Cittadinanza globale

Il testo di legge

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in tre rapidi punti

È entrata in vigore la legge relativa all’introduzione dell’insegnamento dell’Educazione civica in tutti i cicli scolastici a partire dal 2020. Si tratta di una grande novità che impatterà sul programma didattico, coinvolgendo insegnanti di diverse materie. Ma qual è il contenuto della legge? Scopriamolo brevemente in tre punti!

In quali scuole e per quante ore sarà insegnata l’Educazione civica?

L’insegnamento è istituito nel primo e nel secondo ciclo di istruzione, ma iniziative di sensibilizzazione alla cittadinanza sono attivate già dalla scuola dell’infanzia.
L’Educazione civica sarà insegnata per non meno di 33 ore annuali, da svolgersi nell’ambito del monte orario obbligatorio previsto dagli ordinamenti vigenti.

Quali sono i temi?

Di seguito è riportato un elenco contenente le macro-tematiche che dovranno essere trattate:

  • Costituzione, istituzioni dello Stato italiano, dell’Unione europea e degli organismi internazionali; storia della bandiera e dell’inno nazionale;
  • Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, adottata dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite il 25 settembre 2015;
  • educazione alla cittadinanza digitale;
  • elementi fondamentali di diritto, con particolare riguardo al diritto del lavoro;
  • educazione ambientale, sviluppo ecosostenibile e tutela del patrimonio ambientale, delle identità, delle produzioni e delle eccellenze territoriali e agroalimentari;
  • educazione alla legalità e al contrasto delle mafie;
  • educazione al rispetto e alla valorizzazione del patrimonio culturale e dei beni pubblici comuni;
    formazione di base in materia di protezione civile.
    Ricordiamo che l’insegnamento è trasversale e l’assimilazione di queste tematiche da parte degli studenti sarà oggetto di valutazioni periodiche e finali.

Chi la insegna?

Nelle scuole del primo ciclo, l’Educazione civica sarà insegnata in contitolarità, utilizzando le risorse dell’autonomia.
Nelle scuole del secondo ciclo, la disciplina sarà insegnata dai docenti abilitati all’insegnamento delle discipline giuridiche ed economiche, se disponibili in organico.
Per ciascuna classe è individuato un docente coordinatore, il cui compito è formulare una proposta di voto espressa in decimi, acquisendo elementi conoscitivi dai docenti a cui è affidato l’insegnamento della materia. Il dirigente scolastico verificherà poi la piena attuazione e la coerenza con il Piano triennale dell’offerta formativa.

Questo è, in estrema sintesi, il contenuto della legge.
Se hai dubbi o vuoi approfondire, qui sotto puoi scaricare il testo di legge integrale, così come pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale.

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