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Una pausa attiva

di Eva Pigliapoco e Ivan Sciapeconi

Primaria
09 - GIUGNO

So many books, so little time”, avrebbe detto Frank Zappa: chi non ha mai provato la frustrante sensazione di pensare “così tanti libri e così poco tempo”?

Ebbene, ci siamo quasi. Un’altra estate è alle porte e per un po’ potremo dedicarci a un’attività che è allo stesso tempo formativa, rilassante e motivante. La lettura, ovviamente. In anticipo sulle proposte che troverete su siti Internet e riviste più o meno specializzate, anche noi abbiamo provato a stilare la lista degli imperdibili 5 + 5. 

Cinque titoli per noi docenti e cinque da consigliare alle nostre classi. Cominciamo dai bambini e dalle bambine, ovviamente.

  1. Un giretto in barca e altre storie” di Sergio Ruzzier, edito da Topipittori. Consigliato a partire dai tre anni, ma spassosissimo per tutte le età. Fox e Chick -una volpe e un pulcino- vivono insieme delle avventure e si divertono. Sono amici, ma non vanno sempre d’accordo…
  2. Nuvolario” di Sarah Zambello e Susy Zanella, edito da Nomos Edizioni. Si può scrivere un bell’albo illustrato solo con le nuvole? Sì, si può e questa ne è la dimostrazione: un albo che ci fa rivolgere lo sguardo verso l’alto e ci ricorda che quello che vedi lassù ha sempre affascinato l’Umanità. Merita di essere guardato con occhi nuovi.
  3. Il tappeto volante del Bulgistan” di Ole Lund Kirkegaard, edito da Iperborea. Più di una fiaba orientale, più di un racconto di avventura. E’ l’opera di un maestro di scuola elementare danese, uno dei più noti autori di letteratura per l’infanzia del suo Paese, insignito del Premio per la letteratura per ragazzi del Ministero della Cultura danese. “Il tappeto volante del Bulgistan” è stato illustrato dallo stesso Kirkegaard.
  4. Mustang” di Marta Palazzesi, edito da Il castoro. Una storia ambientata nel Texas della metà dell’Ottocento. Un’ambientazione western, una ragazza di nome Ako e Robb, un  bianco che rischia di  essere travolto da un branco di Mustang. Storia di cavalli, libertà e amicizia.
  5. Come mettere il mondo a testa in giù” di Ivan Sciapeconi, edito da Giunti. Il fatto che Ivan Sciapeconi, insieme a Eva Pigliapoco, firmi questo articolo non vi deve far pensare male. Lui non voleva, lei ha insistito. Lui ha continuato a dire di no, ma pochi minuti prima di inviare il testo, lei l’ha cambiato di testa sua. Perché? Perché “Mettere il mondo a testa in giù” è un obiettivo ambizioso e il protagonista (prof. Zanni dall’ambiguo passato) dà indicazioni troppo importanti per far finta di nulla. Il nostro augurio è che ognuno possa incontrare un signor Zanni nel corso della propria esperienza. 

 Se vi sono piaciuti i consigli per bambini e bambine, ecco quelli per voi. Prendete nota.

  1. La classe” di Christina Dalcher, edito da Nord. Romanzo distopico in cui gli studenti e le studentesse vengono selezionati in base a un test. I migliori da una parte, i peggiori dall’altra. Non può succedere, vero? Forse.
  2. I vagabondi efficaci e altri scritti” di Fernand Deligny, edito da Edizioni dell’asino. Deligny si definiva un deragliatore, uno che lavorava per far saltare i binari di quei bambini naturalmente indirizzati verso i riformatori. Un educatore anomalo, di un’anomalia necessaria.
  3. Come i bambini” di Mitchel Resnick, prefazione di Ken Robinson. Edito da Erickson. Resnick è a capo del Media Lab del MIT (Scratch, per esempio…) e ci dice una cosa molto semplice. Bisognerebbe invertire la piramide. Dovremmo prendere spunto dalla scuola dell’infanzia. Creatività, manipolazione, sperimentazione…
  4. La lezione segmentata, ritmata, varia, integrata” di Dany Maknous, edito da Zanichelli.  Un antidoto alla caduta di attenzione da parte degli alunni. e delle alunne. Un testo pensato per la scuola secondaria, ma che ha molto da dire a tutti i docenti.
  5. 101 idee per insegnare oltre la distanza”, a cura di Ricerca e sviluppo, edito da Erickson. Con la didattica a distanza abbiamo finito, speriamo. A settembre ci ritroveremo tutti in classe, speriamo senza mascherine e speriamo anche con tanta libertà di abbraccio. Tuttavia, le esperienze di didattica a distanza non devono essere dimenticate: rappresentano uno straordinario repertorio di sperimentazione didattica e organizzativa. In questo volume, sono raccolti esempi eccellenti.

Non resta che augurarvi buona pausa attiva!

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