Cittadinanza globale

Obiettivo 7: energia rinnovabile

L’accesso all’energia

Il rapporto Tracking SDG7: The Energy Progress Report, pubblicato il 2 maggio 2018 per offrire una panoramica più aggiornata sui progressi effettuati in materia di energia rinnovabile, rilevava che circa il 30% della popolazione mondiale non aveva accesso all’elettricità. Se nei Paesi industrializzati il servizio è garantito da decenni, a livello globale una persona su cinque non ne può fare uso. La situazione è ancora più grave per ciò che riguarda l’accesso a tecnologie pulite per cuocere il cibo: nel mondo circa 3 miliardi di persone utilizzano fonti energetiche ad alto impatto ambientale quali il legno, il carbone o il concime animale. Sul piano strategico, l’obiettivo 7 dell’Agenda 2030 riprende i traguardi stabiliti già nel 2001 dall’iniziativa Sustainable Energy for All (SE4ALL), lanciata dall’allora Segretario Generale dell’ONU Ban Ki-moon: obiettivo-chiave a lungo termine di queste iniziative è la produzione di energia a bassa intensità di carbonio e la creazione di condizioni favorevoli in tutto il pianeta per l’accesso a servizi moderni e sostenibili.

Le energie rinnovabili

Per raggiungere i traguardi dell’Agenda 2030 è fondamentale ridurre i consumi e promuovere la ricerca nel settore delle energie rinnovabili, nonché effettuare investimenti in infrastrutture e tecnologie a basso consumo. Esistono, in natura, molte risorse che si rigenerano spontaneamente e che non comportano un incremento di gas serra nell’atmosfera. Secondo i report degli ultimi anni, la quota di energia pulita nel consumo energetico finale è cresciuta lievemente dal 2012 al 2014, passando dal 17,9% al 18,3%, con particolare riguardo per l’energia idroelettrica, eolica e solare. A livello europeo il percorso di rinnovamento energetico e protezione ambientale è stabilito anche dalla Roadmap 2050, un piano che ha fissato l’obiettivo di riduzione delle emissioni di CO2 all’80% entro l’anno 2050.

Politica energetica

L’Agenda 2030 ha suddiviso l’obiettivo 7 in traguardi che indirizzano verso nuove pratiche per l’accesso energetico e mirano ad azioni in grado di migliorare l’efficienza energetica e la ricerca di fonti pulite. Entro il 2030 si dovrà raddoppiare il tasso globale di miglioramento dell’efficienza energetica, rafforzare la cooperazione internazionale e promuovere più investimenti in favore delle risorse rinnovabili. Anche la tecnologia dovrà essere aggiornata per la fornitura di nuovi servizi sostenibili a tutti i Paesi in via di sviluppo.

LABORATORIO

La green economy si basa sull’uso di energie rinnovabili per garantire efficienza e sviluppo, riducendo gli impatti negativi sugli ecosistemi e sulla natura. Negli ultimi decenni sono stati compiuti notevoli progressi nei settori delle tecnologie, della produzione ed efficienza di sistemi ecologici, sino ad arrivare recentemente alla definizione dei cosiddetti nZEB (nearly Zero Energy Building), ovvero edifici con consumi energetici vicini allo zero che garantiscono servizi completi di riscaldamento, climatizzazione, illuminazione e produzione di acqua calda.
• Quali sono le caratteristiche di un edificio nZEB?
• In quali Paesi sono stati realizzati? Qual è la situazione in Italia?
• Che differenza c’è tra un edificio nZEB e una casa passiva?

COMPITO DI REALTÀ

Secondo la Direttiva europea 2010/31/UE, entro il 2021 tutti gli edifici nuovi o soggetti a una ristrutturazione di primo livello dovranno essere a fabbisogno di energia quasi zero. Le case del futuro, però, non sono tutte uguali. Soprattutto, non tutte presentano vantaggi in termini di riduzione delle spese energetiche e riduzione degli sprechi.
1. Recupera insieme ai tuoi compagni quante più informazioni possibili sul tema. In particolare, sulla differenza tra edifici nZEB e case passive.
2. In un report, analizzate quattro casi di edifici nZEB: come si costruisce un nZEB? In quale contesto ambientale e climatico raggiunge la massima efficienza? Quanto si risparmia in termini di consumo energetico per tipologia di edificio?
3. Avviate una breve ricerca anche sulle tecnologie maggiormente in uso per l’efficienza energetica: isolanti per l’inverno, soluzioni per le stagioni più calde, sostituzione dei vetri e sistemi schermanti esterni.
4. Dividete la classe in due gruppi e avviate un confronto sui casi individuati: si risparmia davvero in termini di consumi energetici con edifici più green? È conveniente un edificio nZEB? Un gruppo sostenga le ragioni a favore e l’altro evidenzi le criticità.

Il nostro video