Cittadinanza globale

Obiettivo 8: buona occupazione e crescita economica

Lavoro e produttività

La creazione di posti di lavoro di qualità è una delle maggiori sfide a livello globale. Nell’ultimo quarto di secolo, nonostante alcuni progressi relativi alla riduzione del numero di lavoratori che vivono in condizioni di estrema povertà, permangono situazioni molto gravi. La disoccupazione è salita a 202 milioni di persone, di cui oltre 75 milioni di giovani. Tale scenario mette a rischio le collettività e i rapporti sociali e impone ai vari Paesi una riorganizzazione delle politiche economiche e sociali: una mancanza cronica di opportunità lavorative ostacola la produttività economica, l’innovazione e il progresso tecnologico. Inoltre, esiste un divario significativo che non riguarda solo il tasso di occupazione, ma anche quello di inattività. Un indicatore rilevante è il tasso di NEET (Neither Employed, nor in Education or Training), che corrisponde alla quota della popolazione giovanile che non ha o non cerca lavoro, né è iscritta a un corso universitario o di formazione. La percentuale, secondo i dati dell’Organizzazione Mondiale del Lavoro (ILO), è di oltre il 21% a livello globale.

Proteggere il diritto al lavoro

L’obiettivo 8 dell’Agenda 2030 mira a sviluppare aspetti non sempre compatibili tra loro. Lo sviluppo dell’economia e la crescita del PIL possono favorire, infatti, disuguaglianze sociali, se non sono accompagnati da politiche di inclusione. Per questa ragione esistono agenzie che si impegnano nella promozione dei diritti e della giustizia nella dimensione lavorativa: tra le più importanti vanno menzionate l’Organizzazione Mondiale del Lavoro e il Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo. Queste agenzie forniscono supporto ai governi nella creazione di politiche orientate allo sviluppo sostenibile, contrasto del lavoro forzato e sradicamento del lavoro minorile.

Per un lavoro sostenibile

Una crescita economica e sostenibile richiede a tutti i governi di creare condizioni che stimolino le varie economie e allo stesso tempo non danneggino l’ambiente. Uno dei traguardi dell’Agenda, infatti, è orientato a un miglioramento, entro il 2030, dell’efficienza globale nel consumo e nella produzione di risorse. Per la realizzazione di tutti i traguardi è previsto anche un supporto alle attività commerciali, con particolare attenzione a nuove strategie per la promozione di un turismo sostenibile che crei occupazione, promuova la cultura e valorizzi i prodotti locali.

LABORATORIO

Le politiche internazionali riconoscono l’impresa sociale tra le forme organizzative più adatte a soddisfare il crescente bisogno di servizi in un contesto di ridotta spesa pubblica, promuovendo nuove opportunità di buona occupazione. Per questo motivo, molti Paesi sono interessati a trovare metodi efficaci per incentivarne lo sviluppo in un’ottica inclusiva e sostenibile che tenga conto dell’evoluzione dei sistemi di welfare e della rivalutazione del territorio.

• Che cos’è un’impresa sociale?
• In che modo un’impresa sociale valorizza la realtà locale in cui opera?

COMPITO DI REALTÀ

Realizza insieme ai tuoi compagni una presentazione nella quale emergano i dati e le informazioni sulle maggiori realtà nazionali e internazionali dell’imprenditoria sociale. L’obiettivo finale è facilitare la comprensione delle condizioni grazie alle quali le imprese sociali nascono, si sviluppano e risolvono le sfide sociali in maniera sostenibile.

1. Avvia insieme ai tuoi compagni una ricerca sul tema, ponendo attenzione alle seguenti parole-chiave: impresa sociale, biodiversità, poli di innovazione, governance locale.

2. Analizzate i report ufficiali che riguardano le imprese sociali: dopo un’attenta analisi, estrapolate le informazioni sulla struttura dell’occupazione per ogni realtà imprenditoriale selezionata (settore di attività e numero dei dipendenti).

3. Scegliete almeno una impresa sociale per gruppo ed elaborate per ciascuna una presentazione. Strutturatela secondo i seguenti argomenti:
a. preparazione e accelerazione: quali sono gli obiettivi del progetto imprenditoriale? Quali sono le strategie che l’impresa ha utilizzato per diffondere la propria proposta? In che modo ha collaborato con le reti?
b. eventi: in che modo gli imprenditori sociali hanno incoraggiato la motivazione al cambiamento e attirato nuovi partner?
c. territorio: che cosa riportano i piani di azione locale? Come è stato formalizzato l’investimento locale e comunitario per il raggiungimento degli obiettivi? Lo schema di azione ha collegato la prospettiva locale-comunitaria a quella internazionale?

4. Presentate i lavori e avviate un confronto per selezionare il miglior modello di impresa sociale tra gli esempi selezionati.

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