#emozioniamoci

Perché la dimensione emotiva è fondamentale per l'apprendimento

Puntata 2

Il legame che intercorre tra processi di apprendimento e componenti affettivo-emotive dell’alunno è molto stretto. Questo è evidente fin dall’instaurarsi dei primi e importantissimi legami di attaccamento tra il bambino e le sue figure di riferimento.

Le capacità di apprendimento e di adattamento sociale sono infatti molto legate alla reattività emozionale, e in alcuni casi ne sono quasi completamente condizionate. Si pensi ad esempio a un alunno che non sa gestire ed esprimere costruttivamente la frustrazione che deriva dall’insuccesso in un compito e reagisce con livelli di collera e rabbia tali da compromettere e danneggiare la situazione di insegnamento-apprendimento.

Per molti anni questi aspetti di reciproca influenza sono stati troppo spesso trascurati, ponendo maggiore attenzione agli aspetti di apprendimento «puro» e ritenendo che la sfera propria delle emozioni e dell’affettività —e quindi anche un’educazione alle emozioni e all’affettività— fosse prerogativa e compito primario della famiglia, se non, in casi ancora più estremi, un aspetto unicamente evolutivo che seguiva un suo corso preciso al pari di altri aspetti e sul quale ben poco la scuola poteva ed era tenuta a fare.

Fortunatamente, in anni più recenti, l’attenzione del mondo scolastico per la dimensione affettivo-emotiva dell’alunno ha trovato ampio spazio e, di conseguenza, sono diventati oggetto di studio e interesse anche i forti legami con i vari processi di apprendimento.

(BES a scuola, Erickson)