La capacità di studiare

L'insegnamento reciproco

puntata 3

L’insegnamento reciproco

Un metodo per rafforzare le abilità metacognitive di lettura

La guida del processo di comprensione caratterizza anche l’insegnamento reciproco, un metodo volto a rafforzare le abilità metacognitive di lettura fondato sull’apprendimento collaborativo e sull’esercizio guidato di alcune strategie esperte (Brown e Palincsar, 1987).

Gli alunni lavorano a gruppo sotto la guida dell’insegnante: a turno, prima l’insegnante, poi i membri del gruppo leggono un brano assegnato e ne discutono il contenuto.

La discussione è condotta mediante l’applicazione di quattro strategie che esemplificano il tipo di attività cognitiva utilizzata da un alunno nell’interazione con il testo:

porre domande, una strategia di comprensione ancor più efficace del “dare risposte”, poiché chi formula la domanda ha già in mente una possibile risposta;

dare chiarimenti in merito a dubbi, richieste di spiegazione o di approfondimento avanzate dai compagni. Per fornire chiarimenti agli altri è necessario chiarire la propria comprensione;

riassumere: è la strategia che conclude ogni ciclo di insegnamento reciproco, con cui gli allievi controllano e valutano la propria comprensione;

fare previsioni: formulando anticipazioni sul testo, si stimolano i processi inferenziali, che sono talvolta carenti nei lettori inesperti, tipicamente “saldati” al significato letterale delle parole.

Dopo la lettura, il conduttore del gruppo avvia la discussione ponendo una domanda sul brano, anima e coordina la discussione fino al riassunto, attività con cui gli alunni possono controllare la comprensione a conclusione di una fase del lavoro. Se fra i membri del gruppo non vi è accordo, si attivano ricorsivamente la lettura, le richieste di chiarimento e la discussione, mentre gli allievi si danno aiuto reciproco, stimolando a vicenda l’uso delle strategie.

L’aspetto centrale del metodo sta nella contestualizzazione dell’insegnamento delle strategie che sono esercitate durante la lettura e non separatamente come abilità astratte.

Tramite l’interazione, i membri del gruppo hanno la possibilità di mettere a confronto versioni diverse della comprensione, operazioni e strategie attivate e ciò concorre a promuovere un lavoro più maturo con il testo. Inoltre, il contesto sociale concorre a sostenere lo sforzo cognitivo e a ridurre l’ansia dello studente inesperto, poiché il gruppo condivide la responsabilità del compito. Nel gruppo ci sono livelli di competenza diversi che nell’interazione si modificano, mentre l’insegnante modella l’uso delle strategie di comprensione mostrandone il funzionamento e supporta il conduttore di turno, aiutandolo a migliorare il livello di partecipazione consapevole all’attività. All’aiuto dell’insegnante si associa il supporto dei compagni attraverso la discussione e l’applicazione collaborativa di strategie: proprio dall’insegnamento incrociato tra pari deriva la denominazione del metodo. Con un po’ di collaborazione e aiuto, gli alunni sono messi in grado così di affrontare compiti di studio complessi assumendo livelli crescenti di responsabilità.

L’intervista a tre passi

Nel corso dell’insegnamento reciproco si può attivare anche l’intervista a tre passi, che consiste nel far partecipare gli allievi alla condivisione di interventi sull’argomento oggetto di studio. Può essere utilizzata all’inizio di una lezione per rilevare le preconoscenze, in itinere per monitorare quanto appreso e come verifica finale. Il processo prevede tre passaggi:

– il lavoro individuale con assunzione di responsabilità personale: l’insegnante chiede a ogni membro di scrivere una definizione sull’argomento in discussione;

– l’intervista a coppie e l’interazione faccia a faccia: ogni partecipante condivide la propria definizione con il compagno;

– il confronto fra coppie con inversione di ruoli e responsabilità condivisa: ogni coppia condivide le proprie definizioni con un’altra coppia. In tale fase, metà della classe è coinvolta e parla contemporaneamente.

La fase finale prevede la comunicazione e la condivisione con il grande gruppo di quanto emerso in piccolo gruppo, fase in cui il docente può rilevare la zona di sviluppo in cui si situa la conoscenza degli allievi.