Educazione alla cittadinanza globale con filosofia

Contenuto del webinar

Il webinar illustra un nuovo e coinvolgente approccio all’educazione alla cittadinanza nelle scuole primarie, basato su oltre un decennio di esperienze nel campo della filosofia con i bambini, condotte in tutta Italia. Cosa c’entra la filosofia con l’educazione alla cittadinanza?
Non c’è nulla di difficile, né di misterioso: semplicemente, si guarda alla filosofia come a una fonte d’ispirazione per problemi, scenari ed esperimenti mentali da proporre ai bambini, favorendo quell’esperienza di meraviglia e di “giocoso” spiazzamento in cui già John Dewey individuava una condizione indispensabile per attivare il pensiero critico. L’obiettivo è quello rendere l’educazione alla cittadinanza un viaggio appassionante tra le discipline, i saperi necessari ai cittadini del XXI secolo e le abilità di ragionamento: un momento privilegiato per allenare la capacità (e il gusto) di riflettere con la propria testa, insieme agli altri.

Il relatore

Luca Mori, dottore di ricerca in Discipline filosofiche presso l’Università di Pisa, progetta e conduce laboratori di filosofia collaborando con scuole di diverse Regioni italiane e vari Paesi europei, con la Fondazione Collegio San Carlo e il Comune di Modena, con step|Scuola per il governo del territorio e del paesaggio e con il Museo delle Scienze di Trento. Tra le pubblicazioni: Utopie di bambini (Edizioni ETS) e Giochi filosofici. Sfide all’ultimo pensiero per bambini coraggiosi (Erickson).

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A Venezia nel Quattrocento

Venezia nel Quattrocento è il luogo in cui la lezione prospettica dell’Umanesimo fiorentino si declina nella particolare accezione di un’indagine cromatica e luministica.

Il siciliano Antonello da Messina, nei suoi soggiorni veneziani, fornisce il sostegno e il supporto della lezione analitica fiamminga nell’indagine della realtà, mentre Giovanni Bellini, alla luce della lezione antiquaria mantegnesca e della poliedrica suggestione antonelliana, crea una sublime fusione tra figure e paesaggio, immersi nella stessa, calda luce naturale.

Analisi dell’opera

San Sebastiano di Antonello da Messina

L’opera mostra tutti gli elementi del linguaggio figurativo di Antonello: la spazialità prospettica italiana, l’attenzione al dettaglio di matrice nordica e lo studio della luce alla quale l’artista affida la costruzione delle forme piuttosto che al disegno. La luce di Antonello, diffusa e uniforme, addolcisce i volumi, rende le superfici morbide e levigate e riscalda la tavolozza cromatica.

È l’uso della pittura a olio che consente ad Antonello di raggiungere gli effetti di luminosità e nitore che fanno di questa opera un precedente della successiva ricerca luministica e cromatica veneziana.

Leggere l’opera

San Sebastiano di Antonello da Messina

Come aiutare lo studente a capire l’opera d’arte nei suoi diversi aspetti? E come fargli apprendere un metodo di lettura dell’opera? La scheda Leggere l’opera su San Sebastiano di Antonello da Messina propone una serie di attività diverse, che, passo passo, conducono lo studente ad acquisire nuove conoscenze su un capolavoro, learning by doing.

 

 

 

 

Confronto tra…

L’Orazione nell’orto di Bellini e l’Orazione nell’orto di Mantegna

La lunga carriera di Giovanni Bellini si snoda tra continui aggiornamenti, ricerche, invenzioni. La sua fase giovanile è segnata dal rapporto di discepolato con Andrea Mantegna, che gli indica la strada per il superamento dello stile tardogotico. Da lui apprende la concezione monumentale della figura umana, ma fin dalle prime opere mostra un’inedita attenzione all’osservazione naturalistica del paesaggio e della luce. Lo rivela il confronto tra le due Orazioni nell’orto nelle quali gli interessi – antiquario quello mantegnesco, luministico, quello belliniano –, si divaricano in maniera definitiva.

 

Obiettivo Parità! Promuovere la cultura della parità di genere

Contenuto del webinar

Come educare bambine e bambini liberi da stereotipi e condizionamenti di genere? Come trasmettere un’idea di uguaglianza e di pari opportunità all’interno delle classi in maniera continuativa e trasversale a tutte le attività didattiche? È possibile trasformare la scuola in un laboratorio di parità? Partendo da questi interrogativi il webinar costituisce un’occasione di formazione e di sensibilizzazione utile ad approfondire i temi che riguardano la costruzione dell’identità di genere femminile e maschile e le diseguaglianze di genere tuttora presenti in ambito educativo, con particolare attenzione al tema degli stereotipi di genere nei libri di testo e del sessismo linguaggio. Nel webinar sarà illustrato “Obiettivo parità”, un progetto nato con lo specifico intento di promuovere la cultura della parità di genere attraverso il contrasto agli stereotipi e alle disuguaglianze in ambito educativo. Tramite la scelta antologica, le attività operative e il linguaggio utilizzato per le consegne didattiche viene fornita una rappresentazione equilibrata, corretta e variegata del genere femminile e maschile nell’ambito personale, familiare e professionale.

La relatrice

Irene Biemmi è ricercatrice di Pedagogia generale e sociale presso il Dipartimento di Scienze della Formazione e Psicologia dell’Università di Firenze. Esperta di Pedagogia di genere e delle pari opportunità, ha condotto studi e ricerche pubblicate in vari volumi, tra cui Educazione sessista. Stereotipi di genere nei libri delle elementari (Torino, 2017). È autrice di libri per l’infanzia e curatrice della Collana “Sottosopra” (edizioni Giralangolo) interamente dedicata alla promozione della cultura della parità nei libri illustrati. Per l’editore Rosenberg & Sellier dirige, con Barbara Poggio e Stefano Ciccione, la collana di studi scientifici “Questioni di genere”.

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La tavola periodica: classificare per comprendere

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Troppo spesso la tavola periodica è impiegata come mero strumento di consultazione: una ricca tabella densa di dati ben organizzati. Tuttavia, essa può essere, ed in effetti è, molto di più di questo. Il suo impiego didattico cosciente e strutturato può farne il punto di partenza e di arrivo di un percorso didattico che a partire dalla storia passando da un approccio macroscopico ad uno microscopio racchiude ed abbraccia argomenti della chimica che possono sembrare anche molto distanti fra loro.

I relatori

Antonella Maggio è ricercatore di Chimica Organica presso l’Università di Palermo dal 2003, dove svolge la sua attività di ricerca nell’ambito della chimica delle sostanze naturali. È autore di numerosi lavori su riviste internazionali. Tiene il corso di Chimica delle sostanze naturali per la Laurea Magistrale in Analisi e gestione ambientale e di Chimica organica per la Laurea in Viticoltura ed Enologia. Dal 2017 tiene il corso di Storia della chimica e dal 2018 il corso di Fondamenti di didattica della chimica. Con il prof. Roberto Zingales ha curato l’edizione del volume Stanislao Cannizzaro. Scienziato e politico all’alba dell’Unità d’Italia e ha scritto il volume Appunti di un corso di storia della chimica.

Renato Lombardo è un ricercatore presso l’Università degli Studi di Palermo. Tiene il corso di Chimica Fisica per Scienze Biologiche e Chimica Fisica Applicata per Biotecnologie per l’Industria e la Ricerca Scientifica. Nella sua attività di ricerca si è occupato di dinamica non lineare, sistemi aggregati supramolecolari e molecular dynamics. È autore di numerosi lavori su riviste internazionali e di vari testi per la scuola secondaria superiore sia nel campo della Chimica che della Fisica.

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Matematica: dal libro di testo alla realtà

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I bambini arrivano alla scuola primaria con un bagaglio di esperienze legate ai numeri che è già ampio: viene in parte dalla scuola dell’infanzia, in parte dai contesti reali in cui vivono ogni giorno.Per questo, l’obiettivo di un percorso didatticamente valido dovrebbe essere quello di far sperimentare la matematica come una materia viva e reale, capace di interessare e far appassionare tutti, riconoscendo e valorizzando le diversità di ciascuno.
In quest’ottica il webinar presenta alcuni accorgimenti metodologici, che sono il fondamento del percorso di #CheMagie! (primo ciclo Fabbri–Erickson 2019), con esempi di applicazione in classe. In particolare si punta a porre l’accento sull’interconnessione tra fare e pensare proponendo l’uso di diversi artefatti, sperimentare diverse strategie per garantire a ciascuno l’utilizzo di quella a sé più congeniale, offrire la possibilità di lavorare insieme agli altri per obiettivi comuni da raggiungere e favorire discussione, confronto e argomentazione, fino a valorizzare il ruolo positivo dell’errore, promuovendo feedback continui di autovalutazione e valutazione tra pari.

La relatrice

Giuseppina Gentili, insegnante e formatrice multimediale, si è laureata con una tesi sperimentale sull’applicazione della teoria delle Intelligenze Multiple nei contesti scolastici presso l’Università di Macerata, e ha fatto parte del comitato scientifico organizzatore delle annuali Summer School sulla teoria di Gardner. Attualmente, oltre a insegnare, si occupa del coordinamento di gruppi di ricerca-azione docente sulla didattica e valutazione per competenze e sulle nuove metodologie didattiche. È autrice di volumi in collaborazione con il centro Studi Erickson, per il quale svolge anche attività di formazione.

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Donatello e Luca della Robbia

Il confronto tra due giganti del primo Rinascimento fiorentino ci conduce a scoprire le caratteristiche innovative che accomunano i diversi linguaggi degli artisti di questo momento storico.

L’innovazione e la sperimentazione linguistica si uniscono a una ricerca anche di natura tecnica: pietra, legno, bronzo, terracotta sono materiali sui quali Donatello mette a prova la propria incessante ricerca formale, mentre Luca della Robbia indaga le possibilità offerte da un materiale antico, come la terracotta, reso nuovo dal procedimento della invetriatura.

Confronto tra…

la cantoria di Donatello e la cantoria di Luca della Robbia

 

Donatello e Luca Della Robbia furono chiamati a realizzare, per il Duomo di Firenze, due cantorie, destinate ad accogliere gli organi della cattedrale. Le balaustre delle due cantorie sono decorate da figure di angeli musici e cantori, che fanno pensare a un progetto unitario, anche se la resa stilistica e il linguaggio usato nelle due prove non potrebbero essere più diversi a rivelare come l’approccio alla comune suggestione dell’antichità abbia prodotto esiti molto diversi e sia stato stimolo alla definizione di nuove indagini stilistiche.

 

 

 

Leggere l’opera

La cantoria di Luca della Robbia

Come aiutare lo studente a capire l’opera d’arte nei suoi diversi aspetti? E come fargli apprendere un metodo di lettura dell’opera? La scheda Leggere l’opera sulla cantoria di Luca della Robbia propone una serie di attività diverse, che, passo passo, conducono lo studente ad acquisire nuove conoscenze su un capolavoro, learning by doing.  

 

Le tecniche dell’arte

La terracotta invetriata

Il modellato in argilla, molto praticato in epoca antica e progressivamente caduto in disuso fino a essere sostituito nel Medioevo dalla scultura in pietra, nel primo Rinascimento fu recuperato e nuovamente impiegato per creare sculture autonome a tutto tondo o decorazioni a rilievo per le architetture. La riscoperta è favorita da una innovazione tecnica: l’invetriatura che conferisce impermeabilità e brillantezza alla terracotta, aumentandone la resistenza e la duttilità espressiva.

 

 

 

La seconda prova del nuovo Esame di Stato al Liceo Classico

Contenuto del webinar

La fase di preparazione alla seconda prova scritta del nuovo Esame di Stato entra nel vivo: il webinar si propone di fornire ai docenti gli strumenti utili a ottimizzare abilità, competenze e conoscenze degli studenti in vista della prova finale, analizzandone ogni aspetto attraverso strategie operative, materiali, suggerimenti e procedure. Le caratteristiche della nuova seconda prova scritta saranno illustrate sulla base del Quadro di riferimento che stabilisce i nuclei tematici fondamentali delle due discipline caratterizzanti, gli obiettivi della prova e la griglia per l’attribuzione dei punteggi. Una particolare attenzione verrà dedicata alla tipologia di prova mista, prevista per l’Esame 2018/2019.

La relatrice

Olga Cirillo vive e lavora a Napoli, dove insegna latino e greco. Si occupa di filologia classica e comunicazione. È redattrice della rivista “Vichiana” e dirige la Collana “Romanzi Storici” per la casa editrice “Dante Alighieri”. Collabora con il Centro Ama di Siena, con cui ha realizzato diversi incontri di formazione e aggiornamento per docenti, ed è cultrice di letteratura latina presso la “Federico II” di Napoli. È coautrice di alcuni volumi e laboratori di letteratura, autrice di diverse pubblicazioni  e di una monografia, incentrate sulla poesia di età augustea.

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Le molecole: chiavi di lettura per le scienze naturali

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La chimica, con uno sguardo rivolto al microscopico e l’altro al macroscopico, si ritrova al centro del percorso di indagine del mondo naturale. Pertanto, allo stesso modo, il suo linguaggio e i suoi modelli non possono che essere centrali nella didattica delle Scienze Naturali. In particolare, qualunque descrizione efficace e corretta di tali fenomeni non dovrebbe rifuggire dalla sottostante visione microscopica. Essa, ben lontana dal costituire una insormontabile complicazione, è bensì un utile strumento al servizio di una didattica integrata e interdisciplinare.

I relatori

Antonella Maggio è ricercatore di Chimica Organica presso l’Università di Palermo dal 2003, dove svolge la sua attività di ricerca nell’ambito della chimica delle sostanze naturali. È autore di numerosi lavori su riviste internazionali. Tiene il corso di Chimica delle sostanze naturali per la Laurea Magistrale in Analisi e gestione ambientale e di Chimica organica per la Laurea in Viticoltura ed Enologia. Dal 2017 tiene il corso di Storia della chimica e dal 2018 il corso di Fondamenti di didattica della chimica. Con il prof. Roberto Zingales ha curato l’edizione del volume Stanislao Cannizzaro. Scienziato e politico all’alba dell’Unità d’Italia e ha scritto il volume Appunti di un corso di storia della chimica.

Renato Lombardo è un ricercatore presso l’Università degli Studi di Palermo. Tiene il corso di Chimica Fisica per Scienze Biologiche e Chimica Fisica Applicata per Biotecnologie per l’Industria e la Ricerca Scientifica. Nella sua attività di ricerca si è occupato di dinamica non lineare, sistemi aggregati supramolecolari e molecular dynamics. È autore di numerosi lavori su riviste internazionali e di vari testi per la scuola secondaria superiore sia nel campo della Chimica che della Fisica.

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Finalmente Interfaccia Grafica!

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Come si può rendere il mondo informatico interessante per uno studente di 15 anni, se si presentano sempre e solo esercizi in console? In questo webinar si esplorano i primi passi in Visual Studio 2017 per creare un’applicazione in WPF (Windows Presentation Foundation): attraverso l’aggiunta di colori, caselle di testo, bottoni, immagini, si dà ai ragazzi la possibilità di usare la fantasia e di dare libero spazio alla creatività. Inserendo la data di nascita l’applicazione restituirà in output l’età (numero degli anni e dei giorni).

I relatori

Pietro Palladino è laureato in Ingegneria Informatica e delle Telecomunicazioni e ha conseguito un Dottorato di ricerca in Ingegneria dell’Informazione. È docente di Informatica all’IIS Rosselli Rasetti di Castiglione del Lago (PG) e ha esperienze di insegnamento al Liceo Scientifico Opzione Scienze Applicate. È inoltre co-autore di varie pubblicazioni scientifiche in ambito informatico e medico su riviste internazionali, ed è co-fondatore e responsabile della ricerca e sviluppo di due start-up nel settore dell’information technology.

Valentina Falucca ha conseguito nel 2007 la laurea specialistica in Matematica, indirizzo Modellistico-Matematico e ottenuto nel 2009 l’abilitazione all’insegnamento per due classi di concorso: Matematica-Fisica e Scienze e Tecnologie Informatiche. Insegna dal 2008 nelle scuole superiori di secondo grado e attualmente è docente di Sistemi e Reti al triennio dell’IIS Rosselli Rasetti di Castiglione del Lago (PG). Dal 2015 è Animatore Digitale e Funzione Strumentale Invalsi.

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Non esiste una sola soluzione!

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Quante volte i ragazzi in aula dicono “Prof, l’algoritmo è corretto, quindi ho finito!”. Quanto è difficile far capire ai ragazzi che un algoritmo corretto non è necessariamente il più efficiente? In questo incontro si presentano una soluzione a un problema e cinque successivi raffinamenti della stessa. Perché in Informatica non basta arrivare alla soluzione, ma è importante anche arrivarci il prima possibile e nel miglior modo.

La relatrice

Valentina Falucca ha conseguito nel 2007 la laurea specialistica in Matematica, indirizzo Modellistico-Matematico e ottenuto nel 2009 l’abilitazione all’insegnamento per due classi di concorso: Matematica-Fisica e Scienze e Tecnologie Informatiche. Insegna dal 2008 nelle scuole superiori di secondo grado e attualmente è docente di Sistemi e Reti al triennio dell’IIS Rosselli Rasetti di Castiglione del Lago (PG). Dal 2015 è Animatore Digitale e Funzione Strumentale Invalsi.

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