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La mano di Dio nella Bibbia

di  Elisabetta Marchetti

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Nella Bibbia troviamo spesso un’espressione particolare: la mano di Dio. Leggendo queste parole potremmo immaginare una grande mano nel cielo, ma in realtà la Bibbia usa questa immagine per aiutarci a capire qualcosa di molto importante. Dio non ha un corpo come il nostro: quando si parla della sua mano, si vuole spiegare che Dio agisce, interviene, accompagna e si prende cura delle persone.

Fin dall’antichità, la mano è simbolo di forza e di azione. Con le mani costruiamo, aiutiamo, accarezziamo, proteggiamo. Per questo la Bibbia parla della mano di Dio quando racconta che Egli libera il suo popolo dalla schiavitù e lo guida verso la libertà. Si dice che Dio salva con “mano forte e braccio teso”: è un modo per dire che la sua potenza è più grande di ogni difficoltà.

In modo speciale, nella Bibbia la mano destra è segno di forza, sicurezza e vittoria. La destra di Dio sostiene chi è stanco, rialza chi è caduto, difende chi è in pericolo. È come una mano salda che non lascia scivolare. Quando tutto sembra difficile, l’immagine della destra di Dio ci ricorda che possiamo trovare sostegno e coraggio.

Accanto alla destra possiamo immaginare anche la mano sinistra. Se la destra richiama la forza, la sinistra può farci pensare alla vicinanza e alla tenerezza. Dio non è soltanto potente, ma è anche attento e premuroso. Come un genitore che tiene le mani del proprio bambino per insegnargli a camminare, così Dio accompagna con pazienza. Le sue “due mani” ci parlano di un amore completo: forte e dolce insieme.

Quando leggiamo della mano di Dio, possiamo chiederci: dove vediamo oggi questa mano? Forse nell’aiuto di un amico, nell’abbraccio di chi ci vuole bene, nella forza che troviamo dentro di noi nei momenti difficili. La mano di Dio non si vede con gli occhi, ma si riconosce nei gesti di amore, di giustizia e di cura.

Questa immagine ci invita a fidarci. Anche quando non capiamo tutto, possiamo credere che una mano più grande ci sostiene e ci guida. Ed è bello pensare che, se Dio usa le sue “mani” per amare, anche noi possiamo usare le nostre mani per fare il bene.

 

Per approfondimenti, vai alla rubrica Navigare dentro la Bibbia della rivista Raggi di Luce.