#cittadinanzadigitale

Web 2.0 e social network

Puntata 3

Una panoramica

Social network: nascita e sviluppo

La nascita dei social network ha un’origine piuttosto recente. Il loro primo sviluppo risale infatti alla metà degli anni 2000, circa una quindicina di anni dopo la nascita del World Wide Web. Dal 1991, cioè da quando fu lanciato il primo sito web della storia a opera dell’informatico Tim Berners-Lee, sino ai primi anni 2000, il web era infatti molto diverso da come oggi lo conosciamo. Un sito degli anni ’90 era più statico (l’aggiornamento era complesso e avveniva con meno frequenza), non prevedeva interazione con gli utenti e a causa della velocità di trasmissione ridotta ospitava pochi video e file di piccole dimensioni.

Le innovazioni tecnologiche degli ultimi quindici anni, tra cui appunto il rapido aumento della velocità di trasmissione, a partire dalla metà degli anni 2000 permisero la creazione di siti web più dinamici e dotati di una nuova interfaccia e di nuove funzionalità, e soprattutto offrirono agli utenti la possibilità concreta di generare contenuti oltre che di fruirli passivamente. I social network si svilupparono così proprio a partire dalla necessità di pubblicare e condividere questi contenuti generati direttamente dagli utenti (i cosiddetti UGC, User-Generated Contents, che oggi popolano abitualmente le piattaforme online con post, contributi, tag, discussioni e file audio, video, immagini ecc.).

Allo scopo di descrivere questa nuova serie di applicazioni e siti web (tra cui appunto i social network) fondati su un nuovo concetto di partecipazione sociale e condivisione di contenuti, nel 2004 l’editore specializzato in web e tecnologia Tim O’Reilly coniò l’espressione “web 2.0”. La differenza sostanziale con il precedente web 1.0 riguarda la promozione degli utenti al rango di veri e propri protagonisti, piuttosto che solo di meri fruitori passivi di contenuti: agli utenti del web 2.0 è oggi concesso infatti un certo grado di fiducia poiché essi stessi vengono messi nelle condizioni – secondo modalità e gradi di libertà diversificati – di interagire nel processo di produzione dei contenuti di cui saranno poi anche fruitori.

Uno schema

Quali sono le differenti tipologie di utente tra web 1.0 e 2.0?