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Gestire l'ASL

Puntata 3

Il dirigente scolastico

Il dirigente scolastico ha la responsabilità di garantire l’attuazione del PTOF e perciò le condizioni perché l’esperienza dell’alternanza possa essere offerta progressivamente a tutti gli studenti “per almeno 400 ore nel triennio di Istituti Tecnici e Professionali o per almeno 200 ore nel triennio dei Licei”, in primis presidiando e sviluppando la collaborazione con le aziende.

Egli deve sorvegliare che l’alternanza sia inserita nella programmazione didattica di tutti i Consigli di classe e deve predisporre le soluzioni organizzative più idonee per permetterne la realizzazione, incaricando le funzioni strumentali dedicate, assegnando il personale docente e non docente, validando il calendario delle attività e le soluzioni logistiche ecc.

Inoltre, in qualità di legale rappresentante della scuola, il dirigente deve stipulare tutte le convenzioni e i contratti necessari alla realizzazione dell’alternanza, in particolare con le aziende ospitanti, con le autorità e gli organismi preposti alla gestione della sorveglianza sanitaria, della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e di formazione.

Il dirigente rappresenta colui che ha la responsabilità principale di presidio del processo (owner di processo) dell’ASL: egli può delegare a uno o più collaboratori alcune responsabilità, sempre comunque attraverso un atto formale, ma assicurando il massimo mandato e sostegno sulla realizzazione complessiva delle attività. Egli incarica il/i docente/i referente/i per l’ASL, chiamato/i a gestire il coordinamento dei tutor scolastici, il rapporto con i responsabili e i tutor delle aziende ospitanti, a supportare i Consigli di classe, a sorvegliare il rispetto del contratto formativo e degli impegni sottoscritti con la convenzione, a raccogliere in itinere i riscontri necessari sulle attività, a valutare la collaborazione e ad assicurare la tenuta della documentazione necessaria (archivio imprese, dossier degli studenti, registro elettronico ecc.).

Il Consiglio di Istituto

Il Consiglio di Istituto destina all’attività di ASL le risorse necessarie sulla base del PTOF approvato e nel quadro delle disponibilità di bilancio.

Sotto il profilo organizzativo, l’alternanza richiede partenariati forti con le aziende e con le altre organizzazioni del territorio. È evidente l’impegno richiesto alle scuole per la stipula e la supervisione di accordi con i diversi soggetti del mondo del lavoro operanti nel territorio. Tali accordi, operabili anche a valenza pluriennale, possono coinvolgere reti di scuole.

I Dipartimenti e il Comitato Scientifico/Comitato Tecnico Scientifico

Una volta approvato il piano per l’ASL, la programmazione specifica delle attività di alternanza può essere affidata ai Dipartimenti, usufruendo anche della collaborazione degli esperti “del mondo del lavoro e/o della ricerca” presenti nel Comitato Scientifico (CS), nel caso dei licei, o del Comitato Tecnico Scientifico (CTS), nel caso degli istituti tecnici e professionali.

Il Consiglio di classe

È tuttavia il Consiglio di classe a rappresentare il soggetto principale per la programmazione operativa dell’ASL, che va inserita nella programmazione didattica annuale attraverso il concorso delle diverse discipline. Il Consiglio definisce i piani individuali per l’ASL precisando le responsabilità e i compiti per l’attuazione delle diverse attività, in particolare per l’accompagnamento delle attività degli studenti (soprattutto durante il periodo di tirocinio), per il controllo del percorso formativo e per la valutazione dei risultati di apprendimento. Tenendo conto di ciò, è opportuno che i tutor siano in numero sufficiente per seguire individualmente gli studenti, così da averne in carico non più di 5-6 contemporaneamente.

L’azienda ospitante (ove attivata) e la tutorship

Nel caso in cui la soluzione dell’ASL preveda uno stage aziendale, i responsabili dell’organizzazione ospitante (generalmente la direzione generale o un dirigente appositamente delegato, il titolare stesso, nel caso delle aziende più piccole, il presidente o il direttore, nel caso di associazioni o altre tipologie di organismi) sottoscrivono gli accordi con la scuola e il contratto formativo degli studenti ospitati, sulla base del format proposto, con le modifiche o integrazioni eventualmente concordate.

Il responsabile aziendale individua il/i collaboratore/i cui attribuire il ruolo di tutor aziendale e ne esercita la supervisione, ai fini di assicurare la tenuta della motivazione e il rispetto degli impegni assunti.

Il tutor aziendale è individuato sulla base di alcuni requisiti, tra cui quelli più frequenti sono:

  • il possesso di adeguata competenza professionale;
  • la disponibilità a svolgere il ruolo di accompagnamento e supervisione degli studenti;
  • la garanzia di assicurare gli impegni previsti.

Il tutor aziendale (generalmente denominato “tutor esterno”) segue, in accordo col tutor scolastico (generalmente denominato “tutor interno”), le attività dello studente, curandone l’eventuale affiancamento ai diversi operatori e valutandone la performance. Egli segnala inoltre al responsabile aziendale e/o al tutor scolastico il verificarsi di eventuali situazioni di criticità.

L’azienda fornisce alla scuola, al termine dei percorsi, le valutazioni raccolte relative ai singoli studenti e il giudizio complessivo sull’esperienza condotta, ivi compresi eventuali prodotti.

La tutorship scolastica

Il Consiglio di classe individua al suo interno i tutor scolastici (o tutor interni) che seguiranno gli studenti nel corso di tutta l’esperienza di ASL, sulla base dei piani individuali concordati. I tutor prendono contatto con i tutor aziendali, organizzano le visite periodiche in azienda e presidiano i percorsi individuali degli studenti. Il tutor scolastico si coordina costantemente con il tutor aziendale, raccoglie i riscontri utili per la valutazione dei risultati di apprendimento degli studenti a lui affidati e per la valutazione dell’efficacia del percorso formativo, restituendoli al Consiglio di classe e al responsabile dell’alternanza scuola lavoro.