Cittadinanza globale

Obiettivo 4: istruzione di qualità

I progressi dell’istruzione

Un elevato livello di istruzione è la base fondamentale per migliorare la qualità della vita e diffondere uno sviluppo più sostenibile per la comunità globale. Nel corso degli ultimi dieci anni sono stati raggiunti risultati notevoli nell’istruzione di donne e ragazze dei Paesi più poveri. Più in generale il tasso di alfabetizzazione globale è cresciuto in questi territori, portando l’iscrizione nelle scuole primarie a un tasso del 91%, sebbene 57 milioni di bambini ne siano ancora esclusi. Nonostante i passi in avanti, le disparità di genere e geografiche tra Paesi a nord e a sud del mondo sono ancora grandi: più della metà dei bambini non iscritti a scuola vive infatti nell’Africa subsahariana, mentre in tutto il mondo ben 103 milioni di giovani non possiedono capacità di base in lettura e scrittura; di questi, oltre il 60% sono donne.

Scuola inclusiva, interculturale e delle competenze

Il ruolo della scuola e dell’istruzione è il protagonista dell’obiettivo 4 dell’Agenda 2030. Un’istruzione di qualità è infatti in grado di generare cittadini consapevoli assicurando un futuro migliore alle generazioni future. Una scuola, per considerarsi “di qualità”, non può limitarsi a trasmettere ai propri studenti una serie di nozioni e conoscenze, ma deve infondere le competenze specifiche per imparare a vivere nella società contemporanea e affrontarne la complessità, promuovendo l’inclusione e l’apertura nei confronti delle diversità culturali e ostacolando ogni forma di discriminazione e bullismo.

 

L’istruzione italiana

La qualità dell’istruzione italiana è inferiore rispetto alla media europea. Un numero ancora elevato di adolescenti (tra il 15% e il 25%) non raggiunge la soglia minima delle competenze giudicate indispensabili per orientarsi negli studi e nel lavoro. La disparità di genere persiste nelle materie scientifiche: meno di un terzo delle ragazze sceglie infatti di studiare all’università materie come scienze, tecnologia, ingegneria e matematica. Tuttavia i fondi per progetti di Educazione alla Cittadinanza Globale sono stati stanziati in tutto il 2016 e il 2017 dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo. Occorre inoltre impegnarsi maggiormente per garantire il potenziamento delle competenze di base e il miglioramento dell’inclusione sociale, contrastando le forme di dispersione scolastica e di abbandono precoce degli studi.

LABORATORIO

L’obiettivo 4 dell’Agenda 2030 indica i diversi traguardi che l’umanità deve porsi per fornire alle generazioni future che abiteranno il pianeta un’istruzione di qualità, equa e inclusiva, nonché valide opportunità di apprendimento per tutti. Nello specifico, il traguardo 4 si propone di costruire e potenziare strutture dell’istruzione che siano sensibili ai bisogni dell’infanzia, alle disabilità e alla parità di genere, oltre che predisporre ambienti dedicati all’apprendimento che siano sicuri, non violenti e inclusivi per tutti.
• Che cosa può fare concretamente la scuola per risanare le realtà “difficili” della tua città? Confrontati in classe con i tuoi compagni.
• Hai mai pensato di poter essere protagonista del cambiamento positivo di una situazione di disagio?


COMPITO DI REALTÀ

Insieme ai tuoi compagni, proponi di avviare un’iniziativa per il potenziamento dell’inclusione e per la prevenzione e il contrasto della violenza all’interno delle scuole.

1. Dividetevi in gruppi di lavoro di 4/5 studenti, e individuate per ogni gruppo un referente.
2. Dopo aver discusso, ogni gruppo produca una documentazione su un luogo, al di fuori delle mura scolastiche, in cui sia evidente una condizione di disagio, esclusione o disuguaglianza. Il luogo scelto potrebbe essere, per esempio, uno dei quartieri “difficili” della vostra città, un campo profughi o una casa rifugio per vittime di violenza.
3. Scegliete lo strumento che ritenete più opportuno per produrre la vostra documentazione: un report scritto, un’intervista audio, un videoreportage. Lo scopo di questa fase è comprendere le cause e i possibili effetti della situazione di disagio che state documentando: vestite i panni dei giornalisti e conducete la vostra inchiesta rivolgendovi a persone informate sull’argomento, come per esempio assistenti sociali, operatori di carceri minorili o sacerdoti di parrocchie presenti in realtà a rischio.
4. In classe, ogni gruppo, rappresentato dal proprio referente, illustri il materiale prodotto, individuando per ognuna delle realtà studiate una proposta di intervento in cui sia coinvolta anche la scuola allo scopo di sanare le difficili realtà documentate. Potete proporre presentazioni, dibattiti, proiezioni di video sull’argomento, incontri con i protagonisti dell’inchiesta.
5. Condividete un piano delle possibili azioni con uno o più insegnanti che vi faranno da portavoce per avviare le iniziative all’interno del vostro istituto.
6. Tutte le iniziative realizzate e le documentazioni prodotte verranno pubblicate sul sito della scuola, con i nomi e i volti dei protagonisti. In questo modo gli studenti dell’istituto potranno attingere ai materiali e proporre nuovi progetti alle rispettive classi.