Rivista Secondaria di secondo grado Italiano Le umanistiche news | SS2

LeggiAMO | Giovani eroi

di Anna Però

Secondaria di 2° grado - Italiano

 

Si avvicina l’estate e abbiamo deciso di inaugurare una nuova rubrica all’insegna del piacere di leggere, LeggiAMO. I romanzi che abbiamo scelto di proporvi possono essere letti o singolarmente dagli studenti durante l’estate oppure possono costituire la base per un percorso di lettura più strutturato con attività da svolgere in classe.

La booklist di questo numero è dedicata al tema dell’adolescenza, i protagonisti delle storie che abbiamo scelto sono sei giovani eroi, tre provenienti dal mondo classico e tre dalla letteratura contemporanea.

Giovani eroi

L’adolescenza segna il passaggio dall’infanzia all’età adulta e, come tutti i momenti di transizione, può assumere i tratti di una grande avventura, ma comporta anche pericoli e difficoltà. Nei miti antichi, come nelle fiabe, il protagonista è spesso proprio un giovanissimo eroe (o eroina) che, prima di raggiungere il suo status definitivo (re o regina, sposo o sposa, guerriero o guerriera…) deve affrontare indicibili peripezie, viaggiando lontano da casa, uccidendo mostri o lottando contro nemici temibili, per rivelare a se stesso e agli altri il proprio valore. Secondo molti studiosi i miti di questo genere e le fiabe hanno avuto origine da quei riti di passaggio che, nelle antiche società tradizionali, accompagnavano i giovani nelle difficili fasi della crescita, sancendo infine il loro ingresso nel mondo degli adulti. Miti, fiabe e riti avevano perciò lo scopo di dare senso e importanza all’adolescenza, un’età che oggi invece, nel mondo “liquido” e caotico nel quale viviamo, viene spesso trattata con sospetto o indifferenza, come una fase vagamente amorfa, che assume un senso solo a posteriori, in quanto preambolo della vita “vera”. Proprio perché amorfa, priva di caratteri e confini precisi, succede allora che l’adolescenza si protragga a dismisura, quasi fosse un comodo “parcheggio” o un rifugio per sottrarsi alle responsabilità che la società impone agli adulti. Ecco allora emergere, dalla nebbia dell’adolescenza, i falsi eroi, quelli che Vittorino Andreoli nella sua Lettera a un adolescente ignora. Gli eroi veri, però, dice Andreoli, sono quelli del quotidiano, che riescono a ridare significato a questi anni belli e terribili, affrontando, come gli antichi eroi, una lotta a tutto campo contro i mostri che popolano la loro anima: paure, complessi, false illusioni. E la vittoria consiste allora nel comprendere che la maturità non si raggiunge uccidendo il mostro, ma abbracciandolo e scoprendo anche in esso un po’ di se stessi. 

Adolescenti ed eroi di ieri…

Vassilis Vassilikòs, “Il racconto di Giasone e Ricordi dal tempo di Chirone”, Argo 2020

Per via della Medea di Euripide, la figura di Giasone è accompagnata da sempre da una pessima fama. Ma questi due lunghi racconti, scritti dal diciannovenne Vassilikòs nel 1953 e tradotti solo ora in italiano, sono ambientati prima del viaggio degli Argonauti e prima dell’incontro fatale con Medea. Qui Giasone è ancora un giovane poeta, che scopre l’amicizia e l’amore e nutre in sé un indomabile desiderio di avventura, che lo porterà lontano, verso il suo destino. 

Temi: rapporto padri-figli, amicizia, crescita, desiderio di conoscere, avventura.

Perché leggerlo? per lo stile poetico con cui viene descritta l’adolescenza. 

 

 

 

Madeline Miller, “La canzone di Achille”, Feltrinelli 2019

Madeline Miller ha insegnato per anni letteratura greca nei licei, e infatti riesce a replicare efficacemente, nella Canzone di Achille, la presenza opprimente degli dèi e del fato che aleggia in molte opere antiche. La storia, narrata da Patroclo, è quella notissima di Achille e della guerra di Troia, ma, indulgendo anche a qualche inevitabile modernizzazione, Miller si concentra sull’approfondimento del carattere dei due giovani e dell’indissolubile  amore che nasce tra loro. Come già nell’Iliade, Achille e Patroclo sono eroi giovanissimi, quasi adolescenti, gravati dal peso delle loro origini e del loro destino di morte, che vivono non a caso gli anni più belli presso Chirone, nella libertà dei monti, lontano dal mondo spietato degli adulti.   

Temi: amore, amicizia, violenza, guerra, destino

Perché leggerlo? perché riesce a rendere avvincente e fresca la storia arcinota di due eroi adolescenti. 

Longo Sofista, “Dafni e Cloe”, BUR 2005

Il più bello e raffinato dei “romanzi” greci, composto probabilmente nel III secolo d.C., racconta le vicende dei pastorelli Dafni e Cloe, i quali, prima dell’inevitabile happy end matrimoniale, devono affrontare mille peripezie, dalle aggressioni dei pretendenti al rapimento da parte dei pirati, passando per il ritrovamento di un tesoro e molti sogni profetici. Quello descritto da Longo è un mondo da favola, sul quale vegliano Pan, le ninfe ed Eros, che affascina come un moderno fantasy. L’aspetto più intrigante dell’opera è però la delicata e accuratissima descrizione del sorgere dell’amore nei due ragazzini, che assume toni poetici e realistici allo stesso tempo. 

Temi: amore, avventura, rapporto con la natura, contrasto tra campagna e città.

Perché leggerlo? Perché Dafni e Cloe, al di là degli aspetti tipici della loro epoca, potrebbero essere due adolescenti di oggi, alla scoperta dei sentimenti e del sesso.  

… e di oggi

Murakami Haruki, “Norwegian Wood”, Einaudi 2006

Toru ascolta per caso, in aereo, la canzone Norwegian Wood dei Beatles, che suscita in lui forti emozioni e lo spinge a ricordare il passato. Essendo un lungo flashback narrato in prima persona, il romanzo è venato della struggente malinconia con cui Toru guarda agli anni ormai perduti dell’adolescenza, che sono stati i più importanti della sua vita. Dopo la perdita di un caro amico, Kizuki, Toru si trasferisce a Tokyo, per frequentare l’università, ed è diviso tra l’amore per Naoko, votata alla sofferenza, e quello per Midori, solare e positiva; qui conosce anche Nagasawa, ragazzo affascinante ma crudele, e assiste, senza parteciparvi, alle rivolte studentesche della fine degli anni Sessanta. Dopo un doloroso cammino di crescita, segnato da molti lutti, Toru decide infine di staccarsi dalla dimensione dell’adolescenza, per abbracciare la vita. 

Temi: disagio adolescenziale, amore, amicizia, perdita degli affetti.

Perché leggerlo? per lo stile limpido e toccante, tipico di Murakami, e la sincerità con cui si raccontano le difficoltà dell’adolescenza.

Donna Tartt, “Il cardellino”, Rizzoli 2014 

Theo ha tredici anni quando sua madre muore in un attentato terroristico al Metropolitan Museum di New York, cui egli stesso sopravvive per miracolo: da quel momento il suo destino è indissolubilmente legato a quello di un quadro olandese del Seicento, Il cardellino del titolo, che egli ruba dalle macerie del museo. Sballottato da una parte all’altra degli Stati Uniti, Theo è costretto a crescere in fretta, facendo i conti con la solitudine, l’abbandono, la fuga. Suoi compagni di viaggio e di vita sono un cagnolino, il coetaneo Boris, che lo inizia alla droga e all’alcol, e Pippa, il grande amore impossibile. Gli adulti sono quasi tutti distanti o negativi, tranne la signora Barbour e l’antiquario Hobie, che assumono per un certo periodo il ruolo di figure genitoriali. Sopravvissuto alla sua difficile e avventurosa adolescenza, Theo si rende conto che tutto ciò che accade ha un senso nel disegno generale dell’esistenza.   

Temi: perdita degli affetti, amicizia, amore, rapporto con gli adulti.

Perché leggerlo? perché ha il ritmo teso e dinamico di un thriller e il respiro ampio dei grandi classici, quelli che si vorrebbe non finissero mai.

Niccolò Ammaniti, “Anna”, Einaudi 2015

Il romanzo di Ammaniti, scritto qualche anno fa, anticipava uno scenario per noi fin troppo familiare: nel 2020 un virus colpisce e uccide chiunque abbia raggiunto la pubertà. La protagonista Anna, tredicenne, vaga dunque in una Sicilia spettrale, alla ricerca di cibo per sé e il fratellino Astor, in compagnia di un altro ragazzino, Pietro, e del cane Coccolone. Nello scenario postapocalittico da film horror-fantascientifico, accanto alla violenza e all’istinto di sopravvivenza c’è posto anche per la tenerezza, nell’affetto per Astor e nel ricordo della madre morta, che ha lasciato ai figli un Quaderno delle cose importanti, come un vangelo laico cui affidarsi nei momenti di crisi. Inseguendo la speranza che esista un antidoto al virus, Anna e Astor intraprendono un viaggio che mette a dura prova la loro capacità di resistere in un mondo in cui, nel bene e nel male, sono completamente abbandonati a se stessi, liberi dalla presenza degli adulti.

Temi: affetto fraterno, amicizia, lotta per sopravvivere, speranza.

Perché leggerlo? per il vivido ritratto della protagonista, eroina contro voglia in un mondo morto, adolescente che lotta oltre ogni speranza per garantire un futuro a se stessa e a chi ama.

Scopri l’opera

Vivere i testi

Per un approfondimento sulla figura dell’eroe v. Unità 1, Raccontare storie: la favola e la fiabaUnità 9, E tu cosa sarai? La narrativa di formazione, volume di Narrativa dell’antologia per il biennio di Olivia Trioschi e Anna Però, “Vivere i testi”, La nuova Italia 2021.

Scopri di più

Attività

Come attività da svolgere in classe proponiamo un laboratorio di scrittura incentrato sul viaggio dell’eroe.
Laboratorio di scrittura – Scrittura creativa: racconta il viaggio dell’eroe, in “Vivere i testi” – vol. di Narrativa.

 

Articoli correlati