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Come un albero

di Gloria Ragni

Primaria
12 - NOVEMBRE

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  • Destinatari > Alunni della scuola primaria (adattabile dalla classe II alla V)
  • Tempi indicativi > 3 ore 
  • Materiali necessari > Albo illustrato “Come un albero” di M. Gianferrari (o video-lettura proposta in questo articolo) | fogli | pennarelli | tablet o smartphone e LIM (se si propone l’attività digitale)
  • Discipline coinvolte > scienze, educazione civica, arte e immagine, tecnologia ed informatica, italiano.

Il 21 novembre 2021 ricorre la Giornata mondiale dell’albero: potrebbe essere un’occasione preziosa per presentare ai bambini queste meravigliose creature e riflettere insieme sulla loro importanza.

Prima di immergerci con i nostri alunni nella scoperta degli alberi attraverso le attività che tra poco vi proporrò, ritengo sia doveroso fare una piccola introduzione al fine di presentare loro la chiave di lettura che fa da sfondo a questo laboratorio: esiste una forte somiglianza tra albero ed essere umano.

Difficile a credersi, vero?  Provo a fornirvi alcune argomentazioni in merito a questa tesi!

Forse non ci avete mai fatto caso, ma la nostra struttura fisica è simile a quella di un albero: la colonna vertebrale è il tronco, la pelle è la corteccia, i piedi sono le radici, le braccia i rami; mentre il nostro cuore ci dà forza e sostegno, come fosse linfa.

Inoltre, proprio come gli umani, gli alberi sono esseri sociali: essi si aiutano, si proteggono, si prendono cura gli uni degli altri, come fanno i membri di una famiglia o di una classe affiatata. Gli alberi, addirittura, comunicano tra loro, in particolare si trasmettono informazioni su insetti, siccità o altri pericoli attraverso un intreccio di radici e la proliferazione di funghi speciali.

Lo sapevi che gli alberi che hanno più zucchero lo condividono con i vicini, in modo da garantirne la sopravvivenza? 

Ora, per convincervi ancora di più sulla somiglianza tra albero ed essere umano, vi leggo un libro poetico, impreziosito da splendide illustrazioni. Spero possiate cogliere l’invito ad ammirare la bellezza e la maestosità degli alberi e ad imparare da loro come diventare una persona migliore.

Video-lettura

 

Dopo aver condiviso con i bambini la lettura di questo albo, è opportuno aprire una riflessione condivisa. Potrebbe ruotare attorno a questi due quesiti:

  • In che modo possiamo contribuire a salvare un albero?
  • Se ognuno di noi è un albero in una foresta, cosa possiamo fare per la nostra comunità?

Vi fornisco alcuni spunti! In merito al primo interrogativo si potrebbe discutere sull’importanza del riciclo della carta e della riduzione del suo consumo e scrivere con i bambini alcune “buone prassi” da condividere nella scuola.

Inoltre, si potrebbe organizzare un evento speciale di piantumazione di un alberello e cominciare a prendersene cura.

Per quanto riguarda la domanda “Siamo una foresta: cosa possiamo fare per la nostra comunità?” si potrebbe proporre ai bambini un’esperienza che li sensibilizzi nei confronti degli “alberi più fragili”.

Un’idea potrebbe essere scrivere una lettera agli anziani che vivono in una casa di riposo per augurare loro serene festività. Un’altra proposta è una raccolta di provviste da donare ad associazioni che si occupano di sostegno ai senzatetto e ai bisognosi.

Infine, per tenere traccia di questa riflessione, si potrebbe concludere il laboratorio costruendo la foresta della propria classe.

Ecco, dunque, due suggerimenti:

  • analogico: ogni bambino disegna sé stesso in veste di albero. Successivamente tutte le creazioni saranno incollate su un unico supporto (magari dipinto come fosse una foresta).
  • Digitale: si può scaricare su un tablet (o uno smartphone) l’applicazione “Andar per boschi” creata dal Centro Zaffiria. Essa, in maniera piuttosto semplice e intuitiva, permette di realizzare composizioni naturalistiche in un bosco che si anima. 

Di seguito vi lascio il tutorial per l’utilizzo di questa applicazione:

 

Qui, invece, trovate il link per scaricare l’App “Andar per boschi”: https://www.zaffiria.it/andar-per-boschi/
Non mi resta che augurare a voi e ai vostri bambini buon diverti-apprendimento!

L’autrice

Gloria Ragni

Insegnante di scuola primaria, promotrice del “fare per apprendere” e sostenitrice dell’utilizzo integrato del digitale nella didattica. 

Ha un blog didattico https://maestraglo.altervista.org e condivide su Instagram le sue avventure da maestra (la trovate come @maestraglo). 

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