Rivolto alle/ai docenti della scuola secondaria di secondo grado
Intervento
La difesa fitosanitaria delle colture arboree può essere biologica o integrata. La prima prevede l’utilizzo di mezzi chimici non di sintesi mentre la seconda di agrofarmaci specifici, selettivi e di minimo impatto ambientale. In tutti i casi gli interventi devono essere eseguiti solo nei casi di effettiva necessità. Il costante monitoraggio della presenza di fitofagi, grazie anche all’utilizzo di trappole sessuali, e l’adozione di modelli previsionali per le malattie fungine, permettono all’arboricoltore di valutare con precisione la necessità e l’esatto momento per l’eventuale intervento. L’utilizzo di mezzi tecnici come insetti utili o confusione sessuale non deve essere considerati specifici per l’agricoltura biologica visto che, per la loro efficacia, vengono ormai diffusamente adottati nella difesa integrata.
Relatore
Claudio Corradi nella sua attività di tecnico frutti-viticolo si è occupato principalmente di progettazione e realizzazione sia di strutture sia di sistemi di irrigazione per l’arboricoltura specializzata. Su questi temi svolge docenze in diversi ambiti ed è autore di diversi volumi sia in materia frutticola che viticola oltre che di irrigazione. Da diversi anni collabora regolarmente con importanti riviste del settore trattando argomenti di arboricoltura compresa la sua meccanizzazione ed i suoi costi.
