Genetica, genomica e DNA

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Partiamo da cose semplici. Clonazione, terapia genica, medicina personalizzata, ingegneria genetica, OGM, CRISPR-Cas9, de-estinzione, identikit genetico. Quanti sono a conoscenza del significato di questi concetti? Pochi, forse. Eppure gli esperti indicano il XXI secolo come il “Secolo del gene”.  Così come non saranno in molti coloro che sono informati sulle differenze tra genetica e genomica, o sugli esperimenti sul DNA che l’uomo sta sviluppando. Le scoperte sono in continuo rinnovo, le possibilità che questi argomenti aprono cambieranno radicalmente la nostra vita: è bene che le nuove generazioni lo sappiano, perché per capire il mondo, è necessario aprirsi a quei cambiamenti che modificheranno radicalmente la nostra vita.

Il relatore

Stefano Papi, comunicatore scientifico specializzato in Paleobiologia, lavora al Museo di Storia Naturale di Milano come divulgatore e guida. È socio-amministratore di ADMaiora e Associazione Didattica Museale, due importanti realtà che operano in nord Italia. Ha inoltre collaborato alla realizzazione di numerose mostre scientifiche.

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La creatività di Minecraft in classe

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Minecraft è un gioco dalle mille potenzialità che ha stregato milioni di bambini e ragazzi in tutto il mondo, che può rivelarsi una risorsa per la classe. Minecraft Education Edition permette infatti di creare attività didattiche in una piattaforma collaborativa e versatile, utilizzabile per le più svariate discipline (geografia, storia, matematica, lingua straniera) e di sviluppare le competenze trasversali indispensabili nel XXI secolo. All’interno dello stesso strumento si trovano soluzioni che permettono di passare dallo storytelling alla realtà aumentata, dalla stampa 3D alla chimica fino ad arrivare al coding, dove si ha modo di assegnare ad ogni bambino della classe un piccolo robot  pronto a eseguire istruzioni in un ambiente tridimensionale.

Il relatore

Marco Vigelini è stato nominato tra i 10 migliori educatori di Minecraft nel mondo, è l’unico istruttore certificato Minecraft in Italia e fa parte del programma Minecraft Global Mentor di Microsoft, creato per diffondere e sostenere insegnanti e genitori nell’uso educativo del gioco. Formatore Minecraft per insegnanti e relatore in Italia e all’estero sull’Education Technology, sviluppa anche soluzioni interattive per musei, attraverso elementi di gamification.

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Durante il webinar vengono approfondite alcune attività del Laboratorio dal libro di testo Fab Lab (Fabbri Editori e Erickson), preparate in collaborazione con CAMPUSTORE.

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Elettronica educativa, sviluppo del pensiero logico e la rivoluzione del transistor

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Vero e falso: due termini che utilizziamo comunemente, a volte anche a sproposito, per giudicare frasi e ragionamenti, ma anche espressioni e dimostrazioni matematiche. Forse non tutti lo sappiamo, ma sul concetto di Vero-Falso e sulla logica binaria si basa anche la modalità di elaborazione delle informazioni all’interno dei dispositivi che usiamo tutti i giorni. On-Off, appunto. In modo laboratoriale e semplice, il webinar scopre l’universo della logica, un ponte tra pensiero, filosofia, linguaggio ma anche algebra e tecnologia, per portare gli studenti alla comprensione della portata rivoluzionaria del transistor, elemento che ha cambiato radicalmente il mondo attorno a noi.

La relatrice

Anna Mancuso è animatrice digitale e insegnante di scuola Primaria. È membro di CampuStore Academy, per il quale tiene diversi corsi certificati da LEGO Education I suoi ambiti di lavoro riguardano, tra le altre cose, STEAM e elettronica educativa.

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Durante il webinar vengono approfondite alcune attività del Laboratorio dal libro di testo Fab Lab (Fabbri Editori e Erickson), preparate in collaborazione con CAMPUSTORE.

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Costruiamo un videogioco: sviluppare creatività e competenze con prototipazione, robotica e tinkering

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L’utilizzo della robotica educativa, del tinkering e di metodologie di apprendimento basate su problem posing, problem solving, creatività e design conducono gli studenti a comprendere fatti e fenomeni e a sviluppare competenze fondamentali, utili ad affrontare le sfide di un mondo in rapida evoluzione. Non è più sufficiente acquisire solo conoscenze, ma è necessario imparare a immaginare il futuro, sviluppando creatività e capacità di risolvere problemi. Diventa difficile separare la tecnologia dalla matematica, dalle scienze, dalla programmazione, ma anche dall’arte e da diverse discipline e linguaggi.

Le attività laboratoriali che coinvolgono la prototipazione, il pensiero computazionale, la robotica educativa, il tinkering e la microelettronica nel curricolo scolastico delle materie STEM favoriscono l’acquisizione di solide conoscenze disciplinari e lo sviluppo di competenze fondamentali, e appassionano studentesse e studenti nella creazione di artefatti e nella progettazione di soluzioni. L’artefatto cognitivo realizzato (automa, robot, circuito o gioco digitale) rappresenta il punto di arrivo del processo di apprendimento, che è più importante del prodotto stesso.

Il webinar offre così un esempio di utilizzo dell’uso di prototipazione, tinkering e programmazione all’interno del curricolo, al fine di sviluppare competenze disciplinari, fondamentali e di cittadinanza, realizzando un videogioco ispirato al famoso gioco in scatola Allegro chirurgo©.

La relatrice

Tullia Urschitz è insegnante di matematica e scienze e animatore digitale in una scuola secondaria. Formatore di insegnanti sull’uso delle tecnologie per innovare i processi di apprendimento e di insegnamento. Utilizza la robotica educativa all’interno del curriculum scolastico. Coinvolta in numerosi progetti europei legati alla promozione delle materie STEM e alla riduzione del divario di genere. Dal novembre 2013 è Ambasciatrice Italiana Scientix.

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Durante il webinar vengono approfondite alcune attività del Laboratorio dal libro di testo Fab Lab (Fabbri Editori e Erickson), preparate in collaborazione con CAMPUSTORE.

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Robinson Crusoe: a man for all seasons

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The webinar is an opportunity to introduce the character of Robinson Crusoe through a series of lessons. What aspects of Robinson Crusoe are relevant to the students? His adventures are a classic example of a young person rebelling against his parents. The proposed techniques try to make students understand how important and essential Robinson Crusoe is. Images which engage and provoke them; suggestions to involve them in exploring the storyline and help them to get to grips with language, so different from modern English. By using extracts, finding parallels with the novel and Defoe’s life, the webinar is concerned with contemporary themes such as the relationship with other people, nature and our desires, also through creative writing and dramatisation exercises. The webinar will be conducted in English.

L’autore

Brian Ayres is  an English actor and speaker. He visits schools with special programmes/performances and runs courses for students and teachers of primary, middle and secondary schools and universities. He trained as an actor for three years at Drama Centre, London, and he’s particularly interested in how language can be explored in a creative, enjoyable and personal way, both to express ourselves as individuals and to reinforce our capacity to function well in groups.

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La civiltà greca

I grandi luoghi

L’acropoli di Atene

L’acropoli di Atene, patrimonio dell’umanità dell’UNESCO, ha cambiato, nel corso dei secoli, elementi interni e concezione d’uso: in età micenea era infatti sede del potere monarchico. Solo dopo molti secoli l’area si trasformò in luogo di culto, atta a indicare l’identità culturale della polis. Tante le parti che la componevano, come i Propilei, l’ingresso monumentale, o l’Eretteo, completato nel 406 a.C., dapprima palazzo del re mitico Eretteo I poi adibito a tempio, o ancora il tempietto di Atena Nike, realizzato da Callicrate, ornato di fregi e bassorilievi rappresentanti la Gigantomachia e l’Amazzonomachia, insieme a altre vicende di guerra tra Greci e Persiani, forse la celeberrima battaglia di Maratona. Scarica i materiali e gli approfondimenti sui Grandi Luoghi.

Leggere l’opera

Heraion Paestum

Come aiutare lo studente a memorizzare e riflettere sugli argomenti di studio? E come coinvolgerlo, senza appesantirlo con la nozionistica? La scheda Leggere l’opera sull’Heraion di Paestum propone una serie di esercizi di diverse tipologie, dalle domande che richiedono risposte discorsive a tabelle da compilare, partendo da un’introduzione sull’edificio e utilizzando un utile glossario.

 

Tecniche

Accorgimenti tecnici per una visione armoniosa

È importante sapere che Il tempio greco non era pensato come rigida e astratta composizione di linee verticali e orizzontali, bensì come un organismo che interagiva con l’ambiente circostante: luci e ombre generavano distorsioni visive che venivano corrette per rendere perfetta la visuale del tempio.

Come ad esempio l’èntasis, il rigonfiamento della colonna a circa un terzo del fusto, pensato per ovviare all’effetto ottico di mancata robustezza della membratura, o il dilemma che ha fatto impazzire per secoli gli architetti greci, il cosiddetto conflitto angolare. Esempi di questo fenomeno sono scaricabili nei materiali proposti, ricchi di immagini esplicative e di didascalie.

 

 

La civiltà egizia

Nell’arte egizia più antica il re non viene raffigurato, se non attraverso dei simboli, come l’immagine di un toro o di un falco. Dal 3200 a.C., quando Alto e Basso Egitto vengono uniti sotto un’unica autorità, l’idea della regalità cambia radicalmente: il re non è più un uomo come gli altri, ma funge da unico tramite tra gli uomini e la divinità, addirittura assurge a essere un dio egli stesso.

Il sovrano è riconoscibile per i propri attributi, regali e divini insieme, e non per le sue fattezze: ecco l’esempio della triade di Micerino (2510 a.C. circa) in cui il faraone è eterno giovane tra due dee.

Splendida eccezione alla tipizzazione nel ritratto è, nel Nuovo Regno, la produzione del periodo amarniano, corrispondente alla riforma religiosa di Amenophi IV (Akhenaton), che ci ha lasciato i due famosissimi ritratti tombali di Nefertiti e Tutankhamon, noti per la finezza esecutiva e la verosimiglianza dei tratti somatici. Una parentesi di breve durata che non scalfisce la concezione dell’effigie faraonica come oggetto magico, dal potente valore rituale e spirituale.

Analisi dell’opera

Due ritratti reali: Nefertiti e Tutankhamon

Il busto di Nefertiti e la maschera funebre di Tutankhamon, rispettivamente moglie e figlio del faraone “eretico” Akhenaton, sono state rinvenute a breve distanza di tempo: il busto nel 1912 a Tell el-Amarna; la maschera dieci anni dopo, sul volto di Tutankhamon, nella sua tomba della Valle dei Re.

La prima colpisce per la finezza dei tratti somatici (labbra increspate in un sorriso accennato, gli zigomi alti, il collo sottile) in contrasto con il materiale povero (gesso e calcare), il secondo per la ricchezza dei materiali e la loro lavorazione, a scapito di fattezze comuni, ma proprio per questo iconiche. Perché sono così famose? Qual era il loro ruolo, quanto era importante per gli Egizi la veridicità del ritratto?  Scopri di più nei materiali scaricabili.

Leggere l’opera

La Triade di Micerino

L’archeologo George Reisner ritrovò, nel corso della sua carriera, otto triadi, conservate in alcuni dei più importanti musei mondiali: in particolare, il focus verte sul faraone Micerino, accompagnato dalla dea Hator e da un nomo personificato. Iconografia, datazione, collocazione originaria e collocazione attuale sono coordinate importanti, che l’alunno deve acquisire e saper riscontrare nel contesto dell’opera. Ugualmente importante è saper riconoscere i singoli personaggi raffigurati. Il faraone, ad esempio, aveva una serie di attributi tipizzanti, che lo rendevano inconfondibile: la corona, la barba finta (in quanto composta da ciocche di capelli fissati sotto al mento), il perizoma legato con una cintura, il nome inciso sulle vesti o sul piedistallo.

Scarica il materiale e gli esercizi proposti che, partendo dalla triade di Micerino, mette a fuoco elementi di iconografia molto importanti nello studio del periodo storico.

Le tecniche dell’arte

La scultura in pietra

Il materiale principe della scultura è, ovviamente, la pietra, usata per realizzare figure a tutto tondo: granito, calcare, arenaria, quarzite, spesso abbellite da elementi d’oro, avorio e osso. Per scoprire di più e introdurre la tecnica della scultura in pietra, scarica il materiale selezionato. Le pose dei soggetti raffigurati erano influenzati non poco dai materiali: scolpire gli arti che si proiettassero nello spazio era impensabile con la pietra dura, mentre quella semidura era troppo fragile.

Per scoprire di più e introdurre la tecnica della scultura in pietra, scarica il materiale selezionato.

 Timeline

Sapevate che, nel Medio Regno, la capitale egizia fu spostata a Tebe? E che nel 2350 a.C. le donne di Giza preparavano la birra? In una timeline chiara e dettagliata, il percorso della civiltà egizia, dal periodo protodinastico al tolemaico. 

Estrategias de andamiaje en clase de Español

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El andamiaje (“scaffolding”) es un excelente apoyo en los delicados procesos del aprendizaje y una herramienta utilísima para que el alumno realice una tarea que no lograría hacer sin ayuda. ¿Cómo podemos utilizar esta teoría en una clase de español, en concreto para programar un trabajo eficazmente en la habilidad de producción oral? Propuestas didácticas para hacer sí que el alumno se empodere de unas buenas capacidades comunicativas oral y escrita. Ideas útiles también para el examen oral.

La relatrice

Graduada en “Filología Clásica” y en  “Filología Italiana”, Trinidad Fernández González ha conseguido un doctorado en Filología Italiana, con una especialización en Historia de la lengua italiana. Trabaja como profesora de español y como autora y lexicógrafa. Trinidad Fernández González ya ha participado en dos seminarios web para Rizzoli Educación: “Practicando nuestras competencias” y “Como aprovechar los recursos en línea”.

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Alla ricerca di isometrie

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In questo webinar Luciana Ferri e Angela Matteo raccontano la progettazione e la realizzazione di un compito di realtà sulla scoperta della geometria che si può cogliere intorno a noi, in particolare delle isometrie presenti nelle opere architettoniche dei luoghi in cui viviamo. L’esperienza ha come protagonisti gli alunni di seconda classe della scuola secondaria di primo grado. Il lavoro si colloca nell’ambito della didattica per competenze: si illustrano le diverse fasi di progettazione, dopodiché l’attenzione verte sulle attività laboratoriali svolte dai ragazzi, documentate attraverso foto e video, e sulle modalità di valutazione delle competenze acquisite.

Le relatrici

Angela Matteo è stata docente di matematica e scienze presso l’Istituto Comprensivo “A. Busciolano” di Potenza, Luciana Ferri è attualmente docente di matematica presso il medesimo istituto. Le due sono coautrici del manuale di matematica e geometria “Da zero a infinito” (Fabbri Editori, Rizzoli Education) e “Traguardo Invalsi Matematica” (Edizioni del Quadrifoglio).

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Matematica al cinema

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Per motivare i ragazzi allo studio della matematica, il cinema è certamente una risorsa importante. Come possono essere utilizzati, dunque, i film? Quali caratteristiche devono avere per essere adatti allo scopo?

Il corso ha recuperato alcune brevi scene nelle quali venissero illustrate alcune situazioni-problema, da risolvere attraverso l’uso di strumenti matematici. In particolare, il webinar analizza spezzoni tratti dal film “Die Hard”, intorno ai quali è stata progettata un’attività didattica, basata sulla descrizione delle fasi in cui potrebbero esserci ricadute positive sull’apprendimento della matematica.

La relatrice

Eleonora Pellegrini studia matematica presso la Scuola Normale Superiore di Pisa, laureandosi nel 2003. Nel 2005 comincia a collaborare con le più importanti case editrici italiane fino a rivestire il ruolo di curatrice e autrice di testi di matematica del marchio Fabbri. Dal 2016 insegna matematica e scienze nella scuola secondaria di primo grado.

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