#cittadinanzadigitale

Bullismo e cyberbullismo

Puntata 4

Che cos’è

Un bullismo attraverso la rete

Con il termine cyberbullismo (o “bullismo online”) si indica una tipologia di bullismo offensivo e sistematico perpetrato tramite l’utilizzo delle nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione e, più in generale, attraverso la rete Internet. Il fenomeno consiste in un atto (o una serie di atti) di aggressione intenzionale compiuto contro una vittima da parte di un individuo (o un gruppo di individui) attraverso strumenti di comunicazione elettronica come cellulari, computer e tablet.

Rispetto al bullismo tradizionale, il cyberbullismo è caratterizzato da una serie di precondizioni specifiche dovute alla natura del contesto entro cui il cyberbullo si trova ad agire.

Le condizioni

Caratteristiche e differenze dal bullismo “tradizionale”

  1. Prima condizione è quella dell’anonimato: luoghi virtuali come chat, social network e messaggi costituiscono infatti spazi protetti in cui è possibile operare in totale anonimato attraverso una modalità di relazione indiretta che non prevede l’incontro faccia a faccia. Seppure ogni comunicazione in rete lasci sempre delle tracce, per la vittima può infatti essere molto difficile risalire all’identità del suo molestatore. Tale disparità di potere tra bullo e vittima consente al primo di agire indisturbato e impunito con comportamenti scorretti e aggressivi.
  2. Seconda condizione è quella dell’assenza di limiti spazio-temporali: se il bullismo è sempre circoscritto all’interno di una o più aree fisiche specifiche, il cyberbullismo può colpire la vittima in ogni luogo e momento, ogni volta cioè che si collega al mezzo elettronico utilizzato dal cyberbullo. Ciò contribuisce in misura rilevante a rendere più difficoltosi il riconoscimento e la gestione del fenomeno.
  3. La terza condizione ha invece a che fare con un processo di deresponsabilizzazione dell’individuo: la possibilità di essere su Internet “un’altra persona”, o comunque di mantenere una certa distanza fisica dalla vittima, crea delle dinamiche sociali per cui offendere, minacciare e perseguitare diventa più semplice e può apparire come un comportamento “meno grave”. Di contro a questo processo di deresponsabilizzazione, tuttavia il cyberbullismo comprende anche una condivisione di responsabilità: un atto di cyberbullismo può essere compiuto non solo da chi perseguita sistematicamente la vittima, ma anche da chi semplicemente visiona un’immagine o un video e decide di condividerlo al pubblico potenzialmente infinito di Internet. Per identificare il fenomeno del cyberbullismo non è infatti necessario che l’atto offensivo o persecutorio sia reiterato nel tempo dallo stesso individuo, poiché le informazioni che vengono diffuse su Internet rimangono disponibili ai suoi utenti per lungo tempo e a prescindere dalle azioni successive compiute dal cyberbullo.

Uno schema

Sintesi  delle caratteristiche specifiche di ciascuno dei due fenomeni