News Secondaria di primo grado Storia

La sfida di una storia accessibile, appassionante e formativa

di  Massimiliano Galli

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Una storia a portata di studenti

Le Nuove Indicazioni Nazionali (NIN) pubblicate nel 2025 dal Ministero dell’istruzione e del merito riconoscono il ruolo indispensabile del docente e del manuale nell’insegnamento della storia, sottolineando l’importanza di una presentazione che sappia trasmettere conoscenze e al tempo stesso coinvolgere e formare. Per raggiungere questo scopo si consiglia di puntare su una narrazione affascinante e accessibile. Non dunque una storia che si ponga obiettivi eccessivi, sia dal punto di vista dell’ampiezza delle tematiche affrontate sia da quello delle capacità richieste a studentesse e studenti, ma un racconto degli eventi del passato, modellato sulle loro necessità e i loro interessi, che sappia istruirli, coinvolgerli e appassionarli. 

In tal senso Partiamo dalla Storia offre un valido aiuto ai docenti, essendo pensato in ogni sua parte, dal lessico, all’uso di disegni e immagini, agli approfondimenti, per adattarsi alle capacità degli studenti attraverso un percorso di crescita graduale sui tre anni, e affiancando al profilo un costante supporto allo studio basato sul Writing and Reading Workshop (WRW), una metodologia di grande efficacia nello stimolare l’interesse e la collaborazione di studenti e studentesse. 

Noi e gli altri: identità e confronto

Per quanto riguarda i contenuti, Partiamo dalla storia segue il consiglio delle NIN di non aspirare a un’esaustiva storia universale ma di concentrarsi sullo studio delle vicende storiche dell’Italia e dell’Occidente, al fine di «capire il processo di formazione della nostra cultura e delle nostre istituzioni democratiche». Il profilo, dunque, fermo restando le necessarie aperture verso altre realtà e altre culture, sarà dedicato in gran parte alle vicende del nostro Paese e del nostro continente, con lo scopo di aiutare ciascuno studente a scoprire, insieme a compagni e compagne, «la propria identità personale e la propria appartenenza a una storia cronologica e socio-relazionale comune».

D’altra parte, se in questa fase può risultare soprattutto utile a raggiungere una maggiore consapevolezza della propria identità e della comunità di cui si fa parte, al tempo stesso lo studio della storia, secondo le NIN, deve «servire a comprendere come la realtà sociale e politica non sia mai descrivibile in bianco e nero. Essa è invece caratterizzata costantemente da contraddizioni e complessità. Riconoscere ciò è essenziale anche per comprendere il presente e quindi è un invito a evitare ogni faziosità e a mostrarsi capaci di ascoltare e comprendere le ragioni degli altri». In tale ottica di apertura empatica all’altro si ascrivono nel nostro manuale le pagine Punti di vista, in cui si dà spazio a prospettive diverse da quella predominante italiana e occidentale: gli arabi nelle Crociate, i popoli precolombiani, le nazioni vittime dell’Imperialismo e così via. 

 

 

 

 

Studiare la storia per comprendere il presente

Lo sviluppo, attraverso lo studio della storia, di un pensiero critico capace di considerare la complessità dei temi trattati e la varietà dei punti di vista risulta particolarmente utile per uno degli obiettivi specifici indicati per la classe terza: «Utilizzare le conoscenze storiche come strumento per comprendere il presente. Evidenziare i tempi, i modi e le forme attraverso i quali il presente si lega al passato e insieme costituiscono i grandi problemi della contemporaneità». In Partiamo dalla storia tale obiettivo viene perseguito in particolare nelle pagine di educazione civica, ripartite in Storia dei diritti, Storia delle istituzioni e Storia delle risorse, in cui, prendendo direttamente spunto dagli eventi trattati nel capitolo, si ricostruisce il legame tra il passato e alcuni dei temi cruciali del nostro tempo – libertà, democrazia, sostenibilità – attivando la classe in un’ottica di cittadinanza attiva e di interdisciplinarità.

 Nel terzo volume, inoltre, gli approfondimenti Ieri e Oggi stabiliscono tra gli eventi dell’ultimo secolo e i temi caldi del presente, dalle crisi mediorientali alla guerra in ucraina.

 

 

 

 

 

 

Un racconto storico edificato sulle fonti 

Tra le competenze attese al termine della classe terza, le NIN inseriscono anche l’«Analisi dei documenti storici», caratterizzata come la capacità di «Capire il valore testimoniale delle fonti antiche di varia tipologia (narrative, storiche, documentarie, archeologiche); possedere gli strumenti per comprenderle». Si tratta di un obiettivo che le NIN pongono in particolare a partire dalla scuola secondaria di primo grado e che Partiamo dalla storia sviluppa in modo progressivo, non solo attraverso un ricco apparato di documenti testuali, visivi e materiali ma anche, e soprattutto, attraverso la rubrica Partiamo da 

 

 

Almeno una lezione in ciascun capitolo si apre con una fonte, dalla cui analisi guidata prende avvio la narrazione storica, con il duplice scopo di coinvolgere la classe nella costruzione del racconto e da rendere evidente che il discorso storico si fonda sulle testimonianze del passato. 

Per consentire un accesso graduale all’uso delle fonti, in prima si utilizzano esclusivamente immagini e oggetti, in seconda si introducono anche testi, infine in terza anche dati, rendendo così un quadro esaustivo dei materiali con cui si costruisce la «scienza degli uomini nel tempo». 

 

Materiali pensati per coinvolgere gli studenti

Per quanto riguarda le metodologie di insegnamento, le Nuove Indicazioni Nazionali pongono un particolare accento, come già accennato, sulla dimensione narrativa della storia, sull’intento di appassionare la classe allo studio e alla conoscenza del passato, attraverso il “coinvolgimento dei giovani allievi”. In tal senso Partiamo dalla storia fornisce al docente una serie di materiali appositamente pensati e attivati per stimolare l’immedesimazione dello studente con eventi e personaggi del passato. Si tratta anzitutto della rubrica Ragazze e ragazzi nella storia, che si concentra sulla condizione di preadolescenti e ragazzi nelle varie epoche e nei vari ambiti, dal gioco, alla scuola, alla famiglia e sulle loro testimonianze, invitando la classe a confrontarsi con i propri coetanei del passato. 

Nei tre volumi sono poi presenti, accanto ai documenti fondamentali della nostra storia, numerose fonti tratte da diari, lettere, testimonianze, come quella di un giovanissimo sopravvissuto alla bomba di Hiroshima o quelle dei soldati nelle trincee della Prima guerra mondiale, in cui ragazzi e ragazze possono percepire il riflesso umano ed emotivo dei grandi fatti storici. 

L’impulso a immergersi nei fatti narrati giunge anche dagli spunti presenti negli esercizi segnalati con la dicitura Life Skills, che affiancano la narrazione proponendo agli studenti di utilizzare le proprie capacità di empatia, riflessione, soluzione dei problemi per giungere a una comprensione più profonda, viva e personale della storia.

Fatti, date, luoghi e personaggi 

Un altro aspetto dell’approccio narrativo promosso dalle NIN è l’attenzione per i personaggi, le loro vite, il loro carattere, il ruolo cruciale delle singole personalità in molti snodi della vicenda storica. 

Partiamo dalla storia mette a disposizione dell’insegnante biografie digitali di uomini e donne che hanno fatto la storia, in cui immagini e testi si intrecciano per creare un ritratto a tutto tondo delle maggiori figure del passato e per delineare il loro influsso sugli eventi, e il podcast Storie di altro genere, una narrazione dal punto di vista di figure femminili note e meno note. 

Conoscere i personaggi risulta fondamentale per un racconto storico che non esuli dai suoi dati fondamentali: fatti, eventi e date, da saper ordinare nel flusso del tempo. Per questa competenza essenziale, Partiamo dalla storia offre sia linee del tempo sincroniche, all’avvio di ciascun modulo, per cogliere sovrapposizioni cronologiche e legami tra eventi trattati in capitoli diversi, e linee del tempo in apertura di capitolo, da completare via via che si procede con lo studio per acquisire la capacità di collocare gli eventi nel tempo. 

Nuove metodologie per un insegnamento dinamico

La volontà di puntare sulla narrazione degli eventi e di sottolineare gli aspetti essenziali della disciplina storica non esclude il ricorso a nuovi strumenti digitali in grado di offrire «una vasta gamma di opportunità didattiche innovative e stimolanti». In questo ambito, Partiamo dalla storia propone, oltre a podcast e biografie di personaggi, una quantità di contenuti digitali direttamente collegati alle pagine del volume, che consentono un approccio ludico, aperto e multimediale alla storia, dalle carte interattive, alle mappe da rielaborare e costruire, ai filmati d’epoca, per consentire agli studenti di «esplorare la storia in modi dinamici, coinvolgenti e partecipativi, affiancando i tradizionali metodi frontali», fermo restando che il racconto storico «deve essere anzitutto conosciuto attraverso la spiegazione dell’insegnante o le pagine scritte di un libro».