La capacità di studiare

Leggere e capire

puntata 1

Una mappa

La mappa organizza in forma grafica i concetti più importanti relativi alla comprensione del testo e focalizza i nodi concettuali del paragrafo seguente.

Una definizione

La comprensione del testo: livelli e processi

La lettura è uno scambio dialogico a tre: il lettore, i cui occhi scorrendo le righe rilevano parole che la mente riconosce e a cui dà significato, il testo, prodotto fisso fatto di lettere e altri congegni che “parlano” alla mente del lettore, e lo scrittore, presente nella pagina con il suo pensiero e gli artifici linguistici scelti. Il nodo centrale di tale intreccio risiede nella comprensione, ossia i modi con cui il lettore trasforma le informazioni linguistiche in strutture di significato. La comprensione si definisce come processo di costruzione del significato del testo cui concorrono gli aspetti linguistici del testo e l’attività di pensiero del lettore: ragionamento, memoria ecc. (Cardarello e Contini, 2012). Il percorso che parte dal testo e approda al suo significato si può così riassumere: la memoria di lavoro, attiva durante la lettura, prende in carico il materiale linguistico, lo elabora in forma adatta a essere conservata nella mente e costruisce significati utilizzando sia le informazioni linguistiche fornite dal testo, sia le conoscenze personali che il lettore richiama dalla memoria durante la lettura. Queste fungono da ancoraggio cognitivo per le informazioni nuove, concorrono all’interpretazione di quelle ambigue e dirigono le aspettative del lettore.

I livelli

Il processo di comprensione si svolge a più livelli (Levorato, 2000):

  • l’analisi di superficie, in cui vengono elaborate singole parole e frasi del testo;
  • la coerenza locale, risultato della costruzione del significato di brevi sequenze frasali;
  • la coerenza globale, il livello più profondo, che consiste nella rappresentazione semantica del testo, con cui se ne ricava e conserva il significato generale.

Caratteristica principale della rappresentazione semantica è quella di non riprodurre fedelmente l’informazione linguistica originaria, ma di conservarne solo alcuni elementi in forma organizzata. Dopo aver letto un brano, non siamo in grado di rievocarlo punto per punto, ma di riferirne solo un estratto, poiché la memoria non è così ampia da poter contenere lunghe stringhe di parole e lavora secondo un principio di economia, grazie al quale mantiene solo ciò che è utile: il significato. Nel corso della lettura avviene una selezione delle informazioni: si mantengono i significati principali e quelli meno importanti sono lasciati cadere. L’operazione di filtraggio è guidata da un criterio di coerenza, per il quale il lettore elabora e mantiene le informazioni del testo come una rete di significati dotata di senso.

In altre parole, la rappresentazione semantica è il risultato della comprensione e si caratterizza per la coerenza, l’essere dotata di relazioni causali e temporali e l’organizzazione gerarchica.
La coerenza deriva dal fatto che le informazioni essenziali sono mantenute in modo organizzato e sono connesse da relazioni che stabiliscono dei legami fra gli eventi del testo, contribuendo a renderne più stabile il ricordo.

L’organizzazione gerarchica riflette il grado di importanza assegnato ai contenuti ed è rappresentabile con una struttura ad albero, in cui dal nucleo semantico principale si dipartono in ordine decrescente nuclei semantici di importanza minore. È in virtù di tali caratteristiche che il significato di un testo può essere mantenuto anche perdendo delle informazioni nel corso della lettura, senza che ne risenta la coerenza generale.
La mappa precedente e il riepilogo che segue sono degli esempi di rappresentazione semantica.

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