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Educare alle emozioni, tra musica e letteratura

di Massimiliano Galli

Secondaria di 1° grado - Italiano

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Le antologie e la didattica della letteratura danno oggi un maggiore rilievo all’obiettivo di educare i ragazzi e le ragazze alle emozioni, a riconoscerle in sé stessi, accettarle, viverle. Un’attività preziosa, ma non sempre facile in una classe di preadolescenti. La musica, con la sua vocazione a esprimere i sentimenti in forma non-verbale, può offrire in tal senso un valido supporto. Affiancare la lettura di un brano letterario all’ascolto del corrispondente brano musicale aiuta infatti a individuare e definire le emozioni che il testo esprime o suscita. I materiali che si prestano a questa operazione sono numerosi e consentono di creare un percorso tra musica e letteratura che copre diversi generi e si sviluppa nei tre anni. Vediamone alcuni esempi. 

Fiabe in musica

Il punto ideale da cui far partire il nostro percorso sono le fiabe. L’esempio che viene subito alla mente è la fiaba musicale Pierino e il lupo di Sergej Prokof’ev, della quale si trova online anche una divertente versione diretta da Claudio Abbado, con lettura e interpretazione di Roberto Benigni. In questo caso, tuttavia, la musica si limita a descrivere caratteri e gesti dei personaggi, più che le loro emozioni. Per composizioni che esprimono sentimenti più complessi si possono considerare l’Hänsel e Gretel di Engelbert Humperdinck, il balletto Cenerentola, dello stesso Prokof’ev, e la Bella addormentata di Pëtr Čajkovskij, da cui provengono diversi brani usati nella colonna sonora del cartone animato Disney. 

Shakespeare, dal teatro all’opera e al balletto

Tra gli autori che hanno maggiormente ispirato musicisti e compositori vi è senz’altro William Shakespeare, dai cui drammi sono stati tratti opere liriche, sinfonie e balletti, da Otello e Falstaff di Verdi a Macbeth di Strauss e moltissimi altri. Tra i suoi testi più accessibili per le scuole medie, vi è Romeo e Giulietta, a cui sono ispirati, tra l’altro, un balletto di Prokof’ev e una sinfonia drammatica di Berlioz, oltre a musiche di scena e colonne sonore di versioni cinematografiche, come quella di Nino Rota per Zeffirelli. In alternativa, si può proporre Sogno di una notte di mezza estate, per il quale Felix Mendelssohn ha realizzato celeberrime musiche di scena.

L’epoca romantica tra poesia e musica

Il romanticismo ha particolarmente esaltato la capacità della musica di esprimere le passioni, fino alle più estreme o travolgenti. E spesso le composizioni musicali si sono basate su testi poetici, contemporanei o anteriori. Ne è un esempio Lenore, una ballata dal gusto macabro di Gottfried August Büchner, tradotta in italiano da Giovanni Berchet con il titolo Eleonora. Il poema ispirò ai compositori romantici Henri Duparc e Franz Liszt musiche capaci di evidenziare sia i sentimenti della protagonista, che spaziano dall’euforia al terrore, sia il ritmo stesso del componimento, dall’attesa estenuante alla corsa verso l’ignoto. Del medesimo Liszt è la Dante Symphonie, ispirata alla Commedia, di cui si può ascoltare il passaggio dedicato alla tormenta amorosa che investe Paolo e Francesca nel Canto V dell’Inferno, uno dei più letti e studiati a scuola. 

Per approfondire

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