Nuova classificazione dei crediti deteriorati

La Banca d’Italia, applicando le nuove disposizioni dell’Unione europea, ha aggiornato la classificazione dei crediti deteriorati e ha introdotto la nuova categoria dei crediti forborne.

Banca d’Italia
Circolare n. 272 del 30 luglio 2008 (Fascicolo «Matrice dei conti») – 7° aggiornamento del 20 gennaio 2015

http://www.bancaditalia.it

Il Meccanismo di vigilanza unico (MVU), il sistema europeo di vigilanza bancaria affidato alla Banca centrale europea (BCE) e avviato nel novembre 2014, è stato preceduto da una valutazione approfondita sullo “stato di salute” delle banche dell’Eurozona (comprehensive assessment).

Per rendere omogenea la valutazione approfondita della qualità degli attivi bancari (asset quality review), l’Autorità bancaria europea (ABE) ha elaborato degli Implementing Technical Standard (ITS) relativi ai crediti deteriorati, successivamente adottati dalla Commissione europea con il regolamento UE n. 227/2015.
In applicazione di tale regolamento la Banca d’Italia ha previsto una nuova classificazione dei crediti deteriorati, che vengono suddivisi in tre categorie:
• sofferenze;
• inadempienze probabili;
• esposizioni scadute e/o sconfinanti deteriorate.

Si definiscono sofferenze il complesso delle esposizioni per cassa e fuori bilancio (garanzie rilasciate, impegni irrevocabili e revocabili a erogare fondi) nei confronti di un soggetto in stato di insolvenza o in situazioni sostanzialmente equiparabili, indipendentemente dalle eventuali previsioni di perdita formulate dalla banca.

Sono considerate inadempienze probabili (unlikely to pay) le esposizioni creditizie per le quali la banca giudichi improbabile che, senza il ricorso ad azioni quali l’escussione delle garanzie, il debitore adempia integralmente (in linea capitale e/o interessi) alle sue obbligazioni creditizie.

Le esposizioni scadute e/o sconfinanti deteriorate sono esposizioni, diverse da quelle classificate tra le sofferenze o le inadempienze probabili, che sono scadute e/o sconfinanti da oltre 90 giorni e superano una prefissata soglia di materialità.

Viene inoltre introdotta la nuova categoria di crediti forborne, vale a dire di crediti (in bonis o deteriorati) oggetto di concessioni (forbearance) da parte della banca. Le misure di forbearance costituiscono delle modifiche alle originarie condizioni contrattuali della linea di credito che la banca concede all’impresa cliente. Per esempio la banca può concedere al cliente una riduzione del tasso di interesse del finanziamento oppure può disporre un allungamento della durata del finanziamento.

Tali misure di forbearance possono riguardare clienti performing in difficoltà finanziaria (forborne performing exposures) oppure clienti classificati in stato di deterioramento (non performing exposures with forbearance measures).

A seguito delle nuove disposizioni le nozioni di crediti incagliati e di crediti ristrutturati sono state abrogate.

 

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