Il 2 giugno 1946 segna una data fondamentale nella storia italiana: dopo la fine della Seconda guerra mondiale e della dittatura fascista, il popolo italiano viene chiamato a scegliere democraticamente la forma istituzionale dello Stato, tra monarchia e repubblica, e i deputati dell’Assemblea costituente, a cui sarebbe stato affidato il compito di redigere la nuova carta costituzionale. Un momento di partecipazione straordinaria, reso ancora più significativo dall’estensione del voto a tutti coloro che avevano compiuto il 21° anno di età: per la prima volta votano anche le donne, protagoniste di una conquista decisiva per la democrazia. Si recano alle urne quasi 25 milioni di elettori, con un’affluenza altissima pari a oltre l’89%. Il risultato del primo suffragio universale della nostra storia sancisce la nascita della Repubblica Italiana: la scelta repubblicana ottiene circa 12,7 milioni di voti, superando di circa 2 milioni i voti favorevoli alla monarchia.
Da quel giorno, il 2 giugno è la Festa della Repubblica, una giornata in cui l’Italia si riconosce e si racconta come Paese libero, democratico, sovrano, radicato in una Costituzione che tutela ognuna e ognuno di noi.
Il cerimoniale della manifestazione organizzata a Roma prevede la deposizione di una corona d’alloro in omaggio al Milite Ignoto all’Altare della Patria da parte del Presidente della Repubblica e una parata militare lungo via dei Fori Imperiali. Uno dei momenti più spettacolari della parata è l’esibizione delle Frecce Tricolori, dieci aerei di cui nove in formazione e uno solista, che compongono la pattuglia acrobatica più numerosa del mondo. Il tradizionale protocollo prevede poi che le celebrazioni proseguano nel pomeriggio con l’apertura al pubblico dei Giardini del palazzo del Quirinale e i concerti delle bande militari e dei corpi dello Stato. Quest’anno 2 giugno 2026 per l’80° compleanno della Repubblica, il protocollo, su indicazione del Presidente Sergio Mattarella, prevede una cerimonia ancora più partecipata: un grande evento pubblico serale in piazza del Quirinale con protagonisti del mondo della cultura e dello spettacolo in diretta televisiva.
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Lo storico Roberto Balzani e la docente Maria Giovanna D’Amelio ci accompagnano nel racconto del processo che, alla fine della Seconda guerra mondiale, ha segnato per l’Italia il passaggio decisivo dalla monarchia alla Repubblica: un viaggio in quattro episodi alla scoperta di che cosa significhi, oggi, essere cittadine e cittadini italiani.