Al via i condhotel, un po’ albergo e un po’ casa vacanza

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Dpcm che stabilisce le condizioni per l’esercizio di un condhotel.

Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 22 gennaio 2018, n. 13 

Regolamento recante la definizione delle condizioni di esercizio dei condhotel, nonché dei criteri e delle modalità per la rimozione del vincolo di destinazione alberghiera in caso di interventi edilizi sugli esercizi alberghieri esistenti e limitatamente alla realizzazione della quota delle unità abitative a destinazione residenziale, ai sensi dell’articolo 31 del decreto-legge 12 settembre 2014, n. 133, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 novembre 2014, n. 164.

(G.U. 6 marzo 2018, n. 54)

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri che stabilisce le condizioni di esercizio dei condhotel, strutture ricettive a metà tra l’albergo e il condominio. Il provvedimento si pone come obiettivo di diversificare l’offerta turistica e di favorire gli investimenti di riqualificazione degli alberghi presenti sul territorio nazionale.

Il condhotel si configura come un esercizio alberghiero a gestione unitaria, composto da una o più unità immobiliari ubicate nello stesso comune o da parti di esse, che forniscono alloggio, servizi accessori ed eventualmente vitto, in camere destinate alla ricettività e, in forma integrata e complementare, in unità abitative a destinazione residenziale, dotate di servizio autonomo di cucina, la cui superficie complessiva non può superare il 40% della superficie destinata alle camere.

La struttura alberghiera deve essere dotata di almeno sette camere più le unità abitative a uso residenziale, collocate nel medesimo comune e aventi una distanza non superiore a 200 metri dall’edificio alberghiero sede del ricevimento. Deve essere prevista una portineria unica per tutti coloro che usufruiscono del condhotel, sia in qualità di ospiti dell’albergo sia come proprietari delle unità abitative a uso residenziale, con la possibilità di prevedere un ingresso specifico e separato a uso esclusivo di dipendenti e fornitori. La gestione dei servizi del condhotel e delle camere, delle suites e delle unità abitative arredate destinate alla ricettività e delle unità abitative   a   uso residenziale deve essere unitaria e integrata.I proprietari delle unità abitative a uso residenziale hanno la possibilità di godere di tutti i servizi di tipo alberghiero, senza limitazione alcuna per la durata specificata nel contratto di acquisto, e comunque per un periodo non inferiore a dieci anni dall’avvio dell’attività del condhotel. Nei periodi in cui non utilizzano gli appartamenti, i proprietari possono affidare la gestione della loro unità abitativa al titolare dell’albergo.

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