Eventi Secondaria di secondo grado Storia

18 Marzo 2026 - Ancona - 2 ore

Raccontare il Risorgimento alla luce della ricerca più recente | Jesi

con  Roberto Balzani

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Rivolto alle/agli insegnanti della scuola secondaria di secondo grado

Evento in presenza

L’evento si terrà presso l’Aula Magna del Liceo “Da Vinci” di Jesi  – Viale Giuseppe Verdi, 25A – Jesi (AN) 60035 

Plenaria

Il Risorgimento è un classico argomento da manuale. Nei libri scolastici di un tempo era considerato un tema decisivo, perciò veniva raccontato con una certa enfasi: protagonisti erano gli eroi che avevano dato il sangue per costruire la nazione, secondo un disegno unitario preordinato sviluppatosi con coerenza a partire dai primi moti fino all’approdo statale nel 1861. Tutti gli Stati-nazione hanno elaborato racconti di fondazione, che sono serviti e servono a cementare, anche dal punto di vista emotivo, il senso di cittadinanza. L’Italia non ha fatto eccezione. Questa finalità, alleggerita di un eccesso di retorica, va senza dubbio preservata, perché sonda la radice dell’Italia civile dei nostri tempi. La ricerca storica degli ultimi decenni ha tuttavia dedicato una crescente attenzione ai processi culturali che hanno consentito all’idea di nazione di estendersi e rafforzarsi. Ci sono state varie visioni d’Italia in competizione durante il Risorgimento, collegate tanto alla politica quanto ai
territori e ai contesti locali. L’Italia era una nazione culturale consolidata, possedeva una lingua colta di antica tradizione, ma mancava di uno “spirito” collettivo che rendesse plausibile il passaggio alla statualità.

Quali furono le strategie messe in campo per raggiungere lo scopo? Cooperarono all’impresa il linguaggio del melodramma, l’emotività del Romanticismo, l’imitazione dei paesi in crescita dell’Occidente, la persuasione che solo una realtà di grandi dimensioni avrebbe potuto svilupparsi in senso moderno. E tanto altro. Non mancarono i punti di vista sconfitti: non solo quelli degli antichi sovrani, ma anche di coloro che pensavano a una confederazione italiana intonata ai costumi delle diverse regioni della penisola. Insomma, capire come è andato formandosi il “noi” collettivo è un buon esercizio per confermarne il senso e il valore anche per chi di quel “noi” si considera l’erede.

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Relatore

Roberto Balzani è professore ordinario di Storia contemporanea presso l’Università di Bologna, Dipartimento di Storia Culture Civiltà. È direttore del Museo storico della Liberazione di via Tasso, a Roma, ed è socio corrispondente dell’Accademia delle Scienze dell’Istituto di Bologna. È autore di libri di testo di storia per la scuola secondaria di secondo grado, tra cui “Come siamo – La storia ci racconta” (La Nuova Italia, 2022) e “Non c’è futuro senza memoria. Il valore civile della storia” (La Nuova Italia, 2026).

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