Il nuovo Esame di Stato: la prima prova scritta

Le tipologie, gli ambiti, i cambiamenti

La prima prova: obiettivi

Il nuovo esame di Stato si compone di tre prove:

  • due prove scritte a carattere nazionale (preparate dal Ministero);
  • una prova orale, preparata dalla Commissione esaminatrice sulla base del documento predisposto dal consiglio di classe entro il 15 maggio di ogni anno.

A differenza della seconda prova, che riguarda materie specifiche a ciascun indirizzo, la prima prova è a carattere nazionale, uguale per tutti gli Istituti e gli indirizzi di studio, e consta nel cosiddetto “compito di italiano”.

La prima prova ha l’obiettivo di accertare la padronanza della lingua italiana del candidato, e le sue capacità espressive, logico-linguistiche e critiche. Secondo le indicazioni del Miur, “La prima prova, in forma scritta, accerta la padronanza della lingua italiana o della diversa lingua nella quale si svolge l’insegnamento, nonché le capacità espressive, logico-linguistiche e critiche del candidato. Essa consiste nella redazione di un elaborato con differenti tipologie testuali in ambito artistico, letterario, filosofico, scientifico, storico, sociale, economico e tecnologico. La prova può essere strutturata in più parti, anche per consentire la  verifica di competenze diverse, in particolare della comprensione degli aspetti linguistici, espressivi e logico-argomentativi, oltre che della riflessione critica da parte del candidato”. (Decreto legislativo n. 62 del 13 aprile 2017, art. 17)

La prima prova prevede che il candidato scelga fra 3 diverse tipologie di elaborato, articolate in 7 tracce:

  • Tipologia A –  Analisi e interpretazione di un testo letterario italiano (2 tracce);
  • Tipologia B –  Analisi e produzione di un testo argomentativo (3 tracce);
  • Tipologia C – Riflessione critica di carattere espositivo-argomentativo su tematiche di attualità (2 tracce).

Le 7 tracce copriranno i seguenti ambitiartistico, letterario, filosofico, scientifico, storico, sociale, economico, tecnologico.

La tipologia A – Analisi e interpretazione di un testo letterario italiano

 

La tipologia A propone la scelta tra due testi letterari di generi, caratteristiche, periodi differenti, ma compresi nell’arco di tempo che va dall’Unità d’Italia a oggiLa prova si suddivide in due parti:

  • Analisi e comprensione, nella quale «lo studente darà prova di aver compreso un testo specifico e ricco di implicazioni come quello letterario», rispondendo a domande sul significato di singoli passaggi o snodi testuali, e anche «attraverso esercizi di riscrittura del testo, come parafrasi e riassunto».
  • Commento, da svolgere in forma discorsiva, in cui lo studente «formulerà delle ipotesi  interpretative utilizzando anche le conoscenze acquisite nel suo percorso formativo e la sua esperienza di lettore»; pur concentrandosi sul testo proposto, inoltre, lo studente «dovrà dimostrare di saperlo collocare in un orizzonte complessivo di senso (nel suo tempo, nel suo genere, ecc.)».

Questa tipologia prevede la comprensione, l’analisi e la contestualizzazione per iscritto di un testo letterario italiano, poetico o in prosa.
Lo studente che sceglie la tipologia A deve dimostrare di saper comprendere i contenuti del testo, di saperne analizzare gli aspetti strutturali e stilistici, di saper scrivere un commento interpretativo in cui inserire il testo nel suo contesto storico-culturale e confrontarlo con altri testi.

Sebbene la prova ministeriale fornisca, insieme al testo, alcune essenziali notizie sull’autore, e talvolta sull’opera, è bene avere buone conoscenze in merito e un panorama chiaro della storia della letteratura del periodo.

La tipologia A va scelta se lo studente:

  • Ha familiarità con gli strumenti di analisi di un testo letterario (aspetti narratologici, stilistici, retorici, metrici);
  • Conosce l’autore in questione e la sua opera;
  • Sa inserire il testo nel suo contesto storico e letterario alla luce della conoscenza di altri autori vissuti nello stesso periodo e/o esponenti dello stesso genere e/o movimento);
  • Sa fare confronti e collegamenti.

La tipologia B – Analisi e produzione di un testo argomentativo

La tipologia B propone la scelta tra 3 testi argomentativi, cioè saggi o articoli di opinione che espongono una tesi di fondo e gli argomenti a sostegno.

La prova si suddivide in due parti:

  • Analisi e comprensione in cui, attraverso una serie di domande, viene richiesta una comprensione sia di singoli passaggi sia dell’insieme mettendone in rilievo le parti – tesi, eventuale antitesi, argomenti a sostegno – e gli snodi del discorso, cioè i passaggi più significativi, spesso segnalati da particolari connettivi, congiunzioni  e avverbi;
  • Commento, nel quale lo studente esporrà le sue riflessioni sulla tesi espressa nel testo analizzato, facendo ricorso alle conoscenze acquisite nel suo specifico percorso di studio.

Questa tipologia prevede la comprensione e l’analisi di un testo saggistico o giornalistico e la stesura di un commento in cui lo studente espone le riflessioni sul testo analizzato, in forma argomentativa, se richiesto dalla consegna.

Lo studente che sceglie questa tipologia deve dimostrare di saper riconoscere nel testo la tesi di fondo, gli argomenti a  sostegno, le sequenze essenziali, le risorse espressive; deve anche sapere riprodurre nel commento la struttura del testo argomentativo.

La tipologia B va scelta se lo studente:

  • Conosce l’argomento del testo;
  • Sa analizzare un testo argomentativo, riconoscerne le componenti e riprodurne lo stile;
  • È abituato a leggere saggi o editoriali giornalistici che espongano tesi o posizioni su vari argomenti;
  • È abituato ad ascoltare dibattiti alla radio o in televisione su vari argomenti.

Tipologia C – Riflessione critica di carattere espositivo-argomentativo su tematiche di attualità

Eliminato il tema storico, la traccia della nuova tipologia C proporrà «problematiche vicine all’orizzonte esperienziale delle studentesse e degli studenti» e potrà essere accompagnata  da un breve testo d’appoggio che fornisca ulteriori spunti di riflessione. Rispetto al tradizionale tema in questa prova, che è quella che più gli si avvicina, al candidato potrà essere chiesto di inserire un titolo coerente allo svolgimento e di organizzare il commento attraverso una scansione interna, con paragrafi titolati.

Questa tipologia prevede la stesura di un tema su un argomento di attualità.

Lo studente che sceglie questa tipologia deve dimostrare di possedere le conoscenze e gli strumenti critici necessari per affrontare l’argomento proposto.
È opinione diffusa che questa prova sia più semplice delle altre tipologie: in realtà è facile andare fuori tema o presentare un elaborato generico, che non evidenzi le capacità critiche. Bisogna affrontare l’argomento facendo riferimento alle tue conoscenze ed esperienze personali e dimostrando di saper fare collegamenti tra i vari ambiti disciplinari.

La tipologia C va scelta se lo studente:

  • Conosci l’argomento;
  • Durante l’anno scolastico si è mantenuto aggiornato sull’attualità leggendo quotidiani e riviste, seguendo dibattiti alla televisione;
  • Sa esprimere il suo punto di vista argomentandolo in modo opportuno.