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Le piattaforme di condivisione

puntata 6

Che cos’è il Cloud e quali sono le altre piattaforme

In ambito informatico il cloud computing (“nuvola informatica”) rappresenta un nuovo modello di erogazione delle risorse informatiche, sviluppatosi a partire dagli anni 2000 e che ha segnato il passaggio tra web 1.0 e web 2.0. Tale modello prevede l’archiviazione, l’elaborazione e la trasmissione dei dati tramite la loro disponibilità on demand, e consente di usufruire, attraverso server remoto, di risorse software e hardware, semplicemente collegandosi alla rete Internet. I fornitori e le società che tramite la rete offrono questi servizi, in genere erogati attraverso un piano di abbonamento (anche gratuito), vengono definiti provider.
Con i suoi ridotti costi di gestione, il cloud computing viene oggi utilizzato per:
• Creare nuovi servizi e nuove applicazioni;
• Archiviare una grande mole di dati ed eseguire un backup per il ripristino delle informazioni;
• Ospitare siti web o blog e trasmettere servizi audio e video in streaming;
• Fornire software on demand;
• Analizzare i dati per ricavarne modelli ed eseguire stime.

Piattaforme di condivisione: definizione e funzionalità

Le piattaforme di condivisione file sono delle applicazioni e dei servizi web in ambiente cloud accomunate dalle seguenti funzionalità:

  • Salvataggio di file e loro organizzazione in cartelle;
  • Condivisione selettiva di file e/o cartelle con altri utenti o anche con utenti non registrati;
  • Gestione granulare delle autorizzazioni e delle possibili attività sui file condivisi;
  • Editing condiviso del contenuto dei file direttamente online (nei casi dei formati di file più diffusi come Word, Excel e PowerPoint);
  • Sincronizzazione del loro contenuto con uno o più dispositivi fissi/mobili.

Tali caratteristiche rivelano le enormi potenzialità in ambito aziendale e didattico di queste innovative applicazioni di fronte alle quali i precedenti dispositivi di memoria di massa, quali floppy disk, CD, DVD, pendrive e hard disk, appaiono ormai obsoleti.

Grazie a tali piattaforme è infatti possibile far lavorare gli studenti simultaneamente e da qualsiasi dispositivo, purché connesso a una rete Internet, in uno spirito di collaborazione e condivisione in pieno stile web 2.0. Saper sfruttare le potenzialità offerte da questi servizi può aiutare a gestire più razionalmente il lavoro in gruppo.

Alcuni esempi

Google Drive

Google Drive è un servizio online che consente di modificare documenti, visualizzare PDF, immagini e video, archiviare file e cartelle per nome e contenuti, e condividerli con altri utenti. Nato come alternativa gratuita di Microsoft Office, è divenuto negli anni uno degli strumenti più utilizzati per il lavoro collaborativo in grandi e piccole aziende, ma anche all’interno della scuola, grazie ai servizi G Suite for Education e Google Classroom, che consentono a docenti e studenti di lavorare nel medesimo spazio comunicando tra loro.
Attraverso Google Drive è possibile salvare i propri file direttamente online, senza occupare spazio all’interno dei dispositivi fissi o mobili utilizzati per connettersi. Tale peculiarità consente agli utenti di consultare i propri file salvati in qualunque momento e da qualsiasi dispositivo.

La suite di programmi include:

  • Documenti: programma per la scrittura di qualsiasi tipo di testo;
  • Fogli: foglio elettronico (spreadsheet) in cui inserire dati ed eseguire calcoli e creare grafici;
  • Presentazioni: strumento per la creazione di presentazioni in stile PowerPoint con possibilità di lavorare su modelli predefiniti;
  • Disegni: app specilizzata nella creazione di grafici e diagrammi;
  • Moduli: sistema per realizzare e monitorare quiz, test o sondaggi;
  • My Maps: servizio per realizzare mappe personalizzate all’interno di Google Maps;
  • Google Sites: applicazione per creare e condividere siti web.

Dropbox

Dropbox è un servizio di file hosting che consente di archiviare i propri file (documenti, video, immagini ecc.) in ambiente cloud e di condividerli facilmente con altri utenti registrati alla piattaforma. Ciascun file aggiunto al proprio account Dropbox compare in automatico su tutti i dispositivi fissi e mobili utilizzati dall’utente per collegarsi alla rete. I file possono dunque essere consultati da ogni luogo e da ogni sorta di piattaforma. Dropbox, infatti, può essere utilizzato da ogni tipo di computer non solo attraverso un’interfaccia web, ma anche scaricando e installando un client software dedicato. Il servizio è disponibile per tutti i principali sistemi operativi per computer (Windows, Mac OS X, Linux), smartphone e tablet (iOS, Android), ed è gratuito nella sua versione base, che prevede tuttavia una capacità di spazio limitata estendibile nella sua versione a pagamento.

Edmondo

A differenza di altre piattaforme utilizzate a scopi didattici ma nate per altri fini, Edmodo è pensato ad hoc per il mondo della scuola ed è incentrato sul tentativo di intervenire sulle dinamiche docente-allievo, facilitandole e potenziandole. Fondato nel 2008 da Nic Borg, Jeff O’Hara e David Youngman, Edmodo è un’applicazione web, utilizzabile anche per mezzo di apposite app, che gestisce il flusso di comunicazioni tra docenti, studenti e genitori. Al suo interno troviamo:
• le classi: uno spazio dedicato in cui far confluire virtualmente gli studenti di una classe “reale” e lavorare insieme a loro mantenendo al contempo i genitori informati sulle attività svolte. Un docente può crearne in numero illimitato, vi gestisce discussioni con gli allievi, condivide i contenuti didattici digitali che ha preparato o reperito in rete e può anche assegnare compiti e quiz;
i gruppi: uno strumento utile per stabilire rapporti con altri insegnanti (interni alla scuola o appartenenti alla comunità di Edmodo) e per poter scambiare idee, opinioni e materiali da utilizzare in classe;
i compiti: che possono essere preparati e assegnati agli allievi di una o più classi direttamente nella piattaforma e per cui è possibile stabilire una data di consegna e controllare il lavoro svolto dagli allievi valutandolo non appena questi lo avranno inviato al docente;
i quiz: test di verifica di facile preparazione, che vengono assegnati di volta in volta alla classe desiderata e la cui valutazione è automatica se tutte le domande sono a risposta multipla;
i sondaggi: analoghi ai quiz, ma non assegnano punti alle risposte esatte. Servono quindi per testare la conoscenza di argomenti non ancora affrontati (classe capovolta) o per chiedere pareri agli studenti sugli argomenti più vari;
la bacheca: come su Facebook, anche su Edmodo esiste la propria bacheca personale che raccoglie tutti gli elementi condivisi, i post e le risorse messe a disposizione dagli altri insegnanti con i quali si è in contatto;
i messaggi: Edmodo prevede un servizio interno di messaggistica dedicato allo scambio di messaggi personali tra studenti e insegnanti;
i registri: generati automaticamente per ciascuna classe e in cui si vanno ad accumulare i voti assegnati dal docente ai compiti svolti;
la biblioteca: uno strumento di condivisione “cloud” in cui il docente può caricare tutto il materiale didattico digitale che intende condividere con i suoi allievi.