Cittadinanza globale

Obiettivo 12: consumo e produzione responsabili

Un approccio sistematico e cooperativo

Consumare e produrre in modo sostenibile non significa solamente promuovere l’efficienza delle risorse e dell’energia, ma anche creare le condizioni per allargare l’accesso ai servizi di base e creare lavori rispettosi dell’ambiente. Il percorso di cambiamento verso un sistema sostenibile può essere raggiunto grazie alla realizzazione di piani di sviluppo e alla partecipazione attiva di tutti gli attori interessati: imprese, consumatori, politici, ricercatori, rivenditori, mezzi di comunicazione ecc.

Ridurre, riciclare e differenziare

Secondo le stime, ogni anno circa 1,3 miliardi di tonnellate di alimenti prodotti finiscono nella spazzatura di commercianti e consumatori. In alcuni casi lo spreco avviene già durante il processo di trasporto o a causa di pratiche agricole inadeguate. La perdita è enorme. Se la popolazione mondiale raggiungerà i 9,6 miliardi entro il 2050, le risorse naturali necessarie a sostenere gli stili di vita attuali risulteranno insufficienti. Per questo, l’obiettivo 12 dell’Agenda 2030 prevede di dimezzare sensibilmente lo spreco pro capite globale di cibo e ridurre le perdite alimentari nei vari processi di lavorazione e fornitura. Negli ultimi anni, tuttavia, sono già stati registrati dei progressi grazie alla cosiddetta economia circolare: si tratta di strategie che vietano, per esempio, la produzione di beni “usa e getta” (cannucce e posate di plastica, per fare un esempio) o che hanno un breve ciclo di vita. Il riutilizzo di materie prime e la scelta di risorse a risparmio energetico (per esempio le lampadine) permettono, infatti, di ridurre l’impatto dei consumi sull’ambiente.

Le pratiche sostenibili del futuro

Circa un quinto del consumo complessivo dell’energia del pianeta deriva da fonti rinnovabili, ma nonostante i considerevoli progressi tecnologici raggiunti in anni recenti sull’efficienza energetica e sui modelli di produzione, l’uso di energia pulita sta crescendo a ritmi troppo deboli. Anche per quanto riguarda il consumo di acqua, lo scenario è preoccupante. Possiamo usufruire, infatti, solo dello 0,5% per il fabbisogno dell’uomo e dell’ecosistema, poiché meno del 3% è acqua potabile, di cui il 2,5% è congelata in Antartide, nell’Artide e nei ghiacciai. Inoltre, anche se è un bene libero, le infrastrutture per trasportarla sono molto costose. I traguardi dell’obiettivo 12 riguardano, dunque, non solo il raggiungimento di una gestione eco-compatibile di sostanze e rifiuti, ma anche la promozione di tutte quelle pratiche che mirano a potenziare la sostenibilità dei Paesi in via di sviluppo per raggiungere nuovi modelli di consumo. In conformità ai programmi internazionali concordati sarà necessario, inoltre, ridurre sensibilmente il rilascio di sostanze dannose in aria, acqua e suolo per minimizzare il loro impatto negativo sulla salute umana e sull’ambiente.

LABORATORIO

Ridurre il consumo e aumentare le buone pratiche di riciclo favoriscono notevoli progressi verso modelli responsabili di sviluppo sostenibile. Si registra che l’attenzione alle buone pratiche innovative e, in particolare, all’economia circolare, nel nostro Paese è aumentata negli ultimi anni: il connubio tra economia e industria è già una realtà in diversi territori italiani grazie al lavoro svolto da istituzioni, società pubbliche e imprese. Grazie all’approvazione, nel 2016, della Legge n. 166, si è ufficialmente aperta la strada al riutilizzo di beni per la limitazione degli sprechi e, in merito all’economia sostenibile, è consultabile sul sito del Ministero dell’ambiente il documento Verso un modello di economia circolare per l’Italia, che fornisce le linee strategiche del nostro Paese sul tema.

• Che cos’è l’economia circolare? Che rapporto intrattiene con l’ambiente?
• Qual è stato il primo Paese europeo ad adottare una legge sull’economia circolare per la gestione dei rifiuti?

COMPITO DI REALTÀ

In conformità ai traguardi dell’Agenda 2030, occorre impegnarsi in un reale percorso di sostenibilità non solo ambientale ma anche sociale, al fine di eliminare sistematicamente gli sprechi e diffondere a più livelli la cultura del riuso. Per conoscere meglio l’economia circolare e la trasformazione del sistema produttivo, insieme ai tuoi compagni realizza un’infografica (potete lavorare su carta o utilizzare strumenti online reperibili sul sito www.Canva.com).

1. Dividetevi in due gruppi di lavoro. Ognuno si occuperà di un modello economico: lineare o circolare.
2. Ricercate le fonti e i documenti ufficiali sul tema.
3. Strutturate il percorso di produzione e consumo per ciascuna economia e, dopo esservi confrontati, create una mappa che illustri tutte le fasi dell’evoluzione dall’economia lineare all’economia circolare.
4. Includete nel lavoro un’illustrazione dei cambiamenti dei sistemi di produzione e consumo ed esempi di progetti realizzati su larga scala.
5. Presentate il lavoro alla classe e confrontatelo con quello degli altri compagni.

Il nostro video