Analizzare e rielaborare un testo scientifico

La scienza è sempre più pervasiva nel mondo moderno: si trova sui giornali, alla televisione, sul web… Basta pensare agli organismi geneticamente modificati, ai vaccini e al cambiamento climatico per rendersi conto che temi un tempo prettamente scientifici sono ormai entrati nella nostra quotidianità. Questi temi, tuttavia, portano con sé un bagaglio di lessico e di conoscenze che rende spesso difficile la loro interpretazione. Per questo motivo, è importante che gli studenti imparino fin da subito a comprendere e rielaborare testi a carattere scientifico.

Obiettivi

L’attività permetterà allo studente di sviluppare le seguenti competenze chiave:

comunicazione nella madrelingua;
• competenze di base in scienze;
• imparare a imparare;
• competenze sociali e civiche.

Il progetto

Lo studente analizzerà e comprenderà un testo di divulgazione scientifica, per poi rielaborarlo in maniera originale.

Percorsi pluridisciplinari

L’attività può essere organizzata dal solo docente di scienze, oppure in collaborazione con il docente di italiano.

Verso il nuovo esame

L’attività permetterà allo studente di esercitarsi in vista della prova di italiano dell’esame di Stato, che potrebbe prevedere una traccia dedicata alla comprensione e alla riformulazione di un testo a carattere scientifico.

Pensa a un tema scientifico che ti interessa, per esempio la nascita dell’Universo: saresti in grado di spiegarlo in maniera semplice e coinvolgente a qualcuno che non ne sa nulla? Difficile, vero? Questo succede perché la scienza si porta dietro un bagaglio di conoscenze e di lessico specifico che rende difficile la sua “traduzione” nel linguaggio di tutti i giorni. Ma questo non vuol dire che non si possa fare! Con un poco di esercizio sarai in grado di scrivere testi chiari ed efficaci su qualsiasi argomento scientifico. Alla fine del percorso avrai prodotto un elaborato in cui analizzi e riformuli un testo di divulgazione scientifica. Una delle possibili tracce della prova di italiano all’esame di Stato consiste proprio nella analisi e nella riformulazione di un testo a carattere scientifico. Esercitati per arrivare preparato!

Fase 1 – Scelta del testo

Scegli un testo di divulgazione scientifica  incentrato su un argomento che ritieni particolarmente interessante: può essere un articolo ritagliato da un giornale o scaricato da Internet, oppure un brano tratto da un libro. Porta il tuo articolo in classe e consegnalo al docente. Quando li avrà raccolti tutti, l’insegnante ne assegnerà uno a ogni alunno in maniera casuale.

Fase 2 – Lettura

Fai una prima lettura veloce del testo che ti è stato assegnato, in modo da capire di che cosa si tratta, dopodiché rileggilo con più calma soffermandoti su quelli che ti sembrano i punti più importanti. Sottolinea i termini che non conosci e consulta il dizionario per capirne il significato. Infine, rispondi alle domande che seguono.

Chi è l’autore?
Quando è stato pubblicato il testo?
Qual è l’argomento principale?

Fase 3 – Comprensione

In questa fase dovrai assicurarti di aver compreso appieno il tuo testo: per prima cosa, dai una risposta alle domande delle 5W (When, Why, What, Who, Where). Poi, prova a riassumere il testo che hai letto in sole cinque righe. Questo esercizio è utilissimo, perché ti spinge a considerare con attenzione tutte le informazioni contenute nel testo originario e ti obbliga a selezionare solo le più importanti!

Fase 4 – Scrittura

È giunto il momento di riscrivere il testo “con parole tue”. Questo tipo di rielaborazione è detto parafrasi esplicativa; la sua funzione è quella di spiegare il significato di un testo, riformulandolo in maniera più semplice. Per fare una buona parafrasi esplicativa devi intervenire principalmente sui due livelli seguenti.

Il lessico. I testi a carattere scientifico contengono spesso termini specifici della disciplina e parole poco usate nel linguaggio quotidiano. Sostituiscili con delle espressioni più semplici, comprensibili a tutti.

Le informazioni. Spesso, il motivo per cui un testo non è chiaro è che non tutte le informazioni sono esplicitate. Il tuo compito è dedurre queste informazioni ricavandole da altre parti del testo oppure da ciò che sai già sull’argomento. Tenendo bene a mente queste informazioni, scrivi un testo di una pagina al massimo che rielabori in maniera personale l’articolo che hai analizzato.

Fase 5 – Confronto in classe

Ognuno dovrà leggere ad alta voce il proprio elaborato. Presta attenzione quando parlano i tuoi compagni, potresti scoprire cose interessanti! Al termine della lettura, ti sarà chiesto di esprimere il tuo parere sul testo scritto dai tuoi compagni. Che cosa ne pensi? Sei riuscito a capire tutto, o hai individuato punti in cui il discorso non era molto chiaro? Come potrebbe essere ulteriormente migliorato? Sii rispettoso del lavoro altrui, ma non esitare a guardare con occhio critico le proposte dei tuoi compagni.

Le specifiche disposizioni per gli alunni con disabilità e con disturbi specifici dell’apprendimento

La normativa

L’art. 11 del decreto legislativo 62/20017 e l’art. 14 del decreto ministeriale 741/2017 sono dedicati alla valutazione degli alunni con disabilità e di quelli con disturbi specifici di apprendimento. L’ammissione all’esame degli alunni con disabilità certificata ai sensi della legge n. 104/1992  è deliberata tenendo come riferimento il piano educativo individualizzato. Essi sostengono le prove d’ esame al termine con l’uso di attrezzature tecniche e sussidi didattici, nonché ogni altra forma di ausilio tecnico loro necessario, utilizzato nel corso dell’anno scolastico per l’attuazione del piano educativo individualizzato o comunque ritenuto necessario allo svolgimento delle prove.

La Sottocommissione, sulla base del piano educativo individualizzato relativo alle attività svolte, alle valutazioni effettuate e all’assistenza eventualmente prevista per l’autonomia e la comunicazione, predispone prove differenziate idonee a valutare il progresso dell’alunno in rapporto alle sue potenzialità e ai livelli di apprendimento iniziali. Le prove differenziate hanno valore equivalente ai fini del superamento dell’esame e del conseguimento del diploma finale.

La valutazione

Agli alunni con disabilità che non si presentano agli esami viene rilasciato un attestato di credito formativo, che costituisce un titolo valido per l’iscrizione e la frequenza della scuola secondaria di secondo grado o dei corsi di istruzione e formazione professionale, ai soli fini del riconoscimento di ulteriori crediti formativi da valere anche per percorsi integrati di istruzione e formazione.

Per quanto riguarda gli alunni con disturbi specifici di apprendimento (DSA) certificati ai sensi della legge n. 170/2010, l’ammissione e la partecipazione all’esame sono coerenti con il piano didattico personalizzato predisposto dal consiglio di classe. Per lo svolgimento delle prove d’esame la commissione può riservare agli alunni con DSA tempi più lunghi di quelli ordinari. L’utilizzazione di apparecchiature e strumenti informatici può essere consentita solo nel caso in cui siano già stati impiegati per le verifiche in corso d’anno o comunque siano ritenuti funzionali allo svolgimento dell’esame, senza che venga pregiudicata la validità delle prove scritte.

Un principio generale, esplicitato nel Decreto ministeriale 12 luglio 2011 di attuazione della legge n. 170/2010 e da successive note MIUR, è quello di utilizzare modalità che consentano allo studente con DSA di dimostrare effettivamente il livello di apprendimento raggiunto, prevedendo particolari attenzioni finalizzate a rendere sereno il clima durante l’esame e adottando criteri valutativi attenti soprattutto ai contenuti piuttosto che alla forma. Se la certificazione prevede la dispensa dalla prova scritta di lingua straniera, la sottocommissione stabilisce modalità e contenuti della prova orale sostitutiva della prova scritta.

Se l’alunno, in casi di particolare gravità del disturbo di apprendimento, anche in comorbidità con altri disturbi o patologie, risultanti dal certificato diagnostico, su richiesta della famiglia e con l’approvazione del Consiglio di classe, è stato esonerato dall’insegnamento delle lingue straniere e ha seguito un percorso didattico personalizzato, in sede d’esame sostiene prove differenziate, coerenti con il percorso svolto, con valore equivalente ai fini del superamento dell’esame e del conseguimento del diploma. Anche questa è una novità rispetto al decreto ministeriale 12 luglio 2011, che in tal caso (art. 6, comma 6) prevedeva che venisse rilasciata solamente l’attestazione di cui all’art. 13 del DPR n. 323/1998.

Per gli alunni con altri tipi di bisogni educativi speciali, formalmente individuati dal consiglio di classe, il decreto legislativo 62/2017 non contiene specifiche disposizioni.

In classe

In relazione a questi casi sembra logico agire in analogia a quanto previsto dall’ordinanza ministeriale sugli esami di Stato conclusivi dei corsi di studio di istruzione secondaria di secondo grado, secondo la quale occorre consentire a tali alunni di sostenere adeguatamente l’esame di Stato, anche concedendo strumenti compensativi, in analogia a quanto previsto per gli studenti con DSA, solo nel caso in cui siano già stati impiegati per le verifiche in corso d’anno o comunque siano ritenuti funzionali allo svolgimento dell’esame senza che venga pregiudicata la validità delle prove scritte.

Analizzare un film di fantascienza

Da tempo ormai il cinema ha assunto un ruolo importantissimo nelle nostre vite, fino a diventare parte integrante della nostra identità culturale. Niente ci stupisce più quando lo vediamo sullo schermo e oggi, grazie agli effetti speciali e alle moderne tecniche di computergrafica, è sempre più difficile distinguere tra realtà e fantasia. Nella fantascienza, in particolare, i confini tra reale e immaginario sono particolarmente sfocati. Perché non cogliere l’opportunità di far riflettere gli studenti e sviluppare il loro spirito critico sfruttando un’attività piacevole come la visione di un film?

Obiettivi

L’attività permetterà allo studente di sviluppare le seguenti competenze chiave:

comunicazione nella madrelingua;
• competenze di base in scienze;
• imparare a imparare;
• competenze sociali e civiche.

Il progetto

Alla fine dell’attività lo studente avrà prodotto, lavorando in gruppo, un breve testo in cui analizza criticamente un film di fantascienza a scelta.

Percorsi pluridisciplinari

L’attività può essere organizzata dal solo docente di scienze oppure in collaborazione con il docente di italiano o con quello di arte.

Verso il nuovo esame

Lo studente avrà l’opportunità di esercitare il pensiero critico, la capacità di analisi, l’abilità nel reperire informazioni affidabili e approfondite. Questi potranno essere sfruttati con profitto durante l’esame di Stato, sia al colloquio sia nelle prove scritte.

La fantascienza è uno dei generi cinematografici più amati e diffusi. Nei film di fantascienza l’elemento scientifico è sempre presente, anche se è spesso rielaborato fino a sconfinare nell’immaginario (il fantastico, appunto). Che si tratti di viaggi nel tempo, di scoperte rivoluzionarie nel campo delle biotecnologie o di invasioni aliene, la “scienza” è la protagonista. Ma come distinguere la realtà dalla fantasia? Alla fine dell’attività avrai elaborato, insieme ai tuoi compagni di gruppo, un breve testo scritto in cui analizzi criticamente un film di fantascienza. Il pensiero critico, la capacità di analisi, l’abilità nel reperire informazioni e nel discriminare ciò che ha solide basi scientifiche da ciò che invece ne è privo, sono tutte abilità che ti aiuteranno nella preparazione per il colloquio dell’esame di Stato.

Fase 1 – Divisione in gruppi e scelta del film

La classe si dividerà in gruppi da due o tre persone, e ogni gruppo dovrà occuparsi dell’analisi di un diverso film di fantascienza. Per esempio, potreste decidere di vedere e scrivere l’analisi di Jurassic Park, il classico film del 1993 diretto da Steven Spielberg. Se nutrite uno speciale interesse per questo genere cinematografico e volete suggerire un titolo, non esitate a proporlo al vostro docente.

Fase 2 – Visione critica del film

È arrivato il momento più piacevole dell’intera attività: guardare il film. Fai attenzione però, non sarà la stessa cosa di quando vai al cinema con gli amici! In questo caso ti è richiesta una visione critica; questo significa che dovrai prestare molta attenzione, possibilmente prendendo appunti nel corso del film. Tieni sempre a mente il tuo obiettivo: distinguere tra ciò che è scienza e ciò che invece è finzione. Quindi prendi nota di tutto ciò che secondo te ha a che fare con il mondo della scienza o della fantascienza.

Fase 3 – Raccolta delle informazioni

Per prima cosa, confronta gli appunti che hai preso durante il film con quelli dei tuoi compagni di gruppo: avete individuato gli stessi punti? Quali vi sembrano i più interessanti? Poi dovrai verificare le informazioni contenute nel film. In alcuni casi sarà semplice: per esempio, sai già che i dinosauri sono esistiti davvero e che si sono estinti. In altri casi, tuttavia, potrebbe essere più difficile distinguere il falso dal vero: è realmente possibile ricreare un animale in laboratorio partendo solo dal suo DNA? E si può estrarre il DNA in questione da una zanzara fossilizzata nell’ambra? Per ottenere risposte a queste domande dovrai fare una ricerca in Internet. Scegli le parole chiave più adatte per trovare i risultati che ti servono e seleziona siti affidabili (come quelli di giornali, riviste scientifiche ed enciclopedie).

Fase 4 – Stesura del testo

Insieme ai tuoi compagni di gruppo dovrai scrivere un testo (massimo due pagine) in cui descrivete brevemente il film e spiegate cosa avete scoperto nelle fasi precedenti. Ogni elaborato deve comprendere i seguenti punti:

breve trama;
gli elementi scientifici presenti nel film;
gli elementi di fantasia;
il vostro giudizio critico: le invenzioni sono state sviluppate a partire da reali acquisizioni scientifiche? Le invenzioni sono credibili? Nel film ci sono elementi che contraddicono la scienza? Cosa vi è piaciuto di più e cosa invece non vi è piaciuto?

Quando avrete finito di scrivere, uno di voi rileggerà ad alta voce mentre gli altri ascoltano con attenzione: avete scritto tutto? Vi sembra che le spiegazioni siano logiche e convincenti?

Fase 5 – Confronto in classe

Ogni gruppo dovrà consegnare al docente il proprio elaborato, e poi si aprirà una fase di discussione e confronto all’interno della classe. A turno, ciascun gruppo dovrà raccontare la trama del film che ha visto, per poi spiegare qual è stato il risultato dell’analisi svolta. Presta attenzione quando parlano i tuoi compagni, potresti scoprire cose interessanti! Al termine dell’esposizione, ti sarà chiesto di esprimere il tuo parere sull’intervento fatto dai tuoi compagni. Hai già visto il film in questione? La trama ti è sufficientemente chiara? Cosa sai dei temi che vengono affrontati? Che cosa pensi delle idee formulate dai tuoi compagni? Come possono essere ulteriormente migliorate? Sii rispettoso del lavoro altrui, ma non esitare a guardare con occhio critico le proposte dei tuoi compagni.

Organizzare una campagna di sensibilizzazione

In Europa si registrano circa 700.000 decessi all’anno per patologie collegate al consumo di tabacco; una cifra spaventosa, che ha portato l’Organizzazione Mondiale della Sanità a definire il fumo come “la più grande minaccia per la salute nella regione europea”. Grazie a questa attività, gli studenti verranno a conoscenza dei rischi del fumo e si metteranno nei panni di un ufficio di comunicazione, arrivando a elaborare una serie di volantini per sensibilizzare la scuola su un argomento tanto pressante.

Obiettivi

L’attività permetterà allo studente di sviluppare le seguenti competenze chiave:

competenza di base in scienze;
• competenze digitali;
• imparare a imparare;
• competenze sociali e civiche.

Il progetto

Gli studenti, lavorando in gruppo, progetteranno e realizzeranno una serie di volantini per condurre una campagna di sensibilizzazione sui rischi del fumo all’interno della scuola.

Percorsi pluridisciplinari

L’attività può essere organizzata dal solo docente di scienze, o in collaborazione con il docente di italiano, di arte o di educazione fisica.

Verso il nuovo esame

L’attività aiuterà gli studenti in vista dell’esame di Stato, permettendo loro di sviluppare spirito critico, capacità di argomentazione e affinando la loro abilità nell’ottenere informazioni corrette e approfondite.

In Italia, circa il 20% dei ragazzi di età compresa tra i tredici e i quindici anni fuma. Questo dato è preoccupante non solo perché il fumo fa male, ma anche perché quando si comincia a fumare molto presto diminuiscono le probabilità di riuscire a smettere in futuro. Per questo motivo è importante dire no alla prima sigaretta! A questa età, la motivazione principale per cui si inizia a fumare è l’influenza dei propri coetanei. Per questo motivo abbiamo pensato di mettere alla prova te e i tuoi compagni: riuscirete a ribaltare la situazione e a convincere i vostri compagni di scuola a non fumare? Tu e i tuoi compagni dovete progettare e realizzare dei volantini da appendere in vari luoghi della scuola, nei quali affronterete il problema del fumo e dei rischi a esso connessi. Nel corso dell’attività, avrai modo di esercitare il tuo spirito critico, la tua capacità di argomentazione e la tua abilità nell’ottenere informazioni corrette e approfondite, tutte abilità che ti saranno utili per prepararti al colloquio dell’esame di Stato.

Fase 1 – Introduzione del progetto

La classe si dividerà in gruppi da due o tre persone, ognuno dei quali si occuperà della realizzazione di un diverso volantino per la campagna di sensibilizzazione. Prima di partire con il progetto, però, ritagliatevi un po’ di spazio per discutere tutti insieme. Condividete le vostre esperienze personali e le vostre conoscenze sull’argomento: conoscete qualcuno che fuma? E qualcuno che invece ha smesso? Cosa sapete sugli effetti del fumo sulla salute? Secondo voi, perché la gente fuma?

Fase 2 – Documentazione

Durante questa fase, insieme ai tuoi compagni di gruppo dovrai cercare tutte le informazioni possibili sul fumo, sui suoi effetti, sulla dipendenza da tabacco ecc. Fai una ricerca in Internet, scegliendo con cura le parole chiave e filtrando i siti in base alla loro affidabilità. In generale, dai la preferenza a siti istituzionali e non fidarti delle notizie trovate sui social network. Durante questa fase di documentazione è consigliabile prendere appunti, evidenziare i passaggi più importanti e fare degli schemi.

Fase 3 – Progettazione

È giunto il momento di stabilire come fare il volantino: i membri di ogni gruppo discuteranno tra loro per stabilire il messaggio da trasmettere, le immagini da usare e le frasi da scrivere. Aiutatevi abbozzando un progetto su un foglio di carta: quanto spazio occuperà il testo? E quanto le immagini? Disegnate un progetto il più preciso possibile, così la fase successiva sarà più facile. Attenzione! Anche se essere creativi è importante, non dovete mai riportare informazioni false o inesatte: aiutatevi con gli appunti presi durante la fase di documentazione.

Fase 4 – Realizzazione

Una volta che avrete stabilito il progetto, iniziate a creare il vostro volantino: potete farlo a mano oppure utilizzare uno dei programmi che trovate indicati nel box sottostante. Per aiutarvi, elenchiamo qui alcune regole da seguire nella realizzazione del volantino:
scrivete solo poche informazioni essenziali: un volantino troppo scritto potrebbe respingere i lettori, oppure annoiarli;
il prodotto finale deve essere utile, ma anche bello da vedere: un volantino ben fatto attira l’attenzione della gente;
tutte le scritte devono essere chiare e comprensibili! Ricordatevi di usare dei caratteri leggibili e di grosse dimensioni.

Fase 5 – Confronto finale e avvio della campagna

A turno, ogni gruppo mostrerà al resto della classe il proprio volantino, spiegando come è stato realizzato e quali sono le motivazioni alla base di ogni scelta. Il resto della classe sarà incoraggiato a partecipare: scambiatevi opinioni e consigli sui vostri volantini, sottolineando che cosa funziona e che cosa può invece migliorare. Per aiutarti a valutare i volantini dei tuoi compagni, cerca di rispondere a queste domande:

Secondo te, è efficace? Ti convincerebbe a non fumare?
Le informazioni riportate sono tutte corrette?
È esteticamente gradevole?
Se dipendesse da te, che cosa cambieresti?

Al termine di questa fase, fate delle fotocopie dei volantini e date il via alla vostra campagna. Appendeteli nei corridoi, distribuiteli ai vostri compagni delle altre classi durante la ricreazione e ai genitori all’uscita da scuola.

Lavorare con i dati

Florence Nightingale, un’infermiera britannica vissuta nel XIX secolo, è giustamente nota per l’impegno dedicato al miglioramento delle condizioni sanitarie dei soldati al fronte. In pochi sanno, tuttavia, che la Nightingale fu una pioniera anche in un altro campo: quello della visualizzazione dei dati. Si era infatti resa conto dell’enorme potenziale dei grafici, che veicolano grandi quantità di informazioni in modo semplice e immediato. Oggi, la rappresentazione grafica di dati numerici è largamente utilizzata in molti contesti: basta sfogliare un quotidiano o fare una ricerca in Internet per rendersi conto di quanto è diffuso l’utilizzo di grafici, diagrammi, infografiche. Requisito essenziale per il cittadino moderno è quindi quello di saper leggere e, se possibile, realizzare questo tipo di rappresentazioni.

Obiettivi

L’attività permetterà allo studente di sviluppare le seguenti competenze chiave:

competenza matematica;
• competenze digitali;
• imparare a imparare;
• competenze sociali e civiche.

Il progetto

Gli studenti saranno guidati nella raccolta, nell’elaborazione e nella rappresentazione grafica di una piccola tabella di dati numerici.

Percorsi pluridisciplinari

L’attività può essere organizzata dal solo docente di scienze, oppure in collaborazione con il docente di tecnologia; è consigliabile fare un collegamento con il programma di matematica.

I dati sono alla base di ogni ricerca sperimentale: saperli raccogliere, analizzare e rappresentare graficamente è quindi una competenza essenziale per ogni scienziato. Nel corso di questa attività, tu e i tuoi compagni agirete come un vero gruppo di ricerca, imparando a lavorare con un piccolo numero di dati e realizzando un grafico che li rappresenti. Alla fine dell’attività avrai raccolto una serie di dati, li avrai ordinati all’interno di un foglio di calcolo e ne avrai ricavato un grafico. La capacità di leggere e realizzare grafici e tabelle di dati si rivelerà molto importante nel corso della tua carriera scolastica e non solo. Se è opportuno, potresti inserire alcuni grafici realizzati da te nella presentazione che porterai al colloquio dell’esame di Stato.

Fase 1 – Introduzione e divisione in gruppi

Nel corso dell’attività imparerai a raccogliere e analizzare dati, una capacità essenziale per qualsiasi scienziato. In questo caso specifico, i dati riguardano la temperatura ambientale  registrata fuori dalla tua scuola. Prima di iniziare, dovrete procurarvi un termometro da esterni: lasciatelo sul davanzale della classe, meglio se in una posizione ombreggiata e non direttamente esposto al sole. Il docente dividerà la classe in tre gruppi. Per un mese, ogni gruppo dovrà rilevare e registrare la temperatura esterna una volta al giorno: il gruppo A effettuerà le proprie misurazioni alle ore 8:00, prima di iniziare le lezioni; il gruppo B alle ore 11:00, e il gruppo C alle ore 13:00.

Fase 2 – Raccolta dati

Ogni gruppo dovrà registrare quotidianamente la temperatura indicata dal termometro, cercando di prenderla ogni giorno esattamente alla stessa ora e di essere il più preciso possibile. I valori della temperatura rilevati andranno inseriti in un foglio di calcolo, così da poterci lavorare più facilmente in seguito: mettete la data in una colonna e la temperatura registrata in quella adiacente, come nell’esempio riportato qui a fianco.

Fase 3 – Analisi dei dati

Al termine della raccolta dei dati, tu e il tuo gruppo dovrete fare una breve analisi. Rispondete sul quaderno alle seguenti domande:

Qual è la temperatura massima che avete registrato?
Qual è la minima?
In che giorno avete registrato la temperatura più elevata?
In quale la più bassa?
Qual è la media delle temperature registrate?

Potete fare queste semplici operazioni direttamente sul quaderno, oppure potete utilizzare le funzioni del foglio di calcolo.

Fase 4 – Costruzione del grafico

I dati raccolti andranno rappresentati per mezzo di un diagramma a linee, un tipo di grafico che mostra l’andamento di un fenomeno nel tempo. Sull’asse X va indicata la scala temporale (i giorni del mese) e sull’asse Y la temperatura: posizionando un punto per ogni valore registrato e unendo tutti i punti, si ottiene una linea continua che rappresenta l’andamento della temperatura. Sperimentate i diversi modelli, i colori e tutte le opzioni che avete a vostra disposizione per ottenere il grafico che desiderate. Controllate che siano evidenti la temperatura massima e quella minima registrate (rispettivamente, il picco più alto e quello più basso della linea): questi valori concordano con quelli che avete riportato sul vostro quaderno?

Fase 5 – Confronto in classe

A turno, ogni gruppo sceglierà un portavoce che illustri alla classe il grafico realizzato. Al termine di ogni esposizione ci sarà un breve momento di confronto, dove ti sarà chiesto di esprimere la tua opinione. Che cosa ne pensi del grafico realizzato dai tuoi compagni? Funziona, o c’è qualcosa che miglioreresti? Sii rispettoso del lavoro altrui, ma non esitare a guardare tutto con occhio critico!

Organizzare un dibattito

Il dibattito è una disciplina scolastica molto diffusa nei Paesi anglosassoni, dove esistono delle vere e proprie competizioni in cui gli studenti si sfidano a colpi di dialettica. Nel corso di questa attività, lo studente non può scegliere la tesi da sostenere: in questo modo, potrebbe trovarsi nella condizione di difendere una posizione che non condivide, oppure che non conosce molto bene. Il sapersi documentare in maniera approfondita e la capacità di argomentazione saranno quindi gli unici strumenti a sua disposizione per poter uscire vincente dal confronto.

Obiettivi

L’attività permetterà allo studente di sviluppare le seguenti competenze chiave:

competenza di base in scienze;
• imparare a imparare;
• competenze sociali e civiche;
• consapevolezza ed espressione culturale.

Il progetto

Gli studenti lavoreranno in gruppo per organizzare un dibattito su un tema scientifico controverso; non solo dovranno documentarsi approfonditamente per riuscire a sostenere la propria tesi, ma dovranno anche sforzarsi di comprendere la posizione degli avversari.

Percorsi pluridisciplinari

L’attività può essere organizzata dal solo docente di scienze, oppure in collaborazione con il docente di italiano o quello di inglese.

Verso il nuovo esame

L’attività permette allo studente di sviluppare due abilità essenziali per il colloquio dell’esame di Stato: la capacità di argomentazione e la capacità di analizzare criticamente la propria esposizione, in modo da saperne valutare i punti di forza e di debolezza.

Un dibattito è una discussione strutturata tra due o più persone, incentrata su un singolo tema controverso. Gli oratori devono difendere la propria posizione presentando una serie di argomentazioni logiche, e il vincitore non è “chi ha ragione” (anzi, è spesso difficile stabilire ragione e torto, poiché si tratta di questioni con un risvolto etico) ma chi è più bravo ad argomentare. Mettiti alla prova insieme ai tuoi compagni! Alla fine dell’attività, con un gruppo di compagni avrai organizzato un dibattito su un tema scientifico di attualità raccogliendo informazioni a supporto della vostra tesi e delineando una strategia per sostenere la vostra posizione. Questa attività ti aiuterà a sviluppare diverse abilità che ti saranno utili durante il colloquio dell’esame di Stato, come raccogliere informazioni approfondite e progettare un discorso coerente e convincente.

Fase 1 – Scelta dell’argomento e divisione in gruppi

Discuti insieme alla tua classe per decidere il tema da affrontare nel corso del dibattito. Deve trattarsi di un argomento scientifico sufficientemente controverso, per esempio a causa dei suoi risvolti etici o pratici. Per aiutarvi nella scelta, nel box sottostante vi consigliamo alcuni possibili soggetti. Una volta definito il tema, la classe si dividerà in due grandi gruppi: gli studenti che corrispondono a un numero pari nel registro di classe costituiranno la fazione “pro”, mentre i dispari saranno “contro”.

Fase 2 – Documentazione

Svolgi una ricerca in Internet per raccogliere quante più informazioni possibili sull’argomento. Presta molta attenzione nel valutare l’attendibilità di ciò che trovi! Si tratta di temi “caldi”, sui quali molte persone pubblicano notizie non verificate o del tutto false. Una buona regola per capire se una pagina web è affidabile o meno è chiedersi: “Come fa questa persona a sapere queste cose? Avrebbe qualche interesse a mentire?”. In ogni caso, dai la preferenza a siti istituzionali (enti culturali; di ricerca; università; siti dello Stato; ecc.) e non fidarti delle notizie trovate sui social network. Durante questa fase è consigliabile prendere appunti, evidenziare i passaggi più importanti e fare degli schemi per aiutarsi nello studio.

Fase 3 – Preparazione del discorso

Ogni gruppo dovrà eleggere un proprio rappresentante: sarà lui o lei a sostenere il dibattito in prima persona. A questo punto, tutto il gruppo procederà a stilare una lista di argomenti a sostegno della propria tesi. Confronta gli appunti che hai preso durante la Fase 2 e discuti insieme ai compagni come strutturare il vostro discorso: quali sono i vostri punti di forza? Quali sono invece i punti deboli che i vostri avversari potrebbero sfruttare? Dovete essere preparati a ogni evenienza.

Fase 4 – Analisi critica

Quando ci si prepara per un dibattito non si deve mai trascurare la posizione dell’oppositore. Per poter ribattere efficacemente alle sue argomentazioni, infatti, devi prima conoscerle! Ogni gruppo dovrà provare a mettersi nei panni del gruppo avversario: quali sono i punti a favore della loro tesi? Quali strategie potreste adottare per ribattere? Per sostenere efficacemente un dibattito è necessario conoscere la posizione dell’altro almeno quanto la propria. In questa fase dovrete stilare una lista degli argomenti che gli avversari potrebbero usare per sostenere la propria tesi, proponendo delle possibili risposte per ognuno di essi. Ciò aiuterà il vostro rappresentante durante il dibattito. Ricordatevi che, come voi, anche il gruppo avversario farà una lista di possibili obiezioni ai vostri argomenti. Dovete quindi essere molto sicuri di ciò che sostenete.

Fase 5 – Il dibattito

Dopo tante fasi di preparazione, è arrivato il momento di sostenere il dibattito vero e proprio! Il docente farà da moderatore, assicurandosi che la discussione proceda senza divagazioni e cronometrando gli interventi degli oratori. Infatti, ognuno potrà parlare solo per un minuto prima di dover cedere la parola all’avversario. In questo modo si verrà a creare un “botta e risposta” piuttosto veloce. Il pubblico svolgerà un ruolo fondamentale, supportando il proprio rappresentante e intervenendo con domande (ricordatevi di chiedere sempre la parola alzando la mano, altrimenti il dibattito potrebbe trasformarsi in poco tempo in una gran confusione).

Fare un brainstorming

Con il termine “brainstorming” si intende una tecnica creativa di risoluzione dei problemi; si pratica in piccoli gruppi e oggi è molto utilizzata nel mondo del lavoro. Eppure, può essere uno strumento utilissimo anche in classe: stimola il pensiero creativo degli studenti, li porta a collaborare e a praticare il gioco di squadra, migliora le loro capacità di problem solving.

Obiettivi

L’attività permetterà allo studente di sviluppare le seguenti competenze chiave:
spirito di iniziativa;
• imparare a imparare;
• competenze sociali e civiche.

Il progetto

Gli studenti lavoreranno in gruppo per sviluppare una proposta che possa risolvere un problema scelto dalla classe.

Percorsi pluridisciplinari

L’attività può essere organizzata dal solo docente di scienze, oppure in collaborazione con quello di italiano.

Verso il nuovo esame

La capacità di risoluzione dei problemi, oltre a essere una dote fondamentale per i cittadini di domani, può favorire lo studente in fase d’esame, aiutandolo a portare avanti ragionamenti complessi e a rispondere velocemente se posto di fronte a situazioni nuove.

Ti è mai capitato di cercare la soluzione a un problema, ma di non riuscirci perché sei completamente privo di idee? In realtà le idee ci sono, devi solo imparare a tirarle fuori! E se lo fai in gruppo sarà ancora più facile. Durante questo percorso sperimenterai, insieme ai tuoi compagni, una tecnica creativa di risoluzione dei problemi chiamata brainstorming. Alla fine dell’attività, tu e il tuo gruppo avrete prodotto una proposta attuabile per risolvere un problema reale.

Il brainstorming è una tecnica che ti sarà utile nel corso della vita, al di fuori della tua carriera scolastica. Perché non sfruttarla anche per arrivare preparato al meglio al tuo esame? Chiedi l’aiuto dei tuoi amici e fai un brainstorming con loro per scegliere gli argomenti da includere nella tua tesina, oppure per decidere come strutturare un eventuale elaborato (un poster, una presentazione, un modellino…) da portare al colloquio.

Fase 1 – Divisione in gruppi e presentazione dell’attività

Il brainstorming consiste in una prima fase di produzione di idee a ritmo sostenuto, seguita da una seconda parte, più riflessiva, in cui si valutano e si selezionano le varie proposte. È un lavoro di squadra, ma per evitare confusione è bene che non partecipino troppe persone tutte insieme: dividetevi in gruppi da cinque o sei persone, a seconda delle dimensioni della classe.

Fase 2 – Individuazione del problema

Tutta la classe dovrà decidere quale problema affrontare. Quest’ultimo può essere di carattere generale, oppure può riguardare solo il mondo della scuola, o addirittura la vita di classe. L’importante è che si tratti di un problema reale che vi stia a cuore. Per esempio, potreste scegliere di lavorare per risolvere la questione del peso degli zainetti: portare a scuola tutti i giorni così tanti libri, infatti, non è solo faticoso, ma potrebbe rivelarsi dannoso per la schiena.

Fase 3 – Brainstorming

I membri di ogni gruppo discuteranno tra loro, proponendo in maniera libera tutte le possibili soluzioni che vengono in mente; tutti i membri del gruppo devono dire la propria. Ciascun gruppo sceglierà un segretario, che si assumerà il compito di annotare le proposte, possibilmente su un cartellone o su una lavagna, in modo che siano ben visibili a tutti. In questa fase il docente si muoverà per la classe aiutando gli studenti nel processo e, se necessario, agendo da moderatore.

Fase 4 – Selezione delle proposte

Ora che tutte le idee sono sul tavolo, bisogna fare una selezione scartando quelle meno buone (o più difficilmente realizzabili). Per mantenere questo processo democratico, votate ogni singola proposta e poi stimate una classifica in base al punteggio. Solamente la “vincitrice” verrà presentata al resto della classe.

Fase 5 – Confronto in classe

A turno, ogni gruppo sceglierà un portavoce che esponga la proposta elaborata. Al termine di ogni esposizione ci sarà un breve momento di confronto, dove ti sarà chiesto di esprimere la tua opinione. Cosa pensi delle idee formulate dai tuoi compagni? Come possono essere ulteriormente migliorate? Sii rispettoso del lavoro altrui, ma non esitare a guardare con occhio critico le proposte dei tuoi compagni. Tutti insieme potete arrivare a stabilire quale, tra le soluzioni proposte, vi sembra la più adatta.

Realizzare un poster

Ottimi per favorire il lavoro di gruppo e permettere l’espressione della creatività degli alunni, i cartelloni sono strumenti molto utili anche dal punto di vista didattico, poiché forniscono un supporto durante il ripasso. Inoltre, hanno il grande vantaggio di poter essere realizzati con materiali “poveri”. Per fare un cartellone, infatti, non è necessario avere a propria disposizione tutto l’apparto tecnologico (computer, connessione a Internet, proiettore…) che è invece indispensabile per la creazione delle diapositive.

Obiettivi

L’attività permetterà allo studente di sviluppare le seguenti competenze chiave:

comunicazione nella madrelingua;
• competenza di base in scienze;
• imparare a imparare;
• competenze sociali e civiche.

Il progetto

Al termine dell’attività lo studente avrà lavorato in gruppo per realizzare un poster dedicato a un argomento scientifico a scelta. L’attività può essere organizzata dal solo docente di scienze, oppure in collaborazione con il docente di Inglese, di tecnologia e di arte. La preparazione di un cartellone in vista dell’esame di Stato favorirà il ripasso degli alunni. Inoltre, potrà fornire un supporto visivo facilitando l’esposizione orale durante il colloquio.

Un poster non serve solo a decorare le pareti dell’aula, rendendola più accogliente e personale: è utile anche per lo studio, per il ripasso o come supporto durante un’esposizione orale. Nel corso di questa attività, tu e i tuoi compagni dovrete collaborare, coordinandovi e dividendovi il lavoro, per arrivare a realizzare un cartellone bello ed efficace. Alla fine dell’attività avrai prodotto, lavorando con il tuo gruppo, un cartellone su un argomento scientifico a scelta. Presentare un poster all’esame potrebbe essere una buona idea per mostrare alla commissione la tua capacità di sintesi e la tua creatività.

Fase 1 – Scelta dell’argomento

Sotto la supervisione del docente, la classe si dividerà in gruppi da 4 o 5 persone . Ogni gruppo dovrà poi procedere alla scelta dell’argomento: sfogliate il vostro libro di testo o il quaderno degli appunti per cercare idee e discutetene con i vostri compagni di gruppo. Una volta che avrete selezionato un argomento scientifico, comunicatelo al vostro docente. Per esempio, potreste decidere di occuparvi dei vulcani.

Fase 2 – Documentazione

Raccogliete tutte le informazioni possibili sul vostro argomento. Per prima cosa, iniziate consultando in maniera approfondita il libro di testo  e gli appunti presi in classe. Poi potete fare una ricerca in Internet: scegliete con cura le parole chiave e filtrate i siti in base alla loro affidabilità. Durante questa fase di documentazione è consigliabile prendere appunti, evidenziare i passaggi più importanti, fare degli schemi. Inoltre, potete cominciare a raccogliere delle immagini che potrebbero esservi utili nelle fasi successive: foto ritagliate da giornali e riviste, ma anche immagini scaricate da Internet e poi stampate.

Fase 3 – Progettazione dei contenuti

Per prima cosa, discutete del materiale che avete raccolto e stabilite quali sono gli argomenti fondamentali che dovrete includere nel cartellone; scegliete almeno quattro argomenti e metteteli in un elenco puntato. Per esempio, se il vostro poster sarà sui vulcani potete scegliere di parlare di com’è fatto un vulcano, quali tipi di attività vulcanica esistono, i fenomeni di vulcanismo secondario e la storia di Pompei ed Ercolano. A questo punto, potete procedere aggiungendo dei sottopunti per ogni argomento, uno per ogni concetto chiave.

Fase 4 – Progettazione grafica

Ora che avete stabilito cosa scrivere sul vostro cartellone, dovete decidere come farlo. Per aiutarvi a visualizzare l’effetto finale, prendete un foglio del quaderno e disegnate “in piccolo” il progetto del cartellone. Dovrete prevedere:
il titolo in cima al cartellone;
una grossa “immagine parlante” al centro. Oltre al disegno (per esempio, lo schema di un vulcano) ci devono essere delle etichette che indichino le varie parti;
almeno tre spazi riservati al testo;
qualche immagine;
il nome degli autori del poster.

Fase 5 – Preparazione del materiale

Una volta ultimato il progetto, avrete ben chiaro quali sono i punti che andrete a toccare sul vostro cartellone e quanto spazio sarà riservato a ciascuno. Ora dovete solo mettere in pratica ciò che avete fin qui progettato. Per procedere più velocemente in questa fase, dividetevi i compiti: ognuno di voi si incaricherà di scrivere un testo oppure di fare un disegno.

Stesura dei testi. Scrivete sul vostro quaderno i testi che inserirete nel poster: le frasi devono essere chiare e brevi. Non scrivete troppo! Sul cartellone il testo dovrà essere piuttosto grande.
Realizzazione dei disegni. Anche se avete già raccolto un po’ di immagini per decorare il vostro poster, probabilmente sarà necessario fare almeno un disegno per illustrare più chiaramente il concetto che vorrete esprimere. Per esempio, potrebbe essere utile la raffigurazione di un vulcano e di tutti i tuoi componenti.

Fase 6 – Creazione del cartellone

Anche in quest’ultima fase dovrete lavorare insieme, con tutto il gruppo. Ciascuno di voi avrà preparato una parte del materiale che dovrete poi assemblare per creare il poster. Ricopiate i testi sul cartellone, assicurandovi di rispettare le proporzioni del progetto iniziale. Incollate le fotografie e i disegni, scrivendo delle brevi didascalie se necessario. Ricordate che il vostro poster deve essere ben visibile da ogni punto della classe, quindi: scegliete colori che non si confondano tra loro, non scrivete troppo piccolo, fate un bel titolo grosso e vistoso.

Preparare un’esposizione orale

 “Mi scuso per la lunghezza della mia lettera, ma non ho avuto il tempo di scriverne una più breve.”

Questa citazione, attribuita a Blaise Pascal, evidenzia come brevità e concisione siano doti che si sviluppano con il tempo e con la pratica. Nel corso della presente attività, gli studenti impareranno a fare una breve esposizione orale su un argomento scientifico: requisiti essenziali saranno semplicità, chiarezza e capacità di sintesi.

Obiettivi

L’attività permetterà allo studente di sviluppare le seguenti competenze chiave:

comunicazione nella madrelingua;
• competenza di base in scienze;
• imparare a imparare;
• competenze sociali e civiche.

Il progetto

Gli studenti lavoreranno prima individualmente e poi a coppie per preparare un’esposizione orale della durata di tre minuti. Ogni presentazione sarà incentrata su un argomento scientifico a scelta.

Percorsi pluridisciplinari

L’attività può essere organizzata dal solo docente di scienze, oppure in collaborazione con quello di italiano, di inglese, e di tecnologia.

Verso il nuovo esame

Una buona capacità di esposizione orale è essenziale affinché lo studente affronti serenamente il colloquio dell’esame di Stato. Questa attività, oltre a fornire agli studenti alcune linee guida di carattere generale, permetterà loro di fare pratica e di confrontarsi con i propri compagni.

Spiega ai tuoi compagni un fenomeno scientifico: dovrai essere chiaro e interessante, ma soprattutto breve! Infatti, avrai a disposizione solo tre minuti, al termine dei quali dovrai cedere “il palco” a un tuo compagno. Al termine dell’attività avrai preparato una breve presentazione orale di carattere scientifico. Il colloquio previsto per l’esame di Stato sarà incentrato su un’esposizione orale. Potrai impostarla in modo analogo a quanto farai nel corso di questa attività, anche se avrai a disposizione un intervallo di tempo un po’ più ampio e dovrai estendere l’oggetto del tuo discorso a più discipline.

Fase 1 – Assegnazione degli argomenti

Durante questa fase, ognuno di voi dovrà scegliere un fenomeno o un argomento scientifico e annotarlo su un pezzetto di carta che sarà consegnato, ripiegato, al vostro insegnante. L’argomento in questione deve essere interessante e e possibilmente riconducibile al vostro programma di scienze; per trovare l’ispirazione potete sfogliare il libro di testo o gli appunti presi in classe. Attenzione a non scegliere un tema troppo ampio: si avranno a disposizione solamente tre minuti per spiegarlo al resto della classe! Quando l’insegnante avrà raccolto tutti i foglietti, li estrarrà uno a uno assegnando un argomento a ogni studente.

Fase 2 – Documentazione

Adesso che ti è stato assegnato un argomento, devi raccogliere tutte le informazioni possibili su di esso. Per prima cosa, inizia consultando il libro di testo per vedere se c’è qualcosa a riguardo. Poi puoi approfondire facendo una ricerca in Internet: scegli con cura le parole chiave e filtra i siti in base alla loro affidabilità. Durante questa fase di documentazione è consigliabile prendere appunti, evidenziare i passaggi più importanti, fare degli schemi. Raggruppa tutto il materiale in maniera ordinata, così da poterlo studiare facilmente.

Fase 3 – Stesura della scaletta

Organizza le informazioni che hai raccolto secondo una scaletta; ti sarà utile per preparare il tuo discorso. Ecco come procedere.

Seleziona le cose importanti. Avrai poco tempo per parlare, per cui dovrai eliminare tutto ciò che è superfluo.
Ordina le informazioni in un elenco numerato. Non è necessario scrivere tutto il discorso, è sufficiente segnarsi i concetti fondamentali, così da avere una traccia da seguire al momento della tua presentazione.
Rileggi a voce alta. Ascoltati con attenzione: ti sembra di aver dimenticato qualcosa?

I punti si susseguono in modo logico? Quando sarai soddisfatto della tua scaletta, allora potrai passare alla fase successiva.

Fase 4 – Esercitazione in coppia

In questa fase dovrai lavorare in coppia con un compagno: in questo modo avrai qualcuno che ti ascolta e, se necessario, ti corregge. A turno, ognuno proverà la propria presentazione a voce alta, tenendo la scaletta come punto di riferimento. Tieni d’occhio il tempo (puoi usare l’orologio o il cronometro del c): rispettare il limite dei tre minuti è molto importante. Non ti scoraggiare se all’inizio il tempo sembrerà troppo poco, basterà un po’ di pratica per migliorare. Anche se la tentazione sarà forte, cerca di non parlare troppo velocemente e scandisci bene le parole.

Fase 5 – Esposizione in classe

Dopo tutta questa preparazione, è arrivato il tuo momento! A turno, tu e i tuoi compagni dovrete alzarvi davanti al resto della classe per fare la vostra esposizione. Il docente vi cronometrerà, e sarà assolutamente vietato superare il limite dei tre minuti. Ecco qualche consiglio per la tua esposizione orale.

Parla rivolto verso il pubblico. Sembra scontato, ma fai attenzione a non dare mai le spalle agli ascoltatori.
Cerca di stabilire un contatto visivo con quanti più ascoltatori possibili. Questo aiuta a instaurare un rapporto con il pubblico e aumenta il coinvolgimento.
Non divagare. Non farti prendere dal nervosismo o dall’ansia di non esserti spiegato bene: sii semplice e conciso.

Presta attenzione quando è il turno dei tuoi compagni: non solo potresti imparare delle cose interessanti, ma avrai anche l’occasione di capire quali sono gli errori più comuni durante le esposizioni orali. Cerca di mantenere un occhio critico e analizza i loro discorsi: che cosa funziona e che cosa faresti in maniera diversa? Come potresti aiutarli a migliorare? Quando tutti avranno avuto occasione di parlare, discutetene insieme.

Preparare una presentazione multimediale

Le diapositive di accompagnamento alle presentazioni orali (slide) sono sempre più richieste, sia all’interno della scuola sia nel mondo del lavoro, ma non tutti le sanno preparare correttamente. Per realizzare diapositive chiare ed esaurienti non è sufficiente la padronanza del mezzo digitale: è anche necessario rispettare alcuni criteri che ne massimizzino l’efficacia.

Obiettivi

L’attività permetterà allo studente di sviluppare le seguenti competenze chiave:

comunicazione nella madrelingua;
• competenza di base in scienze;
• competenze digitali;
• imparare a imparare;
• competenze sociali e civiche.

Il progetto

Al termine dell’attività lo studente avrà preparato una serie di diapositive riguardanti un argomento scientifico.

Percorsi pluridisciplinari

L’attività può essere organizzata dal solo docente di scienze, oppure in collaborazione con i docenti di inglese o di tecnologia.

Verso il nuovo esame

La capacità di strutturare correttamente una serie di diapositive sarà molto utile agli studenti in preparazione al colloquio dell’esame di Stato. Infatti, una presentazione multimediale che faccia da supporto all’esposizione orale non solo fornirà loro un aiuto mnemonico, ma li metterà anche nella condizione di spiegarsi più chiaramente e di coinvolgere maggiormente gli ascoltatori.

L’avrai sperimentato sulla tua pelle: una lezione è più interessante quando è accompagnata da diapositive (o slide) che illustrano l’argomento e ne riassumono i concetti principali. Eppure, non tutte le diapositive sono ben fatte: alcune generano confusione, altre annoiano. Per questo è importante imparare a creare delle presentazioni che siano utili e piacevoli; questa è una competenza che ti sarà utile non solo in classe, ma anche nella tua futura vita lavorativa.

Il prodotto

Alla fine dell’attività avrai realizzato una serie di diapositive riguardanti un argomento scientifico a tua scelta.

Preparare delle slide di supporto alla tua esposizione orale durante l’esame potrebbe essere una buona idea: ti aiuteranno a tenere a mente tutto ciò che devi dire e a catturare l’interesse della commissione.

Fase 1 – Scelta dell’argomento e documentazione

Sotto la supervisione del docente, la classe si dividerà in gruppi di due persone (nel caso siate dispari, un gruppo potrà essere da tre). Ogni gruppo dovrà poi procedere alla scelta dell’argomento: sfogliate il vostro libro di testo o il quaderno degli appunti per cercare idee, e discutetene con il vostro compagno. Una volta che avrete selezionato un argomento scientifico, comunicatelo al vostro docente così che possa fare una lista di tutti gli argomenti scelti. Per esempio, potreste decidere di occuparvi dei vari tipi di onda. Quando tutti i gruppi avranno deciso di cosa occuparsi, leggete il libro di testo, raccogliendo quante più informazioni possibili sul vostro argomento e sottolineando i concetti fondamentali. Se volete, potete prendere appunti sul quaderno: vi torneranno utili nella prossima fase.

Fase 2 – Progettazione delle diapositive

Pensate alla vostra presentazione come a una storia, con un inizio, una parte centrale e una fine. Disegnate uno schema sul vostro quaderno, con un quadrato per ognuna delle diapositive che andrete a realizzare; dentro ogni quadrato scrivete il concetto che affronterete in quella diapositiva. Tenete conto di queste semplici regole.

La prima slide deve contenere le seguenti informazioni: titolo ed eventuale sottotitolo – nome, cognome e classe degli autori – giorno in cui verrà esposta la presentazione.
Le slide centrali non devono contenere più di un concetto ognuna.
L’ultima slide di solito contiene solo una frase generica di ringraziamento.

Fase 3 – Selezione e raccolta delle immagini

Si sa, una presentazione ben fatta è anche esteticamente piacevole. Per questo è importante utilizzare belle immagini, interessanti e di buona qualità. Ecco alcuni consigli per aiutarvi nella scelta.

Selezionate immagini significative. Non scegliete le fotografie solo perché vi piacciono: il loro scopo è quello di rendere più chiara e comprensibile la presentazione.
Usate immagini di buona qualità. Non c’è niente di peggio di una foto sgranata! Aiutatevi con i filtri di Google (Google immagini strumenti dimensioni ➔ grandi (o medie).
Controllate di poter effettivamente usare quelle foto. Anche in questo caso, i filtri di Google vi vengono in aiuto (Google immagini strumenti diritti di utilizzo contrassegnate per il riutilizzo non commerciale).

Fase 4 – Realizzazione delle diapositive

Adesso che avete ben chiaro come volete strutturare le vostre diapositive, non vi resta che procedere.
Ecco alcune semplici regole per realizzare una presentazione chiara ed efficace.
Mettete un solo concetto per diapositiva.
Non scrivete troppo: poche parole sono sufficienti per evidenziare i punti chiave del discorso.
Siate creativi e divertitevi a sperimentare con colori, immagini e caratteri, ma attenzione a non pasticciare. Le diapositive semplici e pulite generano meno confusione.

Fase 5 – Confronto in classe

Condividi questa esperienza con i tuoi compagni e il tuo docente. Come ti sei trovato? Quali difficoltà hai riscontrato? Porta i tuoi appunti in classe, così da poterli confrontare con quelli dei tuoi compagni, e spiega loro il percorso che hai compiuto.