Legge di bilancio 2018

Le principali novità introdotte dalla legge di bilancio 2018.

Legge 27 dicembre 2017, n. 205 

Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2018 e bilancio pluriennale per il triennio 2018-2020.

(G.U. 29 dicembre 2017, n. 302 – S.O. n. 62)

Vediamo alcune delle novità introdotte con la legge di bilancio approvata in via definitiva dal Senato il 23 dicembre.

Limiti di reddito per il bonus di 80 euro

Vengono aumentati di 600 euro i limiti minimo e massimo di reddito per avere diritto al bonus di 80 euro mensili (credito fiscale art. 13 TUIR). Pertanto, il bonus spetta ai lavoratori dipendenti con reddito annuo inferiore a 24.600 euro; per redditi superiori a tale importo il bonus diminuisce progressivamente fino ad azzerarsi per redditi pari o superiori a 26.600 euro.

Limite di reddito per le detrazioni fiscali

Dal 1° gennaio 2019, per i figli di età non superiore a 24 anni il limite di reddito complessivo annuo per considerarli fiscalmente a carico aumenta a 4.000,00 euro. Per gli altri familiari il limite di reddito complessivo annuo rimane a 2.840,51 euro.

Termini di presentazione delle dichiarazioni fiscali

Sono state modificate le seguenti date del “calendario fiscale”:

  • 23 luglio: presentazione del modello 730da parte dei CAF e degli intermediari abilitati;
  • 30 settembre: invio delle comunicazioni dati fatture emesse e ricevute (spesometro)nel secondo trimestre;
  • 31 ottobre: presentazione del modello Redditi, del modello IRAP e del modello 770(sostituti d’imposta);
  • 30 novembre: invio delle comunicazioni dati fatture emesse e ricevute (spesometro)nel terzo trimestre.

Obbligo di pagamento tracciabile delle retribuzioni

Dal 1° luglio 2018 le retribuzioni spettanti ai lavoratori dipendenti e ai collaboratori delle imprese devono essere pagate esclusivamente con modalità tracciabili. I datori di lavoro o committenti devono corrispondere ai lavoratori la retribuzione, nonché ogni anticipo di essa, attraverso una banca o un ufficio postale con uno dei seguenti mezzi: bonifico sul conto identificato dal codice IBAN indicato dal lavoratore; strumenti di pagamento elettronico; pagamento in contanti presso lo sportello bancario o postale dove il datore di lavoro abbia aperto un conto corrente di tesoreria con mandato di pagamento; emissione di un assegno consegnato direttamente al lavoratore o, in caso di suo comprovato impedimento, a un suo delegato.

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