Il Sole 24 Ore orientamento Secondaria di primo grado

Intervento tecnico economico

Dalle banche alle start-up: così prepariamo ai nuovi mestieri, di Flavia De Vincenzi, dirigente scolastica dell'istituto tecnico Leopoldo Pirelli di Roma

Troppe volte ancora oggi si associa la figura del ragioniere al piccolo contabile chiuso tra i libri mastri in qualche ufficio o ministero, dimenticando che trai diplomati dell’istituto tecnico economico dobbia-mo annoverare uomini come Montale, Benigni, De Sica, importanti banchieri, imprenditori, giornalisti che sono partiti proprio da questo diploma.

Attraverso l’evoluzione di questa figura e le riforme della scuola secondaria che hanno portato all’attuale Istituto tecnico economico Amministrazione-Finanza e Marketing, con le relative articola-zioni Sistemi Informativi Aziendali e Relazioni internazionali per il Marketing, dovrebbe risultare evi-dente come questo indirizzo di studi si è aperto alle trasformazioni sociali ed economiche degli ultimi decenni e alla formazione di giovani professionisti culturalmente e psicologicamente pronti a vivere le sfide che il mondo del lavoro propone con una velocità in passato inimmaginabile.

Un diplomato di questo indirizzo, grazie alla preparazione specifica, sia culturale che professionale, oltre a potersi iscrivere a qualunque percorso post diploma, sia in ambito accademico che di alta for-mazione, troverà facilmente occupazione presso studi professionali, società, aziende, assicurazioni, banche, potrà svolgere varie attività (anche nel settore turistico e in quello sportivo-sport management) sempre molto richieste in modo trasversale in varie tipologie di settori e avrà maggiore facilità nella preparazione ai concorsi pubblici, grazie alle conoscenze e competenze acquisite in materia di diritto pubblico e privato, economia, informatica e lingue straniere. Queste sono le strade tradizionali.

Ma la sfida vera che un diplomato in ambito tecnico economico è in grado di affrontare con succes-so è verso un futuro fatto di nuovi “mestieri”, nel mondo del digitale, del web, dell’e-commerce, setto-ri in crescita soprattutto in questo periodo di pandemia; “professionisti” delle start-up, social media manager, esperti di Blockchain e di growth hacking e digital manager.

Quindi: perché scegliere un istituto tecnico economico? Perché offre laboratori sempre rinnovati e docenti che vivono in contatto diretto con il mondo del lavoro, promuovendo numerose esperienze di scuola-lavoro, abituati a lavorare con i propri studenti centrando l’attività didattica non solo sui conte-nuti da trasmettere, ma sulle abilità da sviluppare, a partire dalla capacità di lavorare in team, per finire a quella di progettare e ideare nuove soluzioni e anche di immaginare per il futuro un “mestiere” che ancora non c’è e di saperlo realizzare. I “pronipoti” dei vecchi ragionieri sono preparati e pronti per farlo.