Nel 2025 ricorre il 650º anniversario della morte di Giovanni Boccaccio, avvenuta a Certaldo il 21 dicembre 1375. Scrittore, poeta, autore versatile, una delle figure più importanti nel panorama letterario europeo del XIV secolo. Esplorare il mondo narrativo di Boccaccio vuol dire immergersi in storie intrise di umanità, ironia e profondità, capaci di parlare anche ai lettori di oggi e di offrire temi e spunti di riflessione senza tempo. Questa sezione raccoglie un ampio ventaglio di materiali dedicati a Boccaccio: contenuti, attività didattiche, video, collegamenti pluridisciplinari, suggerimenti per l’Esame di maturità, risorse multimediali oltre a indicazioni su appuntamenti ed eventi in programma per celebrare i 650 anni dalla morte.
La vita di Giovanni Boccaccio, le fasi della sua produzione e un focus sulle opere più significative. Ti proponiamo alcuni materiali scaricabili per pianificare la lezione e un’immagine interattiva con la quale far lavorare i ragazzi sull’autore e le sue opere.
Il termine “boccaccesco” indica uno stile che imita Boccaccio, soprattutto per quanto riguarda l’aspetto piccante e licenzioso. Sono definiti boccacceschi i cosiddetti sexploitation movies degli anni Sessanta-Settanta di ambientazione medievale, che cavalcano il successo ottenuto dal film Decameron di Pasolini. Nella poesia Elogio degli amori ancillari Guido Gozzano nel 1911 loda «l’amore delle cameriste» ovvero quel piacere gioioso dell’unione carnale libero da perbenismi e falsi pudori.
Per descrivere il divertimento dell’amore praticato con una cameriera, Gozzano fa riferimento a Boccaccio e al Decameron in due distinte strofe: «M’accende il riso della bocca fresca, / l’attesa vana, il motto arguto, l’ora, / e il profumo d’istoria boccaccesca…» e «Gaie figure di decamerone / le cameriste dan, senza tormento, / più sana voluttà che le padrone».
Testo tratto da Letteratura oggi di Roberto Antonelli e Maria Serena Sapegno.
Scritto da Giovanni Boccaccio tra il 1349 e il 1351, subito dopo la terribile peste che colpì Firenze, il Decameron è una raccolta di cento novelle raccontate da dieci giovani – sette donne e tre uomini – rifugiati in campagna per sfuggire all’epidemia. Oltre che per la sua straordinaria ricchezza narrativa e inventiva, il Decameron è considerato un capolavoro per la sua complessa struttura a cornice, il suo stile composito, un linguaggio naturale e vivo considerato ancora oggi come l’esempio più lampante del volgare italiano in prosa. La carica rivoluzionaria del testo si percepisce subito gettando l’occhio ai temi e ai protagonisti: i giovani, l’amore, la fortuna, l’avventura, le disuguaglianze sociali. Il Decameron è un viaggio attraverso un’umanità variegata e universale, un affresco sociale che racconta vizi e virtù senza tempo, in cui Boccaccio esalta l’intelligenza e l’ingegno come risorse irrinunciabili di ogni uomo e di ogni donna.
Comprendere il Decameron oggi significa anche passare per le sue “traduzioni” in italiano contemporaneo. Queste versioni dell’opera di Boccaccio cercano di superare molti ostacoli, primo fra tutti lo scoglio della lingua del Trecento. Ognuna si distingue con un approccio distintivo: si passa dalla prosa limpida ed elegante di Piero Chiara (Mondadori, 1984), una riscrittura moderna ma fedele che mira alla massima accessibilità, alla celebre riscrittura d’autore di Aldo Busi (Rizzoli, 2004), che con il suo stile esuberante e provocatorio reinterpreta la carica erotica e satirica del testo. L’ultima sfida è quella di Alberto Cristofori (La Nave di Teseo, 2025), che offre una nuova versione fedele e filologica, pensata specificamente per la sensibilità del lettore moderno.
L’universo di Boccaccio ispira anche Sandro Botticelli, che traduce in pittura una delle novelle più note. Un approfondimento sulle famose tavole che raccontano la storia cruda e simbolica di Nastagio degli Onesti.
L’incredibile modernità narrativa del Decameron e la vividezza dei temi hanno naturalmente conquistato anche il cinema. Tra le varie trasposizioni, spicca il recente film corale Meraviglioso Boccaccio (2015) dei fratelli Taviani.
Di questo si parla in Letteratura oggi di Roberto Antonelli e Maria Serena Sapegno
Ti proponiamo una selezione di prove (Tipologia A – Analisi e interpretazione di un testo letterario) dell’Esame di Stato su Giovanni Boccaccio tratte dai manuali della casa editrice per fare esercitare i tuoi studenti in vista della prima prova, che dovrà accertare la padronanza della lingua italiana e le capacità espressive, logico-linguistiche e critiche degli studenti.
Simulazione della Tipologia A dell’Esame di Stato, tratta da Letteratura oggi, su un brano tratto dal Decameron.
Simulazione della Tipologia A dell’Esame di Stato, tratta da Letteratura oggi, su una lettera tratta da Seniles di Francesco Petrarca.
In Letteratura oggi, il manuale di letteratura italiana di Roberto Antonelli e Maria Serena Sapegno, scrittrici e scrittori di oggi raccontano attraverso brevi video il loro rapporto con i classici. Enzo Fileno Carabba presenta la figura di Giovanni Boccaccio:
In tutte le opere di Boccaccio la presenza delle donne è determinante: donne dalla personalità forte, figure di primo piano, non schiacciate, unidimensionali, ma plastiche, vive. Sia in quanto protagoniste delle storie, sia nel loro ruolo attivo e dinamico di lettrici.
Segnaliamo le iniziative dell’ente Giovanni Boccaccio in occasione della ricorrenza dei 650 anni dalla morte di Boccaccio.
Celebrazioni a Certaldo e Firenze
Convegno di studi e di formazione per docenti delle scuole secondarie
Convegno Boccaccio e la scuola
Boccaccio e la scuola. Convegno di studi e di formazione per docenti delle scuole secondarie