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La mungitura robotizzata

Vantaggi e svantaggi della mungitura robotizzata
di Matteo Dal Maso

Secondaria di 2° grado - Produzioni animali

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Negli ultimi anni la sostituzione della mungitura tradizionale (VMS – Voluntary Milking System) con la mungitura robotizzata (AMS – Automatic Milking System), è andata sempre più incontro alle esigenze di ammodernamento del comparto zootecnico da latte tenendo conto anche del ricambio generazionale più legato alla tecnologia. A questa rivoluzione del settore zootecnico si aggiunge anche una terza nuova prospettiva ovvero la VMS Batch Milking System. Questa nuova tecnica consiste nell’unire i vantaggi di una mungitura robotizzata, conservando i benefici della sala di mungitura (Ruminantia, 2021). Questa rivoluzione di automazione si riflette inevitabilmente anche nella selezione e nel miglioramento genetico degli animali. Per esempio, nella pubblicazione dei dati genetici della razza Frisona Italiana di dicembre 2021, l’Associazione Nazionale allevatori Razze Frisona, Bruna e Jersey (ANAFBJ), ha introdotto l’IMA (Indice di mungitura robotizzata). Questo indice unisce caratteristiche morfologiche della mammella con caratteristiche funzionali, al fine di premiare le bovine con caratteristiche favorevoli e selezionare i riproduttori con il miglior IMA. Nel momento della scelta di quale tipologia di mungitura adottare che più si avvicini alle esigenze manageriali, risulta utile pesare gli aspetti favorevoli e sfavorevoli relativi agli investimenti destinati allo sviluppo aziendale. Di seguito vengono riportati i principali vantaggi e svantaggi della mungitura robotizzata (Fantini, 2020).

Vantaggi

  • Diminuzione dei costi di manodopera (Bijl et al., 2007).
  • Controllo puntuale e affidabile dei parametri qualitativi del latte.
  • Monitoraggio dei parametri fisici e fisiologici dell’animale (riproduzione, alimentazione).
  • Aumento della produzione di latte del 10% grazie al maggior numero di mungiture (Jacobs and Siegford, 2012).
  • Gestione dell’alimentazione per soddisfare i fabbisogni del singolo animale (Migliorati, 2009).
  • Miglioramento del management aziendale (Steeneveld, 2015).
  • Miglioramento della qualità della vita dell’allevatore (Fantini, 2020).
  • Aumento del benessere animale (Fantini, 2020).

Svantaggi

  • Elevato costo di investimento iniziale (Bijl et al., 2007).
  • Aumento dei costi energetici dovute al funzionamento h24 (Bijl et al., 2007).
  • Difficoltà nel gestire una moltitudine di informazioni (Rumi, 2013).
  • Non sempre è utilizzabile per alcune produzioni tipiche come le DOP (Ventura, 2015).
  • Difficoltà di adattamento delle pluripare (Jacobs and Siegford, 2012).
  • Massimo regime di utilizzo per unità di mungitura è di 65/70 capi al giorno (Ventura 2015).
  • Reperibilità 24 ore su 24 di un operatore per eventuali anomalie operative (Fantini, 2020).

La mungitura robotizzata rappresenta un crescente interesse nei confronti degli allevatori e delle nuove generazioni e diventa un’opportunità da cogliere per favorire l’imprenditoria dei giovani allevatori.

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