Comunicazioni IVA: invio trimestrale o semestrale e semplificazioni per le mini-fatture

La legge di conversione del decreto fiscale collegato alla legge di bilancio 2018 prevede alcune novità per lo spesometro.

Legge 4 dicembre 2017, n. 172 
Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 16 ottobre 2017, n. 148, recante disposizioni urgenti in materia finanziaria e per esigenze indifferibili. Modifica alla disciplina dell’estinzione del reato per condotte riparatorie.
(G.U. 5 dicembre 2017, n. 284)

La Camera dei deputati ha convertito definitivamente in legge il decreto legge n. 148/2017, noto come decreto fiscale, che insieme al disegno di legge di bilancio costituisce la manovra di finanza pubblica per il 2018.

Tra le modifiche alla normativa tributaria si segnalano quelle riguardanti le comunicazioni trimestrali IVA, che dal 2017 hanno preso il posto dello spesometro annuale (elenco clienti e fornitori) e della comunicazione delle operazioni compiute con operatori residenti nei Paesi black list. A partire da quest’anno i contribuenti hanno presentato periodicamente le comunicazioni relative ai dati delle fatture emesse e ricevute.

Il decreto legge n. 148/2017 dà facoltà ai contribuenti di trasmettere i dati con periodicità semestrale limitando gli stessi alla partita IVA dei soggetti coinvolti nelle operazioni, o al codice fiscale per i soggetti che non agiscono nell’esercizio di imprese, arti e professioni, alla data e al numero della fattura, alla base imponibile, all’aliquota applicata e all’imposta nonché alla tipologia dell’operazione (non imponibili o esente) ai fini dell’IVA nel caso in cui l’imposta non sia indicata in fattura.

Per le fatture emesse e per le fatture ricevute di importo inferiore a 300 euro, che sono state registrate cumulativamente in un documento riepilogativo (dpr n. 695/1996), i contribuenti hanno la facoltà di trasmettere i dati del documento riepilogativo anziché quelli delle singole fatture. I dati da trasmettere comprendono almeno la partita IVA del cedente o del prestatore per il documento riepilogativo delle fatture attive, la partita IVA del cessionario o committente per il documento riepilogativo delle fatture passive, la data e il numero del documento riepilogativo, nonché l’ammontare imponibile complessivo e l’ammontare dell’imposta complessiva distinti secondo l’aliquota applicata.

Le amministrazioni pubbliche vengono esonerate dalla trasmissione dei dati delle fatture emesse nei confronti dei consumatori finali. L’esonero dalla comunicazione periodica IVA riguarda anche i produttori agricoli con un volume d’affari non superiore a 7.000 euro situati nelle zone montane.

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