Cittadinanza globale

Obiettivo 17: partnership per gli obiettivi

Condivisione e cooperazione a più livelli

Per attuare tutti gli obiettivi dell’Agenda 2030 è necessario uno sforzo collettivo da parte di tutte le componenti della società, dal settore privato a quello pubblico, così come dal singolo cittadino alla comunità. L’obiettivo finale della sostenibilità coinvolge tutti i Paesi del mondo, che sono oggi chiamati a contribuire a uno sforzo comune: definire una strategia condivisa di sviluppo sostenibile, elaborando efficaci programmi di attuazione a lungo termine. Per eliminare le differenze tra Paesi industrializzati e quelli in via di sviluppo sono necessari investimenti a lungo termine nei settori chiave come l’energia, il commercio, i trasporti e le tecnologie di informazione e comunicazione.

Collaborazione tra Stati e progresso

Sul piano della collaborazione tra Stati, nonostante gli sforzi fatti per incrementare gli aiuti da parte dei Paesi più industrializzati alle nazioni in via di sviluppo, occorre mobilitare ulteriori risorse economiche da più fonti e promuovere meccanismi per la sostenibilità del debito a lungo termine in modo da ridurre il divario esistente. Un altro punto essenziale riguarda l’accesso equo alla scienza e all’innovazione. Si stima che più di 4 miliardi di persone non usufruiscano di Internet: il 90% di questo numero proviene da Paesi in via di sviluppo. Politiche che rafforzino l’uso tecnologico avanzato, con particolare riguardo per l’informazione e la comunicazione, sono fondamentali per garantire alle collettività i mezzi per la realizzazione di tutti gli obiettivi di sviluppo sostenibile enunciati nell’Agenda 2030.

Stabilità macro-economica e sviluppo sostenibile

Negli ultimi anni la collaborazione delle imprese con diversi attori ha permesso di entrare maggiormente in contatto con il tessuto sociale, comprendendone i bisogni e le necessità. Per quanto riguarda il commercio, in particolare, l’Agenda 2030 prevede la promozione di un sistema di scambio universale e aperto, nonché un incremento delle esportazioni dei Paesi emergenti. Uno dei fini principali dell’ultimo obiettivo dell’Agenda riguarda, infatti, la stabilità macro-economica globale, che può essere raggiunta con un programma politico coerente e condiviso.

LABORATORIO

L’ultimo obiettivo dell’Agenda 2030 non riguarda un semplice accordo tattico tra le parti. Un nuovo modo di intendere il partenariato come modalità di collaborazione di livello strategico tra diversi attori può aiutare a migliorare sviluppo, conoscenza e competitività.

• Quali sono le linee guida per la coerenza delle politiche secondo gli obiettivi di sviluppo sostenibile approvate nel nostro Paese?
• Quali traguardi sono stati raggiunti dall’Italia grazie agli strumenti di solidarietà internazionale?

COMPITO DI REALTÀ

L’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASVIS) registra una crescente sensibilità delle aziende nella cooperazione internazionale.

  1. Organizzate in classe una ricerca sulle proposte concrete avanzate per il raggiungimento dell’obiettivo 17 dell’Agenda 2030.
  2. Dopo aver confrontato questi dati con l’ultimo report disponibile dell’Eurostat per gli obiettivi di sviluppo sostenibile, dividetevi in gruppi e rispondete alle seguenti domande: quali piattaforme attive in Italia sostengono le imprese in materia di sostenibilità? Come si configurano i ruoli di ciascuno degli attori implicati nelle partnership?
  3. Selezionate un esempio di realtà collaborativa per ogni gruppo e analizzate traguardi e limiti. Quali temi dell’Agenda 2030 sono tenuti in considerazione?
  4. Nell’ultima fase di confronto ogni gruppo può presentare la propria ricerca e avviare un dibattito: come il nostro Paese può intervenire per migliorare la propria cooperazione internazionale sugli obiettivi prioritari quali governance, diritti e lotta alle disuguaglianze, migrazione e sviluppo, salute e istruzione, agricoltura sostenibile, filiere di produzione e commercio sostenibile?