei destinatari del bilancio riducendo, al contempo, i margini di discrezionalità degli amministratori.

Rilevanza
Un’informazione è considerata rilevante quando la sua omissione o errata indicazione potrebbe ragionevolmente influenzare le decisioni prese dai destinatari primari dell’informazione di bilancio sulla base del bilancio della società. La rilevanza dei singoli elementi che compongono le voci di bilancio è giudicata nel contesto della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell’impresa. Il concetto di rilevanza è pervasivo nel processo di formazione del bilancio.
I principi contabili nazionali forniscono alcuni esempi di casi in cui è possibile derogare ad una regola contabile, sempreché dalla deroga discendano effetti irrilevanti. Ad esempio, una società tenuta all’applicazione del criterio del costo ammortizzato può decidere di non utilizzarlo per i crediti o debiti con scadenza inferiore ai 12 mesi.

Comparabilità
Il postulato della comparabilità nel tempo dei bilanci prevede che per ogni voce dello Stato patrimoniale e del Conto economico sia indicato l’importo della voce corrispondente dell’esercizio precedente; se le voci non sono comparabili, quelle relative all’esercizio precedente devono essere adattate.
Nell’ambito della stessa impresa la comparabilità dei bilanci a date diverse è possibile se sussistono le seguenti condizioni: a) la forma di presentazione è costante; b) i criteri di valutazione adottati devono essere mantenuti costanti; c) i mutamenti strutturali (acquisizioni, fusioni, scorpori ecc.) e gli eventi di natura eccezionale sono descritti nelle note al bilancio.

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