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Imparare divertendosi: la proposta estiva di Save the Children per rafforzare apprendimenti, socializzazione, benessere

di  Beatrice Poti

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Dall’estate vuota alla palestra delle competenze

Quando la scuola chiude, per molti bambini e bambine si apre un tempo lungo e spesso vuoto. Non solo senza compiti e verifiche, ma anche senza quelle occasioni quotidiane di relazione, scoperta e apprendimento che la scuola offre. Per alcuni l’estate è ricca di esperienze; per altri, invece, le opportunità educative si riducono drasticamente.

Per chi lavora nell’educazione questa pausa pone una questione importante: come trasformare il tempo estivo in uno spazio di crescita? Una risposta possibile è pensare l’estate come una palestra delle competenze, dove curiosità, collaborazione e pensiero critico continuano ad allenarsi anche fuori dall’aula.

È l’idea alla base di Arcipelago Educativo, il progetto promosso da Save the Children insieme alla Fondazione Agnelli. Nato per contrastare il summer learning loss, l’iniziativa propone durante l’estate attività educative pensate per rafforzare competenze di base e trasversali, favorire la relazione tra pari e sostenere il benessere psicofisico di bambini e bambine, ragazze e ragazzi.  

Una palestra che allena più competenze

Il progetto si sviluppa attraverso laboratori didattici, attività di gruppo e momenti di apprendimento all’aperto, spesso accompagnati da tutoraggi personalizzati per il rafforzamento degli apprendimenti legati alla didattica. 

In questa prospettiva, ogni attività diventa un allenamento: leggere insieme allena l’immaginazione e il linguaggio, risolvere sfide logiche allena il pensiero critico, i giochi di gruppo allenano collaborazione e competenze sociali e le attività outdoor stimolano curiosità e scoperta del territorio.

Una valutazione d’impatto realizzata nel 2022 da Irvapp-FBK ci dice che l’allenamento funziona davvero, garantendo una crescita di apprendimenti in matematica e italiano che equivale rispettivamente a 2 mesi e a 3 mesi e mezzo di scuola.

Come in una palestra, le competenze si sviluppano attraverso l’esercizio e l’esperienza. Non si tratta di replicare la scuola in estate, ma di costruire contesti dove apprendimento e gioco si intrecciano naturalmente. A favore di questo dal 2020 è attiva una piattaforma online Arcipelago Educativo che raccoglie gli esercizi giusti, oltre 500 risorse educative da replicare in autonomia nei diversi contesti educativi, schede didattiche, raccolte di risorse, approfondimenti tematici e aggiornamento costante sul mondo degli apprendimenti.

Dall’estate vuota a un Arcipelago di opportunità

Il nome stesso del progetto suggerisce la sua visione educativa: un arcipelago di esperienze che accompagna bambini e bambine nei mesi estivi. Non un tempo sospeso tra due anni scolastici, ma uno spazio dove continuare a crescere.

Per i professionisti dell’educazione il messaggio è chiaro: l’estate può diventare un laboratorio pedagogico prezioso. Se progettata con intenzionalità educativa, può trasformare il tempo vuoto in un contesto ricco di relazioni, esplorazione e apprendimento.

In fondo, anche le competenze hanno bisogno di allenamento. E l’estate può essere la palestra giusta per farlo. 

Anche nell’estate 2026 sarà possibile per Scuole ed Enti del Terzo Settore essere seguiti nella progettazione e realizzazione delle attività estive dedicate agli apprendimenti e al recupero delle competenze, iscrivendosi entro il 15 aprile per sperimentare e replicare il metodo Arcipelago Educativo nei loro contesti. Un’opportunità per essere formati, seguiti nella progettazione e nella costruzione delle attività e per dare il giusto peso all’estate di bambini, bambine, ragazzi e ragazze. 

L’autrice

Beatrice Poti è esperta in pedagogia e formatrice, con competenze in pedagogia scolastica e inclusiva. Si occupa di progettazione educativa, formazione e supervisione pedagogica, lavorando con educatori, insegnanti e servizi territoriali in contesti di vulnerabilità, a livello nazionale e internazionale.