Cittadinanza globale

Obiettivo 6: acqua pulita e servizi igienico-sanitari

Siccità e sprechi nel mondo

La Dichiarazione universale dei diritti umani definisce l’accesso all’acqua come un diritto inalienabile per tutte le popolazioni del mondo. Oggi più di un miliardo di persone non ha una fornitura continua di acqua potabile, mentre più di un terzo della popolazione mondiale non dispone degli adeguati servizi igienico-sanitari di base, come wc e latrine. Le cause principali di questa situazione sono da rintracciare nei fenomeni dell’inquinamento e del cambiamento climatico. Tra Paesi ricchi e in via di sviluppo si registra ancora una forte disparità nell’accesso a risorse idriche adeguate. Nonostante infatti dal 1990 a oggi 2,6 miliardi di persone abbiano avuto accesso a migliori risorse d’acqua potabile, ogni giorno circa mille bambini muoiono a causa di malattie legate all’acqua e all’igiene.

I traguardi da raggiungere

La fornitura di migliori risorse idriche è al centro dell’obiettivo 6 dell’Agenda 2030, che si propone di ottenere l’accesso universale ed equo all’acqua potabile e agli impianti sanitari e igienici, nonché la riduzione dell’inquinamento e del rilascio di prodotti chimici e scorie pericolose e, infine, la cooperazione tra Stati per promuovere attività e programmi legati all’acqua nei Paesi in via di sviluppo. Combattere la siccità si rivela inoltre funzionale al raggiungimento di altri obiettivi, tra cui sconfiggere fame e malnutrizione nei Paesi più poveri del mondo. L’energia idrica è inoltre la prima fonte di energia rinnovabile, infatti rappresenta il 16% della produzione elettrica globale.

Emergenza acqua in Italia

L’Italia vive oggi in uno stato di emergenza idrica a causa di due fenomeni principali: da un lato l’eccessivo spreco di acqua dovuto alle cattive abitudini domestiche e all’incapacità gestionale delle risorse idriche, dall’altro l’aumento della siccità causato dai cambiamenti climatici in corso. Nel 2017 questi due fenomeni hanno indotto dieci regioni italiane a dichiarare lo stato di calamità. Ogni giorno l’Italia spreca una quantità di acqua che da sola riuscirebbe a soddisfare le esigenze idriche di un anno di 10,4 milioni di persone, mentre le scorte d’acqua delle regioni del sud sono passate dal 2010 a oggi da 3000 milioni di metri cubi ad appena 1200.

LABORATORIO

La risoluzione ONU del 28 luglio 2010 ribadisce come l’acqua potabile e per uso igienico sia fondamentale per la dignità della persona. Una risorsa che sembra abbondante, ma che è di fatto scarsa: infatti, del 71% di acqua presente sulla terra solo il 2,5% è costituito da acqua dolce. L’eccessivo sfruttamento delle falde acquifere mette a rischio questa percentuale, causando guerre e conflitti.
• Quanta acqua consumi nel corso di una giornata? Hai mai sentito parlare a scuola della cosiddetta “impronta idrica”?
• Esistono secondo te metodi di gestione sostenibile dell’acqua? Indica quali sono e confrontali con quelli indicati dalla classe.
• Per produrre una tazzina di caffè servono 140 litri d’acqua. Quanti ne servono secondo te per produrre un kilo di carne di manzo? Confronta la tua risposta con quella dei tuoi compagni.
• Quali altri alimenti richiedono un utilizzo massiccio di acqua nei processi di produzione e trasformazione?

COMPITO DI REALTÀ
Laboratorio 1

Quanto sei green?
I ricercatori olandesi Arjen Hoekstra e Mesfin Mekonnen hanno coniato l’espressione “impronta idrica” per riferirsi al consumo, diretto o indiretto, di acqua dolce impiegata per produrre sul nostro pianeta beni e servizi. Il calcolo globale di questo indicatore è costituito dalla somma di tre componenti:
1. acqua blu: prelevata a scopi domestici e industriali;
2. acqua verde: evaporata dal terreno per utilizzo agricolo;
3. acqua grigia: inquinata dalle attività antropiche.
Adesso, per scoprire quanto sei green, calcola la tua impronta idrica utilizzando il sito https://www.watercalculator.org/. Attraverso una serie di domande sulle tue abitudini domestiche, la piattaforma ti aiuterà a calcolare il consumo quotidiano d’acqua tuo e della tua famiglia.
Al termine del quiz, scoprirai il valore della tua impronta idrica. Confrontalo con quello dei tuoi compagni e insieme avviate una riflessione sulle possibili strategie di gestione sostenibile dell’acqua. L’obiettivo è migliorare le proprie abitudini quotidiane per evitare gli sprechi: un primo passo può essere quello di limitare il consumo di acqua durante i momenti dedicati all’igiene personale. Rispondi al quiz a distanza di un mese e scopri se il tuo profilo è diventato più green.

Laboratorio 2

Quanta acqua “mangi”?
Le etichette riportate sui nostri alimenti forniscono tutte le informazioni necessarie sui princìpi nutritivi che tutelano la nostra salute, ma non quelle relative all’impatto idrico dei cibi. Tuttavia, sul web puoi trovare alcuni siti e applicazioni che ti consentono di conoscere quanta acqua blu, verde e grigia è contenuta negli alimenti. Per esempio, uno strumento che puoi utilizzare è l’app gratuita AlchemiCalc: Chemistry, attraverso cui puoi calcolare le percentuali di acqua presenti nel tuo piatto. Confronta queste percentuali con i tuoi compagni e insieme calcolate il valore complessivo di acque blu, verdi e grigie che costituiscono l’impronta idrica del cibo. Quali di questi alimenti utilizzano una maggiore quantità d’acqua e quali sono indispensabili per l’organismo? Elabora ora un piano di alimentazione a basso consumo idrico che sia coerente con i traguardi proposti dall’obiettivo 6 dell’Agenda 2030.

Il video