Cittadinanza globale

Obiettivo 9: imprese, innovazione e infrastrutture

Migliori infrastrutture per la crescita

L’obiettivo di uno sviluppo globale sostenibile dipende anche dagli investimenti stanziati dai singoli Stati per il miglioramento delle reti infrastrutturali: dai trasporti alle reti idriche ed energetiche, sino a comprendere i sistemi di informazione e comunicazione, lo sviluppo industriale va incanalato in un’ottica inclusiva e sostenibile nel completo rispetto dell’essere umano e dell’ambiente. Oltre a far scaturire migliori risultati in settori come la sanità e l’istruzione, gli investimenti nelle infrastrutture garantiscono la crescita della produttività e dei redditi. Infrastrutture adeguatamente sviluppate favoriscono infatti l’accesso a mercati, posti di lavoro e informazione, nonché all’istruzione e alle cure mediche.

Un’industrializzazione equa, responsabile e sostenibile

In molti Paesi in via di sviluppo vi è ancora carenza di infrastrutture di base quali strade, servizi igienici, energia elettrica e tecnologie dell’informazione e della comunicazione. Per 2,5 miliardi di persone al mondo non è possibile accedere ai servizi sanitari, mentre il 13% della popolazione globale non ha ancora accesso all’elettricità. L’obiettivo 9 dell’Agenda 2030 riguarda proprio la costruzione di solide infrastrutture in grado di promuovere l’innovazione attraverso un’industrializzazione responsabile, sostenibile ed equamente diffusa nel mondo. I traguardi di questo obiettivo comprendono lo sviluppo di infrastrutture di qualità, l’aumento di investimenti in piccole e medie imprese industriali e, infine, la riconfigurazione dell’industria in un’ottica di sostenibilità per l’ambiente attraverso i progressi della ricerca scientifica in ambito tecnologico.

I progressi e i limiti italiani

In Italia sono state avviate numerose politiche infrastrutturali di supporto all’innovazione tecnologica e alla diffusione dei mezzi di informazione e comunicazione. Proprio il settore della comunicazione ha visto importanti progressi nel corso degli ultimi anni: il 97% delle abitazioni oggi dispone infatti dei servizi di accesso alle reti fisse, a una velocità compresa tra i 2 e i 20Mbit/s. Tuttavia, la strada da percorrere è ancora lunga: molte scuole italiane mostrano gravi problemi in materia di sicurezza e non sono adeguatamente attrezzate per l’uso delle tecnologie digitali; milioni di abitazioni sono a forte rischio ambientale; i settori della viabilità e dei trasporti presentano ancora grandi squilibri tra Nord e Sud; infine, negli ultimi anni la cattiva gestione dei rifiuti urbani ha causato scandali in diverse regioni, sebbene a livello nazionale ci sia stata una crescita della raccolta differenziata soprattutto nelle regioni del Nord.

LABORATORIO

Il documento UNESCO pubblicato nel 2018 sul tema dell’Educazione alla cittadinanza globale afferma che i giovani devono essere in grado di esaminare criticamente le questioni locali, nazionali e globali, individuando responsabilità e conseguenze nonché formulando risposte e soluzioni adeguate. L’obiettivo 9 dell’Agenda 2030 promuove lo sviluppo di un’industria sostenibile in grado di migliorare l’efficienza nell’utilizzo delle risorse attraverso tecnologie e processi più puliti e sani per l’ambiente.
• Quali sono le conseguenze sulla salute e sull’ambiente di un’industria ecologicamente non sostenibile?
• Ti vengono in mente alcune soluzioni concrete per ridurre nel mondo l’emissione di CO2 senza arrestare la crescita economica dei singoli Paesi? Confrontati con i tuoi compagni.

COMPITO DI REALTÀ

Proponi alla classe di avviare una ricerca per approfondire le difficoltà legate allo sviluppo di un’industrializzazione responsabile e sostenibile.
1. Dividetevi in 3 gruppi di lavoro. Avviate la vostra fase di ricerca recuperando quante più informazioni possibili su casi di cattiva gestione industriale che abbiano causato disagi, malattie e morti. Proseguite estraendo dati, stime e formulando alcune prime valutazioni: in quale percentuale i cittadini hanno chiesto la chiusura dell’azienda e quali sono le loro principali argomentazioni? Che cosa hanno dichiarato i dipendenti? Sono stati commessi dei reati? I procedimenti sono ancora in corso oppure sono state emesse delle condanne?

2. A questo punto continuate la vostra inchiesta raccogliendo testimonianze dai quotidiani e dalle agenzie di stampa.

3. Adesso siete pronti per discutere e formulare soluzioni: con le informazioni di cui disponete, dividetevi in classe in 2 squadre e, nei tempi e con le regole stabiliti dalla metodologia del debate, avviate il confronto sui casi individuati: chiudere l’industria o mantenerla innovandola? Una squadra sostenga le ragioni favorevoli e l’altra quelle contrarie. Al termine del dibattimento il vostro insegnante stabilirà chi ha saputo utilizzare al meglio le tecniche e le strategie del debate.

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