Rivista Secondaria di secondo grado Latino

Aspettando le giornate del latino

Secondaria di 2° grado - LATINO

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Il 7 e 8 aprile si festeggia la seconda Giornata Mondiale della Lingua Latina, promossa dalla Presidenza nazionale dell’Associazione Italiana di Cultura Classica (AICC) e patrocinata dall’Unesco, dal Ministero dei Beni culturali. La giornata è nata per avvicinare alla lingua latina gli studenti delle scuole superiori, per conoscere autori antichi che sono ancora oggi immortali per le opere che ci hanno lasciato, ma anche per parlare di una lingua che è tuttora viva nella sua eredità.

Ma questo latino studiato, amato, ma spesso anche odiato ha ancora qualcosa da offrire a noi, uomini e donne del terzo millennio? Studiare a scuola la lingua e la letteratura latina ha ancora senso? Proviamo a rispondere a queste domande attraverso le parole dei nostri autori che ci guidano in un viaggio tra passato e presente, tra lingua e cultura.

La bellezza del latino

Il nostro viaggio si apre con il prof. Mario Lentano che ci racconta perché il latino può suscitare ancora interesse. Tanti i motivi: il latino è il bacino da cui sono nate molte lingue che si parlano in Europa, prima fra tutte l’italiano; la conoscenza di questa lingua ci permette di accedere, in originale, ad opere di autori del passato che è sempre più bello “guardare” con i propri occhi e non solo attraverso il filtro di una traduzione; la lingua latina ci racconta di un popolo e ci permette di decodificare una civiltà che fanno parte della nostra nostra storia e le cui tracce troviamo, tante e di tanti tipi, ovunque in Italia e in tutto il bacino del Mediterraneo.

Tutte motivazioni interessanti, ma il messaggio più importante che il professore ci lascia in chiusura del suo intervento è che non tutto quello che si studia a scuola deve essere utile per un motivo pratico, alcune cose sono “solo” belle ed è bello conoscerle.

Come mai il latino suscita ancora interesse? 

Le etimologie

Con Andrea Marcolongo scopriremo alcune parole partendo dalla loro etimologia perché, come ci spiega lei stessa, l’etimologia è una delle scienze più rivoluzionarie che esistano: permette a tutti di noi di risalire alle fonti del mondo che viviamo. Le parole scelte ci guidano in un percorso che parte dall’antichità ma ci riconduce all’attualità: parleremo infatti di ecologia perché la Terra è l’unico pianeta che abbiamo e dobbiamo salvaguardarlo; di femminile che è la capacità di mettere a frutto e di utilizzare al meglio il proprio talento; e di politica ed elezione perché essere cittadini consapevoli e in grado di saper scegliere ci rende liberi.

Il senso civico delle etimologie di Andrea Marcolongo

Latino e greco: un universo armonico?

Con il professor Carlo Campanini si sondano i vari aspetti di un insegnamento, quello del latino e del greco, spesso portato avanti da una stessa persona, fatto non irrilevante e senza dubbio storicamente fondato. Anche il recente Esame di Stato sancisce questa compresenza e sinergia didattica. Ci sono infatti delle indubbie somiglianze: latino e greco sono per esempio entrambe due lingue flessionali. In entrambe c’è inoltre una massiccia presenza di radici indoeuropee. E via dicendo. Non c’è però soltanto armonia. Ci sono anche differenze strutturali, come la presenza in greco dell’articolo come elemento chiave della sostantivazione e anche come elemento d’ordine all’interno della frase. Non ultima differenza anche il sistema verbale: quello greco presenta il genere medio, il latino non ha qualcosa di paragonabile. In quello greco inoltre l’attenzione alla qualità dell’azione (v. differenze congiuntivo vs. aoristo) è assolutamente centrale. Piccole e grandi differenze che non impediscono assolutamente un percorso comune ma che vanno collegate alle diversità di due mondi anche linguisticamente diversi. La classicità greco-latina è quindi un mondo sì armonico ma non unitario.

Latino e greco: un mondo culturale armonico

 

Latino e greco: linguisticamente non solo armonia

Il latino che parliamo

Con la professoressa Anna Flocchini conosceremo i cosiddetti anglolatinismi, entrati, o per meglio dire, tornati nell’italiano attraverso l’inglese, con un significato in parte o del tutto diverso da quello del termine latino originario. Media, plus, tutor, iunior: sono alcuni esempi di espressioni latine, usate in italiano, che spesso vengono percepite, da chi non conosce il latino, come inglesi. Con la prof.ssa scopriremo anche la pronuncia di queste espressioni che spesso oscilla fra quella latina e quella inglese, come nel caso di plus o media. Fra gli anglolatinismi si trovano anche numerosi neologismi nati in ambiti diversi, come internet o computer, e alcuni inglesorum, come audit e summit, ampiamente utilizzati nel lessico quotidiano in alternativa a espressioni italiane. 

Tutti questi discorsi sugli anglolatinismi ci portano a una riflessione: il fatto che il latino continui ad alimentare i linguaggi moderni, generando neologismi anche all’interno di lingue non neolatine come l’inglese, non può bastare per liberarlo da quella brutta definizione di “lingua morta”?

Il latino che parliamo: anglolatinismi e inglesorum di Anna Flocchini

La parola alle statue

Infine, la professoressa Ilaria Torzi ci proporrà un modo accattivante di lavorare in classe con gli imperatori romani, fra latino e storia. La professoressa ci fa vedere infatti come creare una galleria di immagini dei principes con delle didascalie in latino. Si parte da alcune sequenze tratte dal Breviarium ab Urbe condita di Eutropio, un testo con una lingua abbordabile a studenti del primo biennio, che illustrano le caratteristiche e le gesta principali di Traiano, Adriano, Antonino Pio, Lucio Vero e Marco Aurelio e di Commodo: attraverso questi imperatori, le loro storie e le immagini, scopriamo un’epoca fulgida della storia romana, il II secolo d.C., ma che presenta in nuce già gli elementi che la porteranno allo sfascio.

Si può raggiungere il risultato della “Galleria degli Imperatori” anche attraverso un modulo di didattica integrata, storia-latino ed eventualmente educazione civica, che si può visionare nel pdf scaricabile
La parola alle statue.

 

La parola alle statue

Materiali per il lavoro in classe

Di seguito una selezione di materiali utili per fare lezione, anche in modalità flipped.
Trovate qui una selezione di video e una serie di Lesson Plan, ovvero di proposte di lezioni tematiche da affrontare con le vostre classi.

I grandi autori
Video di Maurizio Bettini, autore Rizzoli Education di letterature latine.

Lesson Plan
Per organizzare le tue lezioni sui grandi autori della letteratura latina 

I generi 

Altri materiali per il lavoro in classe

I pdf che trovi in questa sezione sono organizzati per anno, tratti dal corso di letteratura latina
HOMO SUM CIVIS SUM di Maurizio Bettini.

Terzo anno

Quarto anno

Quinto anno

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