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La cosmetica italiana. Un’industria che fa bene al Paese

Renato Ancorotti, Presidente Cosmetica Italia

Secondaria di 2° grado - Chimica

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Ogni giorno milioni di donne e uomini curano corpo e capelli, si lavano, si profumano dedicando sempre più tempo alla cura di sè. Il cosmetico è un elemento insostituibile nella nostra vita quotidiana e svolge numerose funzioni, dal miglioramento dell’aspetto fisico all’idratazione, alla protezione, alla profumazione, alla detergenza, all’igiene personale fino al trucco. Tutte queste funzioni hanno contribuito al miglioramento dello stile di vita di ogni individuo, aumentandone la qualità e il benessere complessivo. I cosmetici fanno parte della nostra quotidianità. Contribuiscono al nostro benessere e sono preziosi alleati della nostra salute.

I cosmetici, come i farmaci, gli alimenti e tutti i prodotti di largo consumo, sono sottoposti a una serie di valutazioni e controlli, nell’ambito di una normativa specifica il Regolamento europeo 1223/2009L’obiettivo principale della normativa è tutelare la sicurezza dei consumatori, attraverso l’immissione in commercio di prodotti controllati e sicuri per la salute del consumatore. Dal 1967 Cosmetica Italia è la voce dell’industria cosmetica nazionale che conta oggi tra le sue fila oltre 600 aziende rappresentative del 90% del fatturato del settore: un’eccellenza dal punto di vista economico e occupazionale. L’industria cosmetica si colloca a pieno titolo tra le eccellenze tricolori grazie ad alcune peculiarità: 

  • il valore economico dimostrato dai numeri che, dal fatturato all’occupazione, hanno dato prova di capacità di reazione anche durante la pandemia;
  • il valore scientifico attestato dei costanti investimenti in ricerca e innovazione; 
  • il valore sociale del cosmetico, prodotto indispensabile che accompagna quotidianamente ognuno di noi con gesti che sono sinonimo di igiene, benessere e cura di sé. È anche attraverso queste leve che il settore esprime la sua vocazione ad una responsabilità sociale che fa bene all’intera comunità.

Il comparto cosmetico, con il sistema economico della sua filiera, raggiunge infatti i 33 miliardi di euro e occupa oltre 400mila addetti.  L’industria cosmetica offre numerose opportunità ai giovani che si affacciano al mondo del lavoro e la formazione del capitale umano è un punto di forza della competitività delle imprese nel mercato globale.  Occorre, infatti, considerare l’intera filiera, che va dalle multinazionali alle piccole e medie realtà produttive e distributive collocate sull’intero territorio nazionale, passando per le imprese di packaging, materie prime e macchinari.

Considerando l’ampiezza della filiera, non sorprende come i “mestieri della cosmetica” si sviluppino su più aree di competenza: oltre ai numerosi specializzati in chimica, farmacia, CTF e cosmetologia, il settore richiede infatti anche addetti specializzati in economia, marketing di canale e sostenibilità. La cosmesi può quindi offrire opportunità di buon livello sul piano professionale, anche per gli interessanti profili che stanno nascendo e che hanno bisogno, tra l’altro, di una forte componente di comunicazione e di utilizzo delle nuove tecnologie informatiche, oltre che di quelle legate specificamente alla ricerca e allo sviluppo prodotti.

Accanto alle opportunità formative nel campo della cosmesi, finora principalmente orientate ai percorsi universitari, bisogna ricordare una nuova offerta che prepara i giovani a un ingresso diretto nel mondo del lavoro. Si tratta del Corso ITS Tecnico delle produzioni cosmetiche 4.0 nato nel 2019. Un corso biennale post-diploma sulla cosmesi, l’unico in Italia, con l’obiettivo di formare una figura professionale con una specializzazione tecnico/scientifica molto spiccata, supportata da una formazione a 360° sulla legislazione cosmetica, la cultura d’impresa, l’economia e il marketing. Oltre il 60% della formazione d’aula è svolta da docenti provenienti dalle imprese cosmetiche. Si tratta quindi della formazione di un profilo tailor made per le imprese cosmetiche da poter inserire nell’area ricerca&sviluppo, nella produzione, nel quality assurance e nell’area regolatoria.

Un comparto che, anche in questa fase post – emergenza, continua a investire su risorse giovani, preparate e al passo coi tempi. Perché i giovani professionisti sono un elemento essenziale per dare nuova linfa al settore: portano innovazione e competenze all’avanguardia, fattori essenziali per continuare a fare della cosmesi un’industria che fa bene al Paese.

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