Rivolto alle/ai docenti della scuola secondaria di primo e secondo grado
Intervento
L’intelligenza artificiale generativa è ormai entrata nei processi di scrittura, studio ed editing, ma il dibattito che la circonda resta spesso polarizzato tra entusiasmo indiscriminato e stigma.
Questo incontro propone un approccio pragmatico, concentrato su come usare le intelligenze artificiali generative in modo consapevole e produttivo. Vedremo quali compiti possono svolgere efficacemente nella scrittura, dalla revisione alla ristrutturazione di un testo, dalla ricerca di alternative lessicali al controllo della coerenza, fino all’editing e al confronto tra versioni. Un’attenzione particolare sarà dedicata ai limiti più riconoscibili della scrittura generata dai modelli, come formule ricorrenti, simmetrie troppo regolari, genericità argomentativa e cliché stilistici, mostrando alcune strategie per evitarli e mantenere una voce personale.
Affronteremo inoltre il problema dei cosiddetti AI detector, strumenti poco affidabili quando vengono usati per stabilire l’origine di un testo, e discuteremo sul perché il tentativo di distinguere tra scrittura “umana” e scrittura “AI” rischia di essere meno utile di una valutazione fondata sulla qualità, sulla responsabilità autoriale e sulla comprensione del processo di scrittura.
L’obiettivo è fornire criteri e pratiche per integrare l’AI nel lavoro di scrittura, trasformandola in uno strumento di revisione, confronto e sperimentazione.
Relatore
Francesco D’Isa (Firenze, 1980) è filosofo, artista digitale e scrittore. Ricercatore all’Università di Modena-Reggio Emilia, si occupa dell’impatto estetico e socio-tecnico delle immagini generate dall’IA. Insegna Filosofia all’Istituto Lorenzo de’ Medici (Firenze) e AI applicata all’arte alla LABA di Brescia e Firenze. Ha pubblicato romanzi, saggi e graphic novel con Hoepli, Tunué, Newton Compton, Edizioni Tlon, Eris Edizioni e Sossella Editore. Tra le sue opere più recenti: Sunyata (2023) e La rivoluzione algoritmica delle immagini (2024). È direttore della rivista culturale L’Indiscreto e collabora come autore e illustratore con diverse testate italiane e internazionali. Considerato un pioniere della digital art e del lavoro con AI in Italia, espone con crescente frequenza in gallerie e musei, sviluppando un’estetica distintiva fondata su un uso creativo del prompting e degli errori generativi.
